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- di Redazione

Coldiretti: “Occorre far riaprire subito i 24mila agriturismi italiani”

FIRENZE – Occorre far riaprire subito i 24mila agriturismi italiani spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza anti coronavirus. E’ quanto chiede la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per la proposta formulata all’unanimità dalle regioni per la riapertura anticipata già dall’11 maggio.  Nel rispetto delle misure di precauzione, ci sono – sottolinea la Coldiretti – tutte le condizioni per riaprire le strutture agrituristiche dopo che sono la chiusura forzata ha fatto saltare sia il periodo pasquale sia i ponti del 25 aprile e del 1° maggio con perdite che nel 2020 rischiano di avvicinarsi al miliardo senza una decisa inversione di tendenza. La primavera – precisa la Coldiretti – è infatti particolarmente apprezzata dagli amanti della campagna come stagione migliore per assistere al risveglio della natura con piante, fiori e uccelli migratori, ma…

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Covid-19. Coldiretti “In Garfagnana agricoltura in affanno. Crisi è solo inizio senza sostegni concreti”

VALLE DEL SERCHIO – Aziende agricole in affanno, agriturismi con le “saracinesche” abbassate,  vuoti e senza prenotazioni nemmeno per l’estate, intere filiere legate al turismo rurale e alla filiera del latte paralizzate. Fermo anche l’export che vale, per il solo agroalimentare, circa 70 milioni di euro (il dato è riferito al primo trimestre 2019). Lo scenario, anche in Garfagnana, terra di natura, paesaggi, buon cibo e vita all’aria aperta, è fosco con il 57% delle imprese agricole che chiedono liquidità immediata secondo una analisi Coldiretti /Ixè: “L’agricoltura è in crisi come tutti gli altri settori. – spiega Andrea Elmi, Presidente Coldiretti Lucca – E come tutte le imprese sta soffrendo anche di crisi di liquidità. L’agricoltura tutta è in grande difficoltà: c’è il comparto lattiero in affanno così come quello zootecnico, quello vitivinicolo, molto importante perché legato a ristorazione, bar, enoteche congelato, quello agrituristico con quasi 200 imprese senza una prenotazione nemmeno per i mesi futuri. I settori chiave dell’agricoltura e…

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Coldiretti Toscana, bene il via libera alla selvicoltura e manutenzione del verde

FIRENZE – Con l’arrivo delle alte temperature che sta favorendo il moltiplicarsi degli incendi nei boschi è stata accolta la richiesta di Coldiretti di inserire anche la selvicoltura e la manutenzione delle aree forestali tra quelle essenziali che possono continuare ad essere svolte durante l’emergenza coronavirus, una apertura importante considerato che in Toscana il 53% del territorio è boschivo. “La decisione annunciata dal Presidente del Consiglio Conte, fortemente sostenuta da Coldiretti, è vitale per l’ambiente e l’economia stessa della nostra regione che vede oltre 1 milione e  200 mila ettari occupati dal bosco, con un numero di imprese che sfiora le 13.000 unità con 40.000 addetti”, commenta Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana. Si tratta di un settore indispensabile per la Toscana con un valore di circa 600 milioni di euro, “per cui abbiamo chiesto la massima attenzione in un 2020 – continua il presidente Filippi- segnato fino ad ora da caldo e siccità, elementi di criticità che alzano considerevolmente il…

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Agriturismo, Coldiretti: “Una situazione economica da profondo rosso”

Una stagione turistica da profondo rosso a causa della diffusione del Corononavirus e delle misure sanitarie di prevenzione e di contenimento del contagio, con le decisioni degli Stati esteri di porre chiunque in quarantena al rientro dall’Italia, una situazione che sta colpendo duramente la Toscana, una delle regioni più turistiche d’Italia, che negli agriturismi registra un numero medio di disdette pari al 53% con punte fino al 70% in alcune province e il 65% di mancate prenotazioni, con punte fino al 90%. E’ quanto emerge da un’elaborazione di Coldiretti Toscana e dell’associazione agrituristica Terranostra che hanno raccolto le segnalazioni delle strutture agrituristiche operanti in Toscana. “Lo scenario è a tinte fosche – denuncia Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretto Toscana – per gli agriturismi, le aziende florovivaistiche e agroalimentari perché il momento di criticità non accenna a rientrare, il mercato interno ed internazionale è fermo e le strutture agrituristiche risultano già drammaticamente vuote. E’ necessario che il Governo riconosca la Cassa…

