Approvato il bilancio. Il sindaco: “Il migliore che abbiamo presentato con forti elementi per la ripresa”

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Con una nemmeno troppo lunga seduta è stato approvato giovedì sera 22 febbraio  il bilancio di previsione 2018 del comune di Barga e prima ancora sono state approvate le tariffe relative alle varie imposte comunali.  Il consiglio è stato approvato con i voti della maggioranza e quelli del gruppo di opposizione di Francesca Tognarelli e Raffaello Bernardini e con il voto contrario di Guido Santini (Gruppo Per sereni)

I punti riguardarti gli impianti tariffari e le imposte ed il documento di bilancio sono stati illustrati dall’assessore al Bilancio Caterina Campani. Sia lei che il sindaco di Barga hanno sottolineato che per la prima volta, dopo anni importanti di sacrifici e di tagli si è riusciti non solo a mantenere i livelli di investimenti e dei servizi del 2017 e non si sono in alcun modo ritoccate imposte e tariffe, ma si è mantenuto immutato l’impegno sulla spesa sociale, avvallato anche da un accordo con i sindacati che hanno giudicato positivamente il bilancio del comune di Barga in campo di impegni sul sociale:

Sono davvero soddisfatta di questo bilancio – ha detto Caterina Campani – perché forse  per la prima volta in tanti anni si è riuscitI a dare maggiore respiro; si è riusciti a fare un bilancio che guarda ad una ripresa dopo anni difficili.

In tal senso particolarmente significativo anche il capitolo della spese in conto capitale con quasi 10 milioni di euro di investimenti in opere pubbliche, dei quali il 95% già finanziati e pronti o in prossimità di esserlo, per essere investiti nei lavori”.

Soddisfatto anche il sindaco Marco Bonini: “Un bilancio davvero positivo e su diversi aspetti – ha detto – il migliore che abbiamo approvato, con forti elementi per la ripresa e tanti segnali positivi. Quest’anno per la prima volta siamo riusciti grazie a tanti fattori, grazie alle normative cambiate, grazie ai contributi che sono arrivati anche per la parte della spesa in conto corrente a realizzare tante cose positive come il futuro abbattimento delle rette dell’asilo nido (questo grazie anche a politiche oculate come la gestione associata della scuola, che ci ha permesso di presentare un progetto univoco di Media Valle che ci ha portato ad un importante finanziamento di 117 mila euro) . Dovrà ora essere deciso se l’abbattimento delle quote, grazie ad un finanziamento regionale 114 mila euro, sarà uguale per tutti e potrà arrivare ad una riduzione di circa 180 euro (attualmente si paga 280 per la retta mensile del tempo pieno ndr) o se la riduzione verrà applicata in base alle fasce ISEE.

Siamo riusciti a dare una piccola risposta, ma significativa, anche abbattendo del 10% la TARI per le imprese commerciali che aderiscono attivamente al Banco del non Spreco. Sono stati compiuti altri piccoli, tanti, passi in avanti e la parte più importante di questo bilancio viene anche dal rigoroso impegno degli anni passati; abbiamo ridotto in questi anni in modo significativo l’indebitamento dell’ente che praticamente ci aveva bloccato sulla possibilità anche di ottenere mutui; quest’anno possiamo così ripartire con più impegno anche grazie a questo.

Altra parte importante di questo bilancio sono le opere pubbliche, le spese in conto capitale; mai come in questo anno si è riusciti a dare una importante risposta al territorio, con la maggioranza dei tanti e cospicui interventi già finanziati. Non è da tutti i comuni presentare un piano di investimenti per il 2018 di 10 milioni di euro”.

“E’ da cinque, sei anni che tariffe ed imposte non vengono ritoccate nonostante i trasferimenti dello stato in questi anni si siano dimezzati – ha aggiunto l’assessore al bilancio Campani – Abbiamo fatto in questi anni un notevole sforzo per mantenere inalterate le tariffe aiutando al contempo con grande impegno anche le fasce più deboli e sulla TARI, a parità del servizio che offriamo che è tra i più completi e prevede anche tanti servizi gratuiti che in altri comuni si pagano, abbiamo le tariffe più basse tra i comuni della zona ed una percentuale di raccolta differenziata che è la seconda in provincia e la settima in Toscana con l’85% confermato anche per il 2018 nelle previsioni. Peraltro in biloancio sono stati previsti anche 10 mila euro per l’acquisto e la fornitura di nuovi bidoncini per la raccolta”.

L’unica criticità che mi sento di riconoscere in un bilancio che giudico estremamente positivo – ha concluso il sindaco – è in la scarsità di finanziamenti per le manutenzioni ordinarie del comune, capitoli dove le risorse sono poche, le stesse del 2017, ma per le quali speriamo di poter trovare occasioni durante l’anno per nuovi inserimenti di denaro”.

 

IL BILANCIO NEL DETTAGLIO
La previsione totale indica oltre 36 milioni di euro di entrate dei quali euro 9.192.790 arriveranno dai tributi e contributi; 840.501 euro da trasferimenti correnti; 2.421.270 milioni da entrate extra tributarie; 5.075.471 euro per entrate in conto capitale; 956.266 euro per l’accensione di prestiti; 345.585 euro da entrate da riduzione di attività finanziate; oltre 8 milioni di entrate per conto di terzi e partite di giro; 9 milioni anticipazioni tesoriere (per i giro fondi le registrazioni integrali dell’anticipazione di tesoreria utilizzata di volta in volta).

Tra le fonti più importanti di “guadagno” per Palazzo Pancrazi le entrate derivanti dall’addizionale IRPEF pari a 938.000,00; IMU, 2.853.000 (di cui € 560.000 recupero evasione); TARI 2.255.230,69 euro. Per le sanzioni amministrative  da codice della strada sono previste entrate per circa 135.000 euro. Per l’imposta della pubblicità sono previste entrate per 55 mial euro e dalla TOSAP per 71 mila euro. Come per l’anno 2017. Per quanto riguarda i trasferimenti dallo stato arriveranno nel 2018 poco più di 1,2 milioni d  euro con una ulteriore riduzione rispetto al 2017 pari a 45 mila euro in meno

Queste cifre permetteranno di coprire le uscite calcolate in pari somma con le entrate, con 9, 150 milioni  di spese correnti (servizi alla cittadinanza, smaltimento rifiuti, trasporti scolastici, servizio mensa.

La spesa più importante sarà quella per prestazione di servizi e acquisto beni pari a oltre 4,384 milioni e cioè il 48% della spesa; per il personale la spesa sarà di 2,393 milioni in leggero calo rispetto al 2017;  per i trasferimenti correnti la spesa sarà di 802 mila euro.

Sono previsti inoltre oltre 8 milioni di uscite per spese conto di terzi e partite di giro;751 mila euro saranno le spese per il rimborso di prestiti; le spese in conto capitale sono fissate a oltre 6 milioni di euro e ci sono anche circa 793 mila euro per il rimborso di prestiti

Come ribadito dall’assessore Campani, ci sono altri aspetti positivi di questo bilancio; l’impianto tariffario è rimasto invariato e non ci si riferisce solo a IMU e TARI ma anche a tutte le tariffe per la scuola; sulla spesa sociale si è mantenuto la voce invariata; per l’emergenza abitativa verranno investiti con quest’anno i 600 mila euro di finanziamenti per la realizzazione di cinque alloggi presso l’ex mattatoio di Loppia; l’impegno del comune, se mancheranno gli stessi importi di copertura della Regione, a mantenere invariata la quota dei contributi fondo affitto; la diversificazione  per l’esonero, le riduzioni ed i rimborsi TARI tramite l’utilizzo delle fasce ISEE (invece che con il reddito imponibile); la rivalutazione del 3% delle fasce di esenzione e riduzione per i buoni mensa; la prosecuzione della lotta all’evasione che nel 2017 ha portato al recupero di 550 mila euro; la riconferma del fondo straordinario anticrisi a sostegno dei lavoratori coinvolti in processi di crisi. Tra gli altri aspetti positivi la drastica riduzione dell’anticipazione di cassa a 400 mila euro dopo anni in cui viaggiava sui due milioni; una riduzione con riflesso positivo anche per la cifra interessi; ed infine l’indebitamento dell’ente che  dai 9 milioni del 2016 è previsto per il 2018 a 8,472 milioni.

 

LE SPESE DEL 2018   IN PILLOLE

Servizi istituzionali generali e di gestione: €2.640.060,60

Ordine pubblico e sicurezza:  € 403.323,45

Istruzione e diritto allo studio:  € 1.886.769,80

Attività culturali:  € 406.209,30

Politiche giovanili e Sport:  € 1.365.660,42

Turismo: € 89.516,81

Assetto Territorio: € 1.017.082,17

Sviluppo sostenibile e tutela ambiente: € 4.171.591,39

Trasporti e mobilità: € 933.818,84

Soccorso civile: € 117.924,72

Sociale € 886.745,02

Tutela salute € 7.000,00

Sviluppo economico € 40.563,46

Agricoltura  € 1.000,00

Fondi e accantonamenti € 757.863,13

Debito pubblico € 779.773,04

Anticipazioni finanziarie € 9.000.000,00

Servizi conto terzi € 8.321.500,00

 

LE IMPOSTE

Addizionale IRPEF: è stata confermata l’ aliquota massima all’8 per mille con un gettito di € 938.000

IMU anno 2018: per il 2018 vengono confermate le aliquote che erano già in vigore anche dal 2016, con un gettito potenziale di € 2.853.000 di cui € 560.000 di recupero evasione IMU.

Scadenza rate il 16 giugno ed il 16 dicembre

TARI: la tassa per lo smaltimento rifiuti. Stesse tariffe del 2017; previste  tre rate con scadenza 16 luglio, 16 settembre 16 novembre. Confermate inoltre tutte le agevolazioni in essere e stessi tetti di reddito con i quali si possono applicare riduzioni ed agevolazioni, e come detto esenzioni e riduzioni saranno calcolate sulle fasce ISEE. Costo complessivo del servizio € 2.255.230,69

 

LE TARIFFE

Buoni mensa scolastica: il Comune di Barga ha confermato anche per il 2018, così come già avvenuto nel 2016 ed il 2015, la contribuzione degli utenti per il servizio di refezione scolastica per l’anno 2018 e per l’anno scolastico 2018/19. Con i diversi scaglioni di prezzo a seconda della fascia di reddito che sono stati però implementati del 3%.

Non pagheranno niente gli utenti appartenenti a nucleo familiare con ISEE fino a 7.660euro (per questo anno scolastico era fino a 7.437 euro); il buono pasto è fissato invece a 1,50 euro per utenti con Isee da 7.6601 fino a 9.109 (lo scorso anno lo scaglione arrivava fino a 8.844 euro); sale a 2,80 euro per utenti appartenenti a nuclei con fasce Isee da 9,110 a 11.180 (lo scorso anno arrivavamo fino a 10.854). Pagheranno i buoni pasto di 3,30 euro le fasce di reddito da 11.181 fino a 15.476 (ora arrivava fino a  15.025); buoni pasto a 3,50 euro per fasce di reddito da 15.477 fino a 19.771 (prima era fino a  19.195). Il prezzo massimo a pasto di 3,90 euro riguarda gli utenti appartenenti a nucleo familiare con Isee sopra 19.772 euro ed agli utenti i cui genitori non hanno presentato dichiarazione Isee.

Rette Asilo Nido: confermate anche le rette e le riduzioni previste per i bambini ospitati all’Asilo Nido “Gonnella” con in particolare la retta di 280 euro per orario intero e 230 per orario ridotto al 50% e costo pasto a 5 euro . Come detto ci sarà però una riduzione delle tariffe, grazie al finanziamento regionale ottenuto, che potrà arrivare anche ad un – 180 euro mensili

Tariffe trasporto scolastico: il Comune ha confermato anche le tariffe di trasporto scolastico. Rimarranno le stesse del 2017 anche per il 2018 e per l’anno scolastico 2018/19 e confermata è stata anche la fascia esenzione ISEE. La quota mensile che gli utenti dovranno corrispondere  all’Amministrazione Comunale per il servizio di trasporto scolastico rimane fissato a 17 euro. E’ stato poi confermata in €. 10.632,24 la soglia ISEE entro la quale i genitori degli alunni delle scuole materne, elementari e medie dell’Istituto Comprensivo di Barga possono chiedere l’esonero dal costo del trasporto (alunni infanzia) o in caso di trasporto con servizi pubblici di linea la soglia entro la quale il contributo del Comune copre l’intero costo del servizio di trasporto.

Tassa di occupazione del suolo pubblico e imposta pubblicità: il Comune ha confermato per l’anno 2018 la misura delle tariffe già vigenti per l’anno 2017.

 

LAVORI PUBBLICI

Opere pubbliche per coltre 10 milioni di euro compreso i soldi già a disposizione, in eredità dal 2017. Questo il programma degli interventi previsti nel 2018.

Un intervento sulla spesa corrente per i lavori pubblico, come sottolineato dall’assessore competente Pietro Onesti nel presentare la relazione, ma anche dal sindaco Bonini, come mai si era avuto in questi anni. Frutto anche di un grande lavoro di concertazione e di preparazione e presentazione dei progetti da parte del Comune, oltre che dell’attenzione di Governo e Regione, che ha permesso di avere a finanziamento già il 95% dei lavori previsti, molti di quali che dovranno essere conclusi con il 2018.

Tra gli interventi più cospicui previsti, per la maggior parte finanziati grazie a contributi specifici; ci sono i 250 mila euro stanziati in parte dalla Regione e per 50 mila euro messi a disposizione dall’Associazione Ricreativa Sommocolonia, per la valorizzazione della Rocca di Sommocolonia e per il completamento del manufatto da adibire a museo; ci sono 1 milione di euro che arrivano dai bandi per la difesa del suolo e che serviranno per il ripristino dei danni della frana agli archi della Ripa e per la messa in sicurezza del versante;  400 mila euro per l’avvio del rifacimento del sistema fognante  di raccolta delle acque meteoriche di Barga Capoluogo; il completamento della messa a norma dello stadio di Fornaci e di Barga per complessivi 300 mila euro; 250 mila euro per l’adeguamento antisismico dell’asilo nido di San Pietro in Campo; oltre 650 mila euro per l’efficientamento energetico della scuola primaria di Barga e della media di Fornaci; altri 700 mila euro per la Primaria di Barga per l’adeguamento sismico; ci sono anche 600 mila euro dal progettto Rocche e Fortificazioni per la ristrutturazione delle mura dell’Acquedotto e della parte delle mura di Porta Reale compreso la porta.

Ci sono anche gli stanziamenti di 800 mila euro per il progetto Borgo della Poesia di Casa PascolI; 100 mila euro per l’ampliamento del sistema di video sorveglianza; 56 mila euro per asfaltatura strade e 55 mila euro per la ristrutturazione del parco Menichini (di cui 15 mila messi a disposizione da Motoclub e Primo Maggio a Fornaci),

Tra gli interventi (e i soldi necessari) in eredità dal bilancio 2017 la ormai imminente ristrutturazione del Palazzetto dello Sport finanziato dal CIPE per 1 milione e 228 mila euro i cui lavori partiranno a marzo; 100 mila euro per la riqualificazione degli attraversamenti pedonali lungo via della Repubblica a Fornaci; 10 mila euro per la sistemazione e manutenzione della pista di atletica presso l’ISI di Barga; 38 mila euro per il ripristino del collegamento della vecchia strada di Renaio interrotta dalla frana di Piaggiagrande ma anche  i lavori per 600 mila euro finanziati da ERP e Regione per la trasformazione dell’ex mattatoio di Loppia in cinque alloggi di edilizia popolare.

Dovrebbe essere definitiva entro l’anno anche l’operazione per la sostituzione in tutto il comune, di tutti i sistemi illuminanti (saranno installate lampade a led) e di 59 punti luce per otre 1 milione di euro.

 

IL GIUDIZIO DELLE OPPOSIZIONI

Per quanto riguarda il gruppo di opposizione di Francesca Tognarelli e Raffaello Bernardini il giudizio sul bilancio di previsione 2018 è stato positivo. In particolare apprezzate le misure sociali, il mantenimento delle tariffe senza aumenti ed il notevole intervento in opere pubbliche: “Siamo soddisfatti dei finanziamenti ottenuti per le opere pubbliche con i quali si faranno grandi opere.

Questo bilancio a parere nostro è un buon bilancio e rileva coerenza . Anche stavolta il nostro un voto favorevole; la fiducia data a questa amministrazione tre anni fa è stata ben riposta.”

Unico neo di questo bilancio, ha comunque sottolineato Francesca Tognarelli, i pochi soldi investiti anche quest’anno sulla manutenzione ordinaria; troppo pochi per far fronte alle esigenze ed alle problematiche di un comune come Barga.

 

Negativo invece il giudizio espresso da Guido Santini per il suo gruppo di opposizione.

Un voto negativo legato alla scarsa attenzione riservata nell’applicazione della TARI  nei confronti delle imprese produttive e commerciali per le quali si poteva fare di più per sgravare una spesa importante; un impegno in generale mancato un po’ in tutta la pressione fiscale che viene dal Comune, che andrebbe rivista proprio per le realtà economiche così da favorirne la ripresa.

“C’è bisogno di dare una risposta diversa per il settore economico e imprenditoriale del comune – ha detto – I dati nazionali non rispondono alla situazione locale dove la situazione è ancora complessa.

Posso assicurare che nel commercio ma anche nella piccola impresa artigianale, nella piccola industria locale e adesso anche in bar e ristoranti ci sono segnali di difficoltà poco incoraggianti. Ci vogliono aiuti concreti a questi settori e invece abbiamo le aliquote IRPEF ai livelli più alti; la TARI è percepita come la più invadente tra le imposte nelle attività produttive e non si capisce come mai, nonostante siamo all’85% di raccolta differenziata, il costo resta invariato a carico degli utenti; si potrebbero inoltre studiare agevolazioni fiscali per chi assume e per le nuove attività.

Manca questa parte di attenzione verso la realtà economica del paese da parte del comune. Non si viene incontro ad una esigenza che forse è più immediata di altre”.

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Commenti

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  1. Graziello Togneri


    Ma la Tognarelli è all’opposizione o è uno sipn-off della maggioranza?

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