Tag: Linea Gotica

- di Piergiuliano Cecchi

Barga sulla Linea Gotica (7) – il tragico Natale barghigiano (terza parte)

(Nell’immagine: la fuga dei civili a seguito della Battaglia di Sommocolonia, con cui le forze dell’Asse attuarono lo sfondamento della Linea Gotica, temporaneamente ritornando in possesso dell’intero comune di Barga) Iniziamo questo nostro settimo articolo di un più lungo cammino di rivisitazione di ciò che accadde nei nostri luoghi con lo stabilimento della Linea Gotica sui monti al confine nord del Comune, per poi arrivare alla fine della guerra e i primi anni della rinascita, ritornando ancora alla Battaglia di Sommocolonia. Lo facciamo per offrire altre notizie al lettore circa quell’evento che certi storici tendono a svilire, prodigandosi prima a dire che il fronte della guerra in Garfagnana non fu una cosa indifferente, poi, quando ci sarebbe da far capire cosa volle dire, misteriosamente sottostimando l’ultimo vero attacco dell’Asse, che seppur di modesto raggio, producesse un temporaneo ripiegamento degli Alleati. Ovviamente quest’atteggiamento storico contribuisce in generale alla sottovalutazione della sofferenza patita dalla gente del nostro comune nella sua interezza, nel…

- di Pier Giuliano Cecchi

Barga sulla Linea Gotica (6) – Il tragico Natale barghigiano (seconda parte)

Nel precedente articolo, lasciando Barga alla mattina del 26 dicembre 1944, da cui si vedeva Sommocolonia “Avvolta in una nube di polvere”, siamo saliti a quel paese per vedere cosa stava avvenendo. Era in atto la controffensiva delle forze dell’Asse, con la stessa Sommocolonia epicentro della loro prima azione, nel complesso tesa alla riconquista del territorio di Barga, da loro abbandonato con la distruzione dei ponti agli inizi dell’ottobre e ora in mano alle forze Alleate In pratica c’era stato l’arretramento della Linea Gotica verso nord, alcune centinaia di metri, e le forze dell’Asse, in questa mattina del 26 dicembre, avevano iniziato la riconquista del territorio prima abbandonato, con la fantasiosa idea di ricacciare molto più indietro il fronte Alleato. Qualcuno sentì dire che addirittura volessero giungere sino a Roma. Per ora non lasciamo ancora Sommocolonia, la patria politica di Capitan Galletto, perché, oltre alla testimonianza del partigiano Corneli, detto “Balistite”, ripubblicata nel precedente articolo, ci pare interessante offrire al…

- di Redazione

Barga sulla Line Gotica (5) – il tragico Natale barghigiano

“Siamo come una città assediata ed è questa la situazione la sera del 23 dicembre, antivigilia di Natale del 1944!” Queste le parole con cui ci siamo lasciati nel precedente articolo, ovviamente tratte dal diario di guerra di mons. Lino Lombardi, pubblicato nel 1955 dall’Amministrazione Comunale con il titolo “Barga sulla Linea Gotica”. Un riverente omaggio al Proposto nel suo 25° di permanenza con i barghigiani, e con lui a tutti quelli che di quei giorni di guerra ne portavano ancora il lutto. Vediamo ora di ripercorrere ciò che accadde nei successivi giorni, che saranno, come ormai tutti sanno, i più tragici di tutto il periodo del fronte. Per farlo ricorreremo sempre a quei testi scritti da persone che vissero l’immane tragedia e a una particolare immagine, una xilografia, eseguita da Adolfo Balduini. Un’opera, in cui l’Artista fermò con il segno dell’arte il disperato esodo della popolazione dalle case del territorio comunale, fuggendo da un luogo divenuto oltremodo pericoloso, perché…

- di Piergiuliano Cecchi

Barga sulla Linea Gotica (4): una città tra opposti fuochi d’artiglieria

(Nell’immagine: stabilizzazione della Linea Gotica dopo che i tedeschi hanno lasciato Barga dopo il 26 settembre 1944, dal libro: “Val di Serchio e Versilia, Linea Gotica” – Fabrizio Federigi, 1979) Nel precedente articolo abbiamo parlato della distruzione dei ponti di Barga avvenuta il 26 settembre 1944, poi altri del Comune e quello di Campia nel 4 ottobre, preludio al tanto atteso ritiro dei tedeschi dal territorio, che risalendo a nord la Valle del Serchio, avrebbero spostato il fronte in altre aree, pensate il più lontano possibile da consentire almeno un minimo di ripresa della vita civile. La speranza ben presto però si cangia in altra disperazione che ravvisiamo nelle parole del diario di guerra del canonico del Duomo di Barga don Lionello Chiappa, rettore di Castelvecchio Pascoli, pubblicato nel libro di Bruno Sereni, La Guerra a Barga, 1968: “La sera del 4 ottobre il Ponte di Campia viene fatto saltare. Speriamo ora di non vedere più tedeschi; ma al mattino…

