La questione ospedaliera e sanitaria. I due candidati Sereni e Bonini rispondono alle domande dell’Osservatorio

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Da parte dei due candidati a sindaco sono arrivate oggi le risposte alle 8 domande rivolte dall’Osservatorio della Sanità della Valle sulla questione ospedaliera e sull’ambiente e che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi.
Le domande erano le seguenti:

1) mantenere l’attuale operatività di tutti i reparti e servizi dell’Ospedale S. Francesco di Barga, in modo da avere nella Valle i due nosocomi che- coordinati fra loro – possano almeno erogare i già inadeguati livelli di assistenza ospedaliera e sanitaria attuali?
2) potenziare i reparti e servizi dell’Ospedale di Barga si da migliorare (ce ne è veramente bisogno) l’assistenza ospedaliera e sanitaria ripristinando il Punto di Primo Soccorso e dotando il nostro ospedale almeno di quei presidi di assistenza sub-intensiva per patologie cardiologiche e respiratorie che possono salvare la vita dei cittadini?
3) realizzare la strada del nuovo collegamento veloce fra l’Ospedale di Barga ed il nuovo ponte sul Serchio della fondovalle?
4) realizzare in tempi brevi presso l’Ospedale S. Francesco una piazzola per elicotteri (dotata di sistemi per il volo notturno) che possano trasferire in tempi brevissimi i pazienti critici nei nosocomi attrezzati per salvare loro la vita ?
5) contrastare efficacemente il disegno – sempre attuale ed operativo – dei responsabili dell’ASL n. 2 teso a depotenziare i due plessi ospedalieri della Valle e che essi realizzano togliendo primari, medici, infermieri, attrezzature, reparti e servizi ?
6) richiedere e pretendere dai responsabili della Regione Toscana che i fondi previsti per realizzare il nuovo, incerto e problematico Ospedale Unico della Valle siano invece utilizzati per potenziare i due presidi ospedalieri di Barga e Castelnuovo Garfagnana , risparmiando anche risorse ?
7) ottenere nell’ambito della Conferenza dei Sindaci un sistema di votazione che sia rispettoso delle regole democratiche e che non faccia sempre soccombere i Comuni della Media Valle nelle decisioni che riguardano tutti i cittadini della Valle del Serchio. ?
8)migliorare – con azioni efficaci e continue e pretendendo il rispetto delle normative spesso ignorate – la situazione di grave inquinamento dell’aria e dell’acqua e, impedendo la localizzazione di nuovi impianti inquinanti (quali discariche, inceneritori, impianti a biomasse, impianti di trattamento dei rifiuti comunque denominati) e imponendo che gli impianti purtroppo già esistenti possano operare solo se cessano le dannose emissioni inquinanti che danneggiano gravemente la salute dei residenti nella Valle?
Grazie delle cortesi risposte”.

Ecco che cosa rispondono i due candidati.

Cominciamo da Umberto Sereni che risponde con un intervento:

“Ha fatto bene l’Osservatorio della Sanità della Valle del Serchio a rimettere al centro dell’attenzione della campagna elettorale la questione dell’ospedale. E’ sicuramente questo il problema che più scotta e più preoccupa la comunità.
Sulla questione dell’ospedale si decide il futuro della nostra gente. O si vince e si risolve o si perde e si va al disastro.
Con lo sciagurato e consapevole inganno dell’Ospedale Unico, uscito dalle grandi menti del “duo triboli” Marco Remaschi e Marco Bonini siamo arrivati all’orlo del burrone.
E c’è mancato poco che ci andassimo a finire dentro. Dobbiamo ringraziare il generoso impegno dei nostri concittadini che si sono mobilitati ed hanno impedito con la loro lotta la sciagura annunciata.
Ma la sciagura è rimasta nell’aria. E’ come una cambiale che prima o dopo si deve pagare. Adesso il Sindaco Bonini autore primo della sciagura tenta il gioco delle tre carte: dice una cosa, ne pensa un’altra e ne farebbe un’altra ancora.
Vecchi trucchi buoni solo per gli allocchi. La verità è che non funzionano. I conti vanno fatti con una situazione negativa: la Garfagnana rivendica il rispetto della votazione che stabiliva sul Piano della Pieve la sede dell’Ospedale Unico. Così si è espresso Andrea Tagliasacchi, esponente del PD candidato Sindaco a Castelnuovo. Da qui non si esce e questo significa che dopo le elezioni ricomincerà’ la guerra degli ospedali, una guerra dura e difficile per ribaltare questa sciagurata situazione e imporre il ritorno alla linea Sereni:
gli ospedali sono due e due devono rimanere e tutti e due devono essere potenziati.
Se le cose stanno così ed in effetti stanno così ne discende una semplice chiara verità: alla guerra degli ospedali se Barga si presenta con il Sindaco Bonini artefice della trovata dell’Ospedale Unico può solo perdere. Chi ha tentato il colpo dell’Ospedale Unico non può certo evitare di pagare quella sciagurata cambiale. Lo può fare invece Umberto Sereni in nome della sua decennale battaglia per la difesa ed il potenziamento dei due ospedali.
L’alternativa è chiara: con Bonini artefice della truffa dell’Ospedale Unico siamo sicuri che si perde. Con Sereni il Sindaco dei due ospedali si può sperare di vincere.
Il nodo vero della questione sanità della Valle del Serchio adesso è tutto qui.
Con lo stesso impegno, la stessa determinazione, la stessa onestà che mi hanno sorretto in una battaglia iniziata nel 1969 sono pronto ancora una volta a stare in campo e lo faccio con la stessa passione e lo stesso entusiasmo di allora sapendo di avere con me anche questa volta la nostra buona gente che giustamente vuole ospedali che funzionino e pretende una sanità degna di questo nome.
Con questo spirito positivo accolgo le richieste avanzate dall’Osservatorio della Sanità della Valle del Serchio ed assumo pubblicamente sul mio onore l’impegno di condurre un’azione mirata al loro giusto conseguimento. Non mi nascondo le grandi difficoltà di questa azione, ma sono anche convinto che se non ce la faccio io non ce la fa nessun altro, tantomeno la compagnia belante di Marco Bonini.
Un’esplicita dichiarazione la faccio a proposito del punto 8 delle richieste dell’Osservatorio: quello che si riferisce alla grave situazione ambientale del Comune. Non è tollerabile che aree come il Val di Lago siano costrette a subire i dannosi effetti di depuratori che non funzionano. C’è un limite a tutto e c’è un tempo per dire basta. Il limite è stato raggiunto e il tempo è venuto. Le cose possono cambiare. Le cose devono cambiare”.

Il candidato Marco Bonini risponde invece domanda per domanda. Eccole:

1) mantenere l’attuale operatività di tutti i reparti e servizi dell’Ospedale S. Francesco di Barga, in modo da avere nella Valle i due nosocomi che- coordinati fra loro – possano almeno erogare i già inadeguati livelli di assistenza ospedaliera e sanitaria attuali?

Nei diversi incontri che abbiamo avuto con L’Osservatorio nell’ultimo periodo ho avuto modo di spiegare il perché della mia adesione, insieme a tutti gli altri sindaci della Valle, al progetto nuovo ospedale unico, proposta tra l’altro nata nel 2007 con documenti che lo testimoniano. Tutti voi conoscete bene come sono andare le cose. Se leggete il programma elettorale della mia lista potete vedere con chiarezza che il nostro obiettivo prioritario è il mantenimento dei due presidi ospedalieri di Barga e Castelnuovo, come abbiamo fatto in questi 5 anni in cui, nonostante il progetto ospedale unico, nessun reparto è stato chiuso, a differenza degli anni precedenti.

2) potenziare i reparti e servizi dell’Ospedale di Barga si da migliorare (ce ne è veramente bisogno) l’assistenza ospedaliera e sanitaria ripristinando il Punto di Primo Soccorso e dotando il nostro ospedale almeno di quei presidi di assistenza sub-intensiva per patologie cardiologiche e respiratorie che possono salvare la vita dei cittadini?

Nell’ultima Conferenza dei Sindaci, su sollecitazione del sottoscritto e degli altri sindaci, il direttore generale ha annunciato l’avvio dei lavori per la nuova sala operatoria di ostetricia e ginecologia nonché il completamento della palazzina della dialisi a Barga. In quella Conferenza dei Sindaci è stato annunciato anche l’avvio di alcuni lavori importanti per altri servizi sanitari presso il presidio ospedaliero di Castelnuovo. A Barga il Punto di Primo Soccorso esiste ancora ma purtroppo non esiste più il Pronto Soccorso (chiuso nel 2007 quando sindaco non ero io) e proprio per questo ritengo difficile che possano esserci i servizi di assistenza sub-intensiva come da voi richiesto, proprio perché non previsto dalla normativa per ciò che riguarda il Punto di Primo Soccorso.

3) realizzare la strada del nuovo collegamento veloce fra l’Ospedale di Barga ed il nuovo ponte sul Serchio della fondovalle?

Questa amministrazione comunale ha recentemente approvato il nuovo regolamento urbanistico nel quale è riportata, per la prima volta, la strada di collegamento tra Barga e il nuovo ponte sul Serchio. Realizzarla non sarà semplice perché l’intervento prevede un costo di circa 14 milioni di euro. Ma il primo passo era comunque l’inserimento nel regolamento urbanistico. Ci muoveremo ovviamente per cercare i finanziamenti di cui sopra, tenendo conto che viviamo un momento di scarse disponibilità economiche per tutti gli enti.