- di Redazione

Coronavirus, al via la campagna #MangiaItaliano

Per combattere la disinformazione, gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale prende il via la prima campagna #MangiaItaliano per salvare la reputazione del Made in Italy, difendere il territorio, l’economia e il lavoro e far conoscere il valore della più grande ricchezza del Paese, quella enogastronomica. L’appuntamento è per domani sabato 7 marzo dalle ore 9,30 negli agriturismi e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica in Toscana a Pistoia in Via dell’Annona 211,  Grosseto in Via Roccastrada, 2, Firenze Piazzale delle Cascine, Pisa Via del Chiassatello 64, Livorno Via Padre G.Bissaglietto e Arezzo Bibbiena Piazza Generale Sacconi. “E’ in atto a livello internazionale una campagna massmediatica denigratoria ai danni dell’Italia che sta producendo effetti disastrosi. Dobbiamo essere uniti e compatti per rispedire al mittente le informazioni distorte create ad arte dalla concorrenza che stanno mettendo in ginocchio il settore agrituristico e florovivaistico, oltre all’export dei prodotti agroalimentari. L’ingessamento di alcuni importanti poli della logistica e le fake news che…

- di Redazione

Per Coldiretti il gassificatore di KME preclude il futuro della Valle del Serchiio

Il gassificatore Kme preclude il futuro della Valle del Serchio e della Garfagnana, la sua tenuta ambientale, lo sviluppo del turismo naturalistico sempre più a trazione internazionale e dell’agricoltura che la caratterizza da sempre. E’ questo, in  sintesi, il parere di Coldiretti raccolto nella presentazione che il Presidente, Andrea Elmi ha illustrato in occasione dell’audizione generale dedicata alla presentazione delle osservazioni nell’ambito dell’inchiesta pubblica regionale. “Siamo molto preoccupati. – ha ammesso Elmi – Si mina il futuro di un’area importantissima: la sede dell’impianto si trova in mezzo a due parchi naturali. Non proprio il posto giusto”.  Coldiretti ha usato la forza dei numeri per rappresentare la vera vocazione della Valle del Serchio: “la sua vocazione è agricola – ha detto Elmi – Nell’areale a 10 km da dove dovrebbe nascere l’impianto ci sono quasi 500 imprese agricole ed almeno 2 mila occupati agricoli. L’agricoltura è la più grande industria di questa terra. L’impianto ne minerebbe lo sviluppo”. Solo entro i…

- di Redazione

Coronavirus: Coldiretti toscana, 70% di disdette delle prenotazioni in agriturismo; indotto ricettivo al collasso

E’ al collasso l’indotto ricettivo in Toscana, con il sistema di alberghi collegati alla ristorazione negli agriturismi che sta subendo un contraccolpo difficilmente arginabile, nonostante gli agriturismi siano le strutture al momento più sicure per collocazione e strutturazione aziendale. E’ l’analisi di Coldiretti Toscana, sulla base del monitoraggio condotto negli agriturismi di Campagna Amica associati a Terranostra che dipinge uno scenario a tinte fosche con il 70% delle cancellazioni delle prenotazioni dei turisti nelle strutture agrituristiche. “La situazione è grave e preoccupante – denuncia Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana – con il 70% delle disdette delle prenotazioni nel breve periodo e del 30% fino all’estate. A forte rischio a questo punto l’andamento delle ricettività per il perdiodo di Pasqua, storicamente uno dei più indicati per lòa vacanza in agriturismo”. In Italia sono  23.000 gli agriturismi che offrono la possibilità di stare all’aria aperta lontano dalle preoccupazioni e di questi ben 4.500 si trovano in Toscana – aggiunge Coldiretti Toscana…

- di comunicato stampa

Cinghiali: Coldiretti Toscana, più che raddoppiati in 10 anni; in 450mila assediano campagne

Più che raddoppiati negli ultimi dieci anni, i cinghiali salgono a 450mila in Toscana, con una stima dei danni in campagna che supera i 4,5 milioni di euro. E’ quanto denuncia Coldiretti Toscana che sollecita la radicale riforma della Legge regionale obiettivo del 2015 ferma al palo ormai da 1 anno. “Negli ultimi anni le popolazioni di cinghiali hanno guadagnato terreno rispetto alla presenza umana – denuncia Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana – con una concentrazione media di un animale ogni cinque abitanti in una fascia territoriale segnata già dalla tendenza allo spopolamento per l’indebolimento delle attività tradizionali. Ogni 100 ettari di territorio si registra la presenza di almeno 20 cinghiali, mentre il Piano faunistico regionale ne prevede da 0,5 ad un massimo di 5 capi, si conta un ungulato per ogni pecora negli allevamenti, 4 per ogni maiale e 6 per ciascun bovino”, insiste Filippi. L’eccessiva presenza di fauna selvatica rappresenta un rischio per l’agroalimentare toscano visto che…

