Lega Nord critica il progetto Fontanamaggio: la replica di Bonini

-

E’ indignato il sindaco di Barga, Marco Bonini, per le dichiarazioni apparse in questi giorni sulla cronaca provinciale del consigliere regionale della Lega Nord, Marina Staccioli, che ha duramente criticato i soldi spesi per gli interventi che hanno portato alla realizzazione del parco storico ambientale del Rio Fontanamaggio, ma soprattutto al risanamento del parte del dissesto idrogeologico in corso.
Le parole di Staccioli proprio non sono piaciute al sindaco di Barga; soprattutto l’affermazione che l’intervento per il risanamento del Fontanamaggio, con un investimento di 3 milioni di euro fino ad oggi, è stato inutile, anzi questi fondi andavano spesi per situazioni più urgenti in zona o addirittura per collegare con una galleria la Valle del Serchio al mare.
“Il consigliere Staccioli – interviene il sindaco Bonini – definisce un intervento di risanamento ambientale e messa in sicurezza costato 3 milioni di euro come uno sperpero di denaro pubblico. Forse non conosce bene la nostra zona e la situazione del Fontanamaggio e penso che prima di rilasciare alla stampa queste affermazioni dovrebbe informarsi meglio sul progetto. I 3 milioni di euro investiti sono stati destinati in maggior parte a lavori di messa in sicurezza dei versanti del Fontanamaggio: quello verso la zona del Piangrande, dove si trovano le abitazioni, e il versante dove insiste l’abitato del centro storico. Le sponde franose del Fontanamaggio sono state sistemate con interventi puntuali che hanno messo in sicurezza Barga, i nostri cittadini”.
Per quanto riguarda la recente inaugurazione del parco del sistema storico ambientale di Barga Bonini sottolinea: “Il parco che abbiamo inaugurato domenica scorsa rappresenta anche un intervento di bonifica di un’area, inutilizzata, che abbiamo restituito alla nostra comunità e che utilizzeremo per iniziative culturali, concerti e manifestazioni”.
Bonini conclude domandandosi se la posizione espressa da Staccioli è di carattere personale, oppure è condivisa dal suo partito, dalla Lega Nord, e quindi anche da chi la rappresenta nel consiglio comunale di Barga”.

Riportiamo di seguito l’intervento del consigliere Marian Staccioli apparso anche online sul sito di ispirazione leghista http://www.iltoscano.org/

Marina Staccioli (Lega Nord Toscana): “Uno spreco i 3 milioni di euro per rimettere una frana a Barga”.

Ufficio Stampa | 5 luglio 2010 LUCCA – “In un periodo nel quale tutta la sinistra marcia contro la manovra finanziaria del Governo, lamentandosi dei tagli che porterebbero a un grave ammanco nelle casse degli enti locali, fa senso vedere che per rimettere una frana nel comune di Barga (in provincia di Lucca, ndr) siano stati spesi 3 milioni di euro. Tutti questi soldi, stanziati dalla Regione Toscana attraverso il fondo sociale dell’Unione Europea, ci sembrano esagerati per un lavoro che, a detta di tutti, alle prossime piogge riporterà Barga alla situazione iniziale. In un momento di crisi economica come quello attuale ci pare uno spreco spendere 3 milioni di euro per un lavoro approssimativo e superficiale quando la provincia di Lucca è piena di zone franate o ad alto rischio frane”. Esordisce così Marina Staccioli, vicepresidente del gruppo consiliare della Lega Nord Toscana in Regione.
“Il Presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli – prosegue la consigliera eletta nella circoscrizione di Lucca – ha dichiarato di recente che verrà fatto un nuovo lavoro da 10 milioni di euro per la viabilità di Barga, che ha già due ottime vie d’accesso. Questi 10 milioni di euro sarebbe meglio investirli per tutti quei paesini e comuni che versano in situazione di maggiore emergenza e che, in caso di calamità naturali, rischierebbero di rimanere isolati. In provincia di Lucca ci sono sicuramente contesti più urgenti rispetto a un nuovo lavoro di collegamento per Barga.
Altrimenti, quei soldi perché non vengono investiti per fare una galleria che colleghi direttamente la Valle del Serchio al mare? Porterebbe sicuramente più turismo e, di conseguenza, più soldi. Ma a quanto pare – conclude Staccioli – questa zona, poi, non rimarrebbe più un’area depressa e non arriverebbero più i fondi europei…”.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.