Coronavirus e scuola, il rispetto delle regole e i mancati controlli

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BARGA – Il covid-19. Il mese di settembre si è chiuso con 11 casi accertati in un solo mese; un trend che purtroppo potrebbe essere in crescita per il mese di ottobre e per novembre. Ci avviciniamo al periodo autunnale e con esso anche ai maggiori e naturali malanni del periodo, ma è chiaro che in questo periodo anche il coronavirus può avere il suo terreno congeniale.

La sindaca Caterina Campani, ieri, ha invitato tutti alla prudenza ed a rispettare quelle che sono le regole basilari anticontagio: mascherine e distanziamento sociale nei locali e nelle botteghe e nei luoghi affollati.

La ripresa della scuola ed anche delle attività sportive di gruppo certo non aiuta il distanziamento, ma, specialmente per l’argomento scuola, non è certo la scuola a causare l’incremento dei contagi che si è registrato in questo mese tra tanti giovani, in tutta la provincia di Lucca. Il problema è invece quello che succede fuori, all’uscita ed all’entrata. Una di queste mattine fate un giro per Barga per vedere quello che succede: i ragazzi, forti della spensieratezza e anche dell’incoscienza dell’età, senza dubbio, sono spesso assembrati; vicini, vicini; senza le mascherine…

Non è facile nemmeno per noi genitori far loro capire quanto sia importante un comportamento più responsabile, ma qualcosa bisogna fare tutti

Tutto quello che infatti viene portato diligentemente avanti dalle nostre scuole, viene vanificato sia prima che dopo l’ingresso negli istituti. Non per tutti i ragazzi è così ovviamente, ma in molti casi lo è e questo di certo non aiuta a combattere la situazione.

“L’invito alla prudenza va anche bene – ha scritto in un commento una nostra lettrice – ma purtroppo la maggior parte dei giovani e pure tanti adulti non rispettano l’uso delle mascherine dove servono,  la distanza e l’igienizzazione frequente delle mani soprattutto nei bar; quindi una continua sorveglianza dei vigili urbani sarebbe necessaria. Purtroppo sembra che ne siamo sprovvisti”

Ha ragione la nostra lettrice, forse è il caso di ricominciare a fare un po’ più di controlli e non tanto per essere repressivi, ma almeno per ricordare, a chi non le rispetta, che certe regole è bene seguirle… se non per noi stessi, almeno per tutti gli altri.

 

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Commenti

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  1. Ci vuole rispetto x noi stessi e x gli altri. Tutti devono mettersi le mascherine, possono dare fastidio, lo capisco, ma va messa. Mi capita di incontrare ragazzini di 13 14 anni, su dieci ragazzini uno ha la mascherina sulla bocca, gli altri legata al braccio o in tasca, oppure addirittura senza. Per non parlare di alcuni locali dove il sabato e domenica sera c’è la movida. Zero mascherine, zero distanziamento, zero registro presenze x tracciabilità. Ci vogliono più controlli, serrati che permettano che Tutti stanno alle regole.
    Chi sgarra deve pagare, altrimenti si ritorna a sei/sette mesi fa, in lockdown.
    Datemi retta

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