A San Pietro in campo la I Festa del Non sprEco

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Prima Festa del non spreco a San Pietro in Campo. L’appuntamento è il 5 giugno alle ore 19 presso la Sala parrocchiale di San Pietro in Campo, dove si terrà appunto la prima edizione della “festa del non spreco del Comune di Barga”.
L’appuntamento celebra il progetto nato un anno fa con lo scopo di ridurre i ridfiuti alimentari ed aiutare le famiglie in difficoltà; riuscendo attraverso il recupero a distribuire alimenti ancora buoni ma non più idonei per la commercializzazione. In un anno la raccolta è di circa 8 tonnellate con tutti i benefici in merito a non spreco e solidarietà, che se ne possono ricavare…
“Chi vuole – recita il volantino che annuncia la festa – può portare qualcosa da condividere; Non Troppo in onore dell’imperativo del Non Spreco”.
Sarà l’occasione per uno scambio non solo tra i volontari (che sono circa 60) che seguono questo progetto insieme a diverse associazioni di volontariato e con il Comune di Barga, ma anche per tante famiglie aiutate dal progetto di incontrarsi con i volontari stessi.
E sarà anche una occasione per conoscere meglio la realtà del banco del non spreco e deciderne magari di diventarne volontari.
Il Banco del non spreco, nel Comune di Barga, è un progetto nato un anno e mezzo fa con lo scopo di ridurre i rifiuti alimentari ma soprattutto di distribuire a persone o famiglie del territorio che si trovano in difficoltà economica alimenti buoni ma non più idonei alla commercializzazione (perché prossimi alla data di scadenza o anche semplicemente perché presentano difetti di confezionamento, etichettatura, peso ecc.). Col tempo il progetto si è ampliato ed oggi viene recuperato anche il cibo fresco dei due mercati settimanali di Barga e di Fornaci e il pane e la frutta avanzati dalle mense scolastiche dell’Istituto Comprensivo.
“Con la prima festa del non spreco del 5 giugno – scrive Maria Elena Bertoli a nome di tutti i volontari e le associazioni aderenti – celebriamo una speranza che si sta avverando: la speranza di fare passi verso una vita in armonia col pianeta e in solidarietà fra noi esseri umani, a partire dalla nostra comunità territoriale. Il Banco del non spreco, infatti, sta realizzando un piccolo ma importante passo verso il cambiamento: dallo spreco al recupero di tutto ciò che è recuperabile. Attraverso le attività quotidiane di non spreco dimostriamo che la distruzione della nostra madre terra e degli uomini in essa non è inevitabile: si possono attivare percorsi alternativi a quelli dominanti, percorsi di gratuità, di condivisione, di recupero e riutilizzo di cibo, di vestiti, di oggetti e strumenti, tutte cose ancora buone, che sarebbe un peccato buttare e che diventano risorse a vantaggio della comunità, in particolare dei suoi soggetti più fragili. Questo è solo un passo a cui seguiranno molti altri passi perché se si iniziano ad attivare le energie comunitarie possiamo arrivare molto lontano”

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