LUCCA – I fuochi di Santa Croce del 13 settembre sono stati, a detta di tutti, un grande successo.
Sono piaciuti moltissimo; le Mura e le strade erano strapiene di persone entusiaste e che applaudivano. Si calcola migliaia di persone che sono affluite incessantemente già dalle 21,30 in attesa. la fiumana di persone che salivano le mura o al giannotti era davvero impressionate!
L’Amministrazione Comunale di Lucca ha affidato l’organizzazione anche quest’anno, a “Diego Fuochi d’artificio” di Pian di Gioviano (Borgo a Mozzano – LU) l’esecuzione dello spettacolo pirotecnico a chiusura della solenne processione del Volto santo.
Questa decisione è in linea con la politica del “territorio” che permette una forte riduzione dei costi rispetto ad