«Il pianista non è un tassista»: il nuovo libro di Massimo Salotti 

-

FORNACI – Ha accompagnato al pianoforte voci come Andrea Bocelli, Plácido Domingo e Katia Ricciarelli, è stato Maestro di Sala al Teatro Carlo Felice di Genova e oggi dirige la Scuola di Musica Sinfonia di Lucca. Compositore, direttore artistico, pianista collaboratore fra i più richiesti del panorama italiano: Massimo Salotti si prepara ora a tornare in libreria. 

Il suo nuovo libro si intitola Il pianista non è un tassista. Come accompagnare gli altri senza perdere te stesso, e arriverà il 24 settembre su Amazon

Il titolo gioca su un’immagine che chi frequenta i palcoscenici conosce bene: il pianista accompagnatore, per mestiere, mette la propria arte al servizio di un altro interprete — un cantante, uno strumentista, un’orchestra — senza però ridursi a un semplice “mezzo di trasporto” della musica altrui, come farebbe un tassista con il proprio passeggero. Da questa distinzione Salotti costruisce un libro che va ben oltre il mondo musicale: un invito a riflettere su come si possa sostenere, ascoltare e accompagnare gli altri — in famiglia, sul lavoro, nelle relazioni — senza smarrire la propria identità. 

«Accompagnare non significa trasportare qualcuno da un punto all’altro del brano: significa respirare insieme», scrive Salotti nel capitolo che dà il titolo al libro, per poi arrivare a una definizione che è quasi la sintesi di tutto il volume: «Un grande pianista collaboratore non sta dietro né davanti: sta dentro. Dentro il respiro della musica, dentro il momento, dentro la fragilità dell’altro». 

Il volume raccoglie aneddoti ed esperienze maturate in decenni di carriera fra Europa, Asia, Medio Oriente e Sud America, e dedica un capitolo al suo maestro Pietro Rigacci, figura quasi paterna nella formazione musicale e umana dell’autore, insieme ai ricordi legati ad altri protagonisti della sua vita artistica.  

La prefazione porta la firma di Giovanni Iannantuoni, ex direttore vendite di Yamaha Italia e amico di lunga data di Salotti. 

Non è la prima prova con la scrittura per l’artista lucchese, già autore della raccolta di aforismi La Scala Invisibile (2025) e di Taccuino di un androide (2024), la sua ormai storica intervista a un’intelligenza artificiale: lo stesso stile diretto, per immagini, che ritroviamo anche in questo nuovo libro, pensato tanto per i musicisti quanto per chi cerca una lettura di crescita personale scritta con leggerezza e senza retorica. 

Il pianista non è un tassista sarà disponibile dal 24 settembre su Amazon, in formato cartaceo. Sono già in programma le traduzioni in portoghese, inglese e coreano. 

Lascia per primo un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.