4) realizzare in tempi brevi presso l’Ospedale S. Francesco una piazzola per elicotteri (dotata di sistemi per il volo notturno) che possano trasferire in tempi brevissimi i pazienti critici nei nosocomi attrezzati per salvare loro la vita ?

E’ già stato avviato un percorso con l’unità operativa di emergenza/urgenza (118) per la realizzazione a Barga di una piazzola per l’atterraggio di elicotteri. Nelle prossime settimane dovremo nuovamente incontrarci per individuare l’area e le modalità per poterla realizzare.

5) contrastare efficacemente il disegno – sempre attuale ed operativo – dei responsabili dell’ASL n. 2 teso a depotenziare i due plessi ospedalieri della Valle e che essi realizzano togliendo primari, medici, infermieri,attrezzature, reparti e servizi?

In questi anni è stato costante il rapporto con i primari dell’ospedale di Barga per monitorare i servizi e la disponibilità di personale medico e paramedico per far fronte ai servizi stessi. Molte volte siamo intervenuti a seguito di sollecitazioni da parte dei responsabili (ultimo per il tecnico di laboratorio arrivato a Barga nei giorni scorsi) confrontandoci direttamente con la direzione aziendale. Sarà questo il nostro impegno anche per il futuro e continueremo, così come è avvenuto in questi anni, gli incontri periodici con l’Osservatorio per informarlo e decidere insieme le strategie da portare avanti.

6) richiedere e pretendere dai responsabili della Regione Toscana che i fondi previsti per realizzare il nuovo, incerto e problematico Ospedale Unico della Valle siano invece utilizzati per potenziare i due presidi ospedalieri di Barga e Castelnuovo Garfagnana , risparmiando anche risorse?

Intanto va precisato che, ad oggi, non esiste nessuna copertura finanziaria per la realizzazione dell’ospedale unico. Le risorse per la sua costruzione sono comunque diverse rispetto a quelle necessarie per gli interventi sui presidi esistenti. Gli altri ospedali realizzati dalla Regione Toscana sono stati finanziati, attraverso il Project, sul piano degli investimenti pluriennali, cosa che non può essere fatta per il potenziamento dei servizi sui presidi esistenti essendo canali di finanziamenti non interscambiabili tra loro.

7) ottenere nell’ambito della Conferenza dei Sindaci un sistema di votazione che sia rispettoso delle regole democratiche e che non faccia sempre soccombere i Comuni della Media Valle nelle decisioni che riguardano tutti i cittadini della Valle del Serchio?

E’ già stata fatta una richiesta ufficiale al presidente dell’articolazione zonale e della Conferenza Generale dei Sindaci, al direttore generale, all’assessore regionale alla sanità e al presidente della Regione per modificare le quote all’interno della conferenza stessa. Questo sarà il nostro primo impegno: i nostri cittadini, così come i cittadini degli altri comuni della Media Valle del Serchio, devono avere lo stesso peso e quindi le stesse attenzioni degli altri abitanti della Valle.

8) migliorare – con azioni efficaci e continue e pretendendo il rispetto delle normative spesso ignorate – la situazione di grave inquinamento dell’aria e dell’acqua e, impedendo la localizzazione di nuovi impianti inquinanti (quali discariche, inceneritori, impianti a biomasse, impianti di trattamento dei rifiuti comunque denominati) e imponendo che gli impianti purtroppo già esistenti possano operare solo se cessano le dannose emissioni inquinanti che danneggiano gravemente la salute dei residenti nella Valle?

Uno dei risultati che questa amministrazione comunale ha raggiunto è stato l’ottenimento della certificazione ambientale o, quanto meno, l’inizio dell’iter per arrivare a questo, da parte di aziende importanti del nostro territorio. La Smurfit Kappa ha già avuto questa certificazione e la Kme sta completando l’iter. Il lavoro fatto nella raccolta dei rifiuti, attraverso un nuovo e più completo servizio porta a porta, ha fatto sì che la percentuale di raccolta differenziata in poco più di un anno sia passata dal 48% all’80-82%. Questo ci ha permesso anche di aderire al progetto Rifiuti Zero e Barga è uno dei 250 comuni in Italia, su oltre 8.000, ad avervi aderito. Massima attenzione quindi anche nei prossimi anni al nostro territorio per quanto riguarda le politiche ambientali. Nel far questo però non dovremo scordare l’attenzione verso i comuni vicini, continuando a fare pressione, come fatto in questi anni e come continueremo, anche rivolgendoci alle competenti autorità di sorveglianza, perché anche il questi comuni si cerchi di ridurre ed evitare emissioni inquinanti o, quanto meno, fastidiose nell’aria.

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