- di Piergiuliano Cecchi

Barga sulla Linea Gotica (2) – il rastrellamento tedesco

Nel precedente e primo articolo: “Il Martirio di Barga”, abbiamo iniziato un cammino teso a ritessere quanta e quale fu la sofferenza di Barga e del suo Comune durante il secondo conflitto mondiale, specialmente al tempo in cui tra i nostri monti si fermò per ben sette mesi il fronte della guerra, la cosiddetta Linea Gotica (settembre 1944 –aprile 1945). L’idea che ci ha condotto ad effettuare questo percorso di recupero della memoria è stata dettata dall’accorgersi quanto poco sia tenuta in conto la sofferenza patita da un popolo durante i tristi giorni che la guerra si fermò tra i nostri monti. Quanto patì anche Barga, soggetta a cannoneggiamenti, bombardamenti e, appunto, al rastrellamento dei suoi uomini. (Nell’immagine di apertura: Adolfo Balduini (1881-1957) – xilografia raffigurante “Il Rastellamento” di Barga dell’11 settembre 1944. Opera ambientata di fronte a Porta Reale, nei pressi del piazzale del Fosso, dove, sul soprastante Bastione furono ammassate centinaia di uomini barghigiani in attesa d’essere condotti…

- di Nazareno Giusti

Per visitare le fortificazioni della Linea Gotica

Prima della grande manifestazione per la liberazione di Lucca, oggi (sabato 4 settembre), è stata organizzata dal Comune, dalla Pro Loco, dal Comitato Linea Gotica e dall’Associazione Linea Gotica della Lucchesia una giornata dedicata alla visita delle fortificazioni belliche. Alle ore 11,30 si è tenuta la benedizione dei caduti di tutte le guerre, dopo la quale è stata aperta una mostra statica di mezzi e materiali e sarà possibile visitare, fino alle 24.00, il Museo e le Fortificazioni della Linea Gotica. Alla sera cena di Gran Gala in uniforme storica accompagnata dalle note della musica anni ’40. Il Comitato Recupero e Valorizzazione Fortificazioni Linea Gotica, attraverso il suoPresidente Piergiorgio Pieroni, per l’occasione, ha anche reso noto l’orario di apertura al pubblico delle fortificazioni per settembre: il secondo (l’11) e quarto (il 24) sabato del mese con appuntamento ore 9,30 presso la sede della Pro Loco di Borgo a Mozzano in Piazza XX settembre. Sarà possibile scegliere tra quattro itinerari: il…

- di Redazione

Si ristampa il libro “Barga sulla Linea Gotica”

BARGA – La sezione di Barga dell’Istituto Storico Lucchese in collaborazione con la Propositura di Barga ha in programma di curare la terza edizione di “Barga sulla Linea Gotica” la preziosa opera di Mons. Lino Lombardi Proposto di Barga.La tipografia Gasperetti, realizzerà questa nuova edizione di grande prestigio e limitata nel numero.La pubblicazione sarà stampata in grande formato sul modello delle due precedenti che hanno avuto un lusinghiero successo e ci riferiamo ai volumi “Giovanni Pascoli 150° della morte” e “Baccio Ciarpi Barga 1574 Roma 1654” questa ultima pubblicata grazie alla gradita collaborazione del “Lions Club Garfagnana”.Il volume sarà corredato da numerose immagini fotografiche, a piena pagina, inedite nella quasi totalità e relative a fatti d’arme e distruzioni, avvenute nel nostro territorio durante i sette mesi di fronte.L’opera sarà realizzata solo se verrà raggiunto un sufficiente numero di prenotazioni che dovranno pervenirci entro il 20 novembre p.v.Questa pubblicazione vuole essere anche il ricordo delle numerose vittime della guerra nel nostro…

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IL PROCESSO SIMONITTI

Storie di guerra in Garfagnana – articolo pubblicato su: Rivista mensile Storia & Battaglie del dicembre 2007, copyright Editoriale Lupo,FI Un alone di mistero avvolge le vicende che portarono alla morte del Capitano Italo Simonitti1, goriziano, trentottenne all’epoca della sua fucilazione, comandante della gendarmeria da Campo della Divisione Alpina “Monterosa” RSI.Il suo, assieme a quello del Generale Bellomo (condannato e giustiziato per aver fatto uccidere un militare inglese che tentava la fuga), costituisce uno dei rari esempi di condanne capitali comminate dai tribunali militari alleati a guerra finita.Simonitti era il Comandante della Gendarmeria da Campo, che assieme ai tre reparti di Polizia Militare della GNR, costituiva la Polizia da Campo della Divisione “Monterosa”, con compiti che andavano dal controllo dei reati militari alla sorveglianza delle retrovie e del movimento stradale dal fronte e verso di questo.La Polizia da Campo della “Monterosa” annovera nel suo Albo d’Onore 14 Caduti e tre decorati al Valor Militare.2Sul fronte della Garfagnana, operavano in connubio…

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