Cinema in corsia, quando la riabilitazione passa anche dal grande schermo

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FORNACI DI BARGA – “Cinema in Corsia”: tre cortometraggi del Laboratorio di arti multimediali del Centro SaluteMentale di Fornaci di Barga che raccontano i percorsi della Riabilitazione di Barga, sono stati presentati ieri sera al cinema Puccini di Fornaci di Barga, gentilmente concesso in modo gratuito dalla famiglia Lorenzini.
E’ stato alla fine un pomeriggio coinvolgente. Con il pubblico che ha partecipato con attenzione condividendo le emozioni della serata che arrivavano dai diretti protagonisti, gli attori dei cortometraggi, i volontari ospedalieri della Misericordia di Barga, i dipendenti della riabilitazione ed anche del centro di salute mentale, i pazienti.
A condurre la serata, pii conclusasi a mo’ di talk show con la parola passata ai diretti protagonisti, dai registi agli attori, è stato il dott. Carmine Parrella, il responsabile del laboratorio di arti multimediali del centro salute mentale, autore di due dei cortometraggi che raccontano percorsi di riabilitazione attraverso il cinema: “La vita che ti resta” e “Risvegli”. L’altro cortometraggio è stato “Con le mie gambe”, per la regia di Simone Rabassini, anche lui intervenuto alla serata.
A prendere la parola sul palco sono stati anche la consigliera regionale Ilaria Giovannetti e per il comune di Barga la consigliera Maresa Andreotti e l’assessore Lorenzo Tonini; entrambi in doppia veste: la prima coordinatrice dell’area riabilitativa del reparto di Barga; Tonini come padre di una paziente. Entrambi hanno portato quindi le proprie testimonianze sul reparto.
Hanno preso la parola anche il direttore della struttura di Recupero e rieducazione funzionale dell’ospedale San Francesco di Barga Ivano Maci ed il responsabile della struttura di salute mentale adulti della Valle del Serchio, Mario Betti. Ha portato i suoi saluti anche il governatore della Misericordia di Barga Enrico Cosimini. La serata ha visto anche la presenta dei rappresentanti delle aziende Ortopedia Michelotti ed Ortopedia Nardini che hanno contribuito in modo fattivo per la realizzazione del progetto.
“Cinema in corsia” è stato organizzato dalla struttura di Recupero e rieducazione funzionale di Barga e dalla struttura di salute mentale adulti della Valle del Serchio. Il lavoro è iniziato nel 2017 ed è cresciuto nel tempo come soluzione ad alcune esigenze emerse nell’ambito della riabilitazione; ovvero che per il recupero e la terapia sia necessari quanti le attività fisioterapiche stesse anche il lavoro sulle relazioni, sull’accettazione del dolore e della disabilità e l’interazione con i familiari.
I cortometraggi prendono spunto dalle esperienze dei pazienti, dagli episodi di vita delle persone nel contesto della Riabilitazione di Barga per raccontare storie che sottolineano gli aspetti umani dei protagonisti, elaborate e messe in scena dopo la stesura di una vera e propria sceneggiatura cinematografica.
A interpretarle sullo schermo sono stati alla fine i pazienti del laboratorio e semplici cittadini, abitanti del luogo, coinvolti nel progetto, che punta a unire ed a far relazionare i pazienti del centro in modo creativo con la comunità locale.

Questo il messaggio che è arrivato, in occasione della serata, anche dall’azienda, dal Direttore Generale Maria Letizia Casani e dal direttore Sanitario, Lorenzo Roti:

“Vi ringraziamo per l’invito a partecipare all’evento “Cinema in corsia” ma, per impegni già assunti, ci è impossibile essere presenti alla proiezione dei tre cortometraggi sui percorsi di riabilitazione, realizzati grazie all’attività del Laboratorio di arti multimediali del Centro di salute mentale di Fornaci di Barga e della Uoc recupero e rieducazione funzionale dell’ospedale San Francesco di Barga. 

Partecipanno comunque all’evento alcuni direttori di dipartimento e di struttura che potranno rappresentare al meglio la Direzione. 

Vogliamo esprimere il nostro apprezzamento per il lavoro che avete condotto in questi mesi, perché valorizza al meglio il vostro impegno sul territorio per relazionare, in modo originale, le vostre strutture con la comunità locale, e mette in evidenza la dimensione personale e umana del vissuto di pazienti inseriti nei nostri percorsi assistenziali. 

Vi ringraziamo quindi per l’impegno quotidiano che mettete al servizio dei cittadini, chiedendovi di estendere questo ringraziamento a tutti coloro si sono impegnati in questo progetto, con l’augurio che questo tipo di attività possa proseguire ed essere ulteriormente valorizzata sul nostro territorio”.

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