Il romagnolo della Vangi Il Pirata conquista l’undicesima edizione della gara juniores. Decisivo l’ultimo doppio strappo di San Romano: Colombo chiude a 8 secondi, Palatini a 12
Scusate l’anticipo… l’undicesima edizione del Gran Premio Garfagnana di ciclismo riservata alla categoria juniores si corre di sabato e di agosto su un tracciato insidioso e nervoso. Si corre anche nel ricordo di Gino Bartali, che da queste parti aveva importanti legami familiari, ed era, possiamo dirlo, di casa.
Il caldo è opprimente anche a queste latitudini e alla partenza a Villetta San Romano per i 120 corridori si profila una corsa molto dura. Da sciropparsi e da affrontare 109 km. Approccio a tutto gas, con attacchi a getto continuo lungo i cinque giri tra Mologno e Gallicano nell’ormai celebre circuito degli assi. Ma è difficile evadere e prendere il largo. Un vantaggio robusto da un plotone attento non si concede spazio né tantomeno confidenza agli avventurosi di giornata. Così la corsa si decide sul doppio strappo di San Romano, l’ultimo a poco più di un chilometro dalla fine. La selezione è naturale. Emerge in tal senso il romagnolo Luca Fabbri della Vangi Il pirata, che stacca tutti sulle ultime rampe che portano al traguardo di Sillicagnana, dove vince a braccia alzate alla media di oltre 42,615 km orari.
Ivan Colombo dell’Energy Team giunge a 8 secondi. Edoardo Palatini, ancora una volta piazzato a Sillicagnana a 12, e il compagno di squadra del vincitore, Raffaele Cascione a 18. Sgranati gli altri, perché la selezione è stata netta.
Tag: NoiTV


Lascia un commento