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Contributi per le giovani start-up agricole. Tre incontri per parlarne

CASTELNUOVO DI GARFAGNANA – Gli under 40 che hanno aperto una partita Iva agricola negli ultimi 24 mesi, o la apriranno nei prossimi, potranno ottenere 30.000 di primo insediamento e rimborsi del 50% dei costi sostenuti per varie misure del Piano di Sviluppo Rurale. Sono 18 i milioni di euro messi in campo dalla Regione Toscana nell’ambito del Psr 2014-2020 per sostenere i giovani tra i 18 e i 40 anni che vogliono creare un’impresa agricola. I termini per presentare le domande si apriranno il prossimo 3 febbraio. In provincia di Lucca sono circa 220 le aziende agricole under 35. Al fine di illustrare le opportunità ed i contributi per i giovani imprenditori Coldiretti ha organizzato una serie di incontri su tutto il territorio della provincia di Lucca destinati ad informare e guidare le aspiranti starp-up. Il primo appuntamento è in programma giovedì 30 gennaio, alle ore 17.00, a Castelnuovo Garfagnana presso la Sala Convegni della sede di Coldiretti in via…

- di Redazione

Garfagnana: è tornata la castagna, stagione generosa (+30%) e prezzi giusti

BARGA – Questa è l’analisi di Coldiretti e dell’Associazione Città del Castagno I metati sono accesi in tutta la Garfagnana e media valle del Serchio. E questo significa solo una cosa dicono : è tempo di castagne. Stagione positiva per l’italico albero del pane. Secondo Coldiretti Lucca e l’associazione Città del Castagno la produzione di castagne è stata, fino a qui, generosa e di qualità soprattutto nella prima parte della stagione. Un andamento favorevole, anche se a macchia di Leopardo, che ha “raffreddato” i prezzi al chilogrammo, contrastato le importazioni dall’estero e favorito il consumo fresco lungo tutta la filiera della ristorazione con le sagre e le feste che hanno popolato paesi e comunità. Buone notizie anche sul fronte della lotta al cinipide. Nel suo complesso il comparto ha una rilevanza economica notevole in Toscana: su di una superficie di 33.000 ettari, di cui 16.000 ettari coltivati con castagni da frutto, si ottengono quasi 200mila quintali di castagne per una…

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Filiera: il boom della frutta a guscio, un corso gratuito a Castelnuovo Garfagnana rivolto agli agricoltori

Sulle tavole degli italiani volano i consumi di frutta a guscio, dalle noci alle mandorle fino alle nocciole passando per le castagne con un aumento del 10% degli acquisti nell’ultimo anno. Il settore del frutto a guscio può rappresentante, soprattutto per le piccole aziende agricole locali, un ulteriore opportunità di crescita e diversificazione, anche alla luce delle misure del Piano di Sviluppo Rurale, e redditività recuperando alcune delle varietà che in Toscana hanno da sempre caratterizzato la presenza e l’attività dell’agricoltura. La frutta in guscio considerata in passato nemica della linea per l’apporto calorico è stata infatti rivalutata come preziosa alleata della salute ed i consumi sono dunque esplosi. La crescita dei consumi sta portando anche a un aumento dei terreni dedicati a queste coltivazioni con un +30% di noccioleti e mandorleti previsto nei prossimi 10 anni anche se rimane forte il flusso delle importazioni. Un corso di formazione di Coldiretti, organizzato dal suo Centro di Formazione regionale, in programma…

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Vino, per Coldiretti Toscana aumento della produzione del 10%

“Le stime della produzione di vino in Toscana fanno ben sperare – spiega Fabrizio Filippi Presidente di Coldiretti Toscana – si parla di un +10%, l’unica regione su tutto il territorio nazionale con una crescita positiva. A livello nazionale – prosegue Filippi – la produzione si attesta su 46 milioni di ettolitri di vino, il 16% in meno dell`anno scorso, con l’Italia che è il primo produttore mondiale davanti alla Francia e Spagna. In Toscana auspichiamo un’annata di buona/ottima qualità anche se l’andamento della raccolta dipenderà molto dal resto dal mese di settembre e ottobre per confermare le previsioni anche sul piano quantitativo, anche perché al momento appena il 15% delle uve è già in cantina contro il 40% dello scorso anno. A condizionare sono le anomalie climatiche del 2019, al caldo e siccità nei primi mesi primaverili sono seguite copiose precipitazioni, unite ad un significativo calo termico per buona parte del mese di maggio mentre nell’estate bollente si sono…