Al Cancellone l’ultima Réunion per celebrare la storia

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BARGA – Il 12 settembre scorso al mitico campetto del Cancellone si è svolta la terza ed ultima convocazione dei giocatori che negli anni hanno calcato questo terroso campo da calci, misurandosi o difendendo i colori di questa speciale squadra di calcio che ha una storia tutta sua e che nel 2025 ha festeggiato i suoi 60 anni di vita.

Se avete qualche lustro sulle spalle, se avete bazzicato da bambini e ragazzi le strade del Giardino e del centro storico non potete non aver fatto conoscenza con i colori rossoblù della maglia del cancellone, indossata con orgoglio da tanti ragazzetti dell’epoca. Ci sono state già due “Réunion”, nel settembre 2025, poi nell’aprile scorso ed infine adesso, la terza ed ultima convocazione per la celebrazione di quella storia che l’inossidabile e vulcanico artefice del tutto,  Francesco Orsi, o meglio il Fo, il Foetta ha voluto celebrare e ricordare.

I tre incontri sono serviti a celebrare la storia del “Regno del Cancellone” come lo ha battezzato il Fo. Nella prima del 2025 le vittorie, nella seconda il ritrovo e nella terza le partite amichevoli giocate fino ad oggi. Ecco perché alla terza convocazione erano presenti i ragazzi di oggi ed anche coloro che sono stati protagonisti del Cancellone anche tra il 1990 e gli anni 2000.

La terza celebrazione ha richiesto anche un certo impegno logistico reso possibile anche grazie al direttore della Vilal di Riposo Pascoli Gabriele Giovannetti che ha messo a disposizione panche e tavoli per il banchetto; Nicola Guidi, al secolo il Gamba, per l’idea del banchetto; Leo Cornelli del Comitato Paesano di San Pietro in Campo per aver fornito a sua volta panche e tavoli; Cesare Casci per la fornitura dell’ottima porchetta, Marco Pedreschi, ormai definito lo chef del Cancellone che ha diretto tutte le operazioni mangerecce, e poi Chiara casci  per l’assistenza in cucina ed il servizio video foto e Massimo neri della Serival per la stampa delle magliette celebrative e degli striscioni.

Tra gli ospiti della giornata Ferruccio Marroni, ex dirigente Barga ma soprattutto tra i costruttori del campetto del Cancellone, il dirigente del Barga Leonardo Barsotti a rappresentare la società che decise e realizzò il campo; Alessio Barsotti, consigliere comunale con delega allo sport, Luciano Marchetti del Giesse Barga quale società erede dell’organizzazione dello storico torneo del cancellone che si tiene ogni estate. Ma c’erano anche Riccardo Fabbri per i Gatti Randagi, società calcistica che ha sempre dimostrato simpatia ed amicizia verso il Cancellone e Marilena Marcalli e Davide Tontini, i genitori del caro ed indimenticato Francesco, spesso presente e protagonista, con il suo tiro micidiale, durante le partite del cancellone, il cui nome è stato ricordato anche negli stendardi esposti.

Come detto la “Réunion” doveva ricordare le partite amichevoli interne dal 1997 al 2007 ed oltre.

Come ricordato dal Foetta, fino al 2007 la base era il nutrito gruppo di amici tra cui alcuni presenti all’incontro: Giacomo Mrakic, Nicola Gonnella, Alessandro Da Prato, Malcolm Tognarelli, Daniele Tollari,  Dario Togneri, Stefano Togneri, Alessandro Dianda, Francesco Ferrari, Simone Moscardini, Davide Giovannetti e Christian Agostini e poi dal 2008 i padri con i figli, Marco Marroni, Bruno “Bubu” Comparini, Davide Mannini, Andrea Franchi, Davide Luti, e ovviamente Paolo Nardini e il Gamba con i figli. Da ricordare per l’organizzazione delle amichevoli ed il coinvolgimento di tanti anche Thomas Tuccori a chiamare i suoi amici. Negli ultimi anni, il merito di aver trovato calciatori che hanno celebrato sul campo la storia va a Iacopo Marchetti e Stefano Battani, Gianni Giovannetti, Simio Martinelli, Gabriel Castelli che hanno coinvolto i loro amici. Addirittura, lo scorso anno è stato ripresentato il torneo interno con ben sei squadre del Cancellone (compresa quella dei Senior con i presenti Massimo Santi, certamente il più assiduo e atletico, il veterano “Bubu“ Bruno Comparini, lo storico Gamba. Da ricordare a proposito anche l’impegno di Filippo Marchi, Gabriele Guidi, Michele Fini e Lorenzo Mazzon “Cicci” per aver composto alcune squadre: un torneo con l’originale formula di non avere una scadenza prefissata. Infatti, quest’anno è continuato ma non vedrà ancora la sua conclusione.

E così siamo arrivati a oggi, con il pallone che continua a rotolare da 60 anni sullo storico campetto di terra, con il cancello sempre aperto a tutti.

Come tradizione di queste riunioni, non è mancata anche la classica partita rievocativa che peraltro doveva durare pochi minuti ed invece si è prolungata grazie all’entusiasmo dei partecipanti. Alla fine, il classico banchetto a chiudere la festa per il Cancellone.

Uma curiosità: lo stendardo rossoblù utilizzato nelle foto ha 50 anni e grazie al Foetta ha girato il mondo rendendo onore a stadi storici come il Marassi, l’Olimpico, san Siro, l’Olympiastadion di Monaco, Wembley ed il Maracana. Ma è stato anche ai piedi delle sfingi in Egitto o sulla Torre Eiffel… a dimostrazione dell’amore del Fo per questi colori e per questa storia che lo ha portato del resto ad organizzare anche tutto quello che si è vissuto in questo anno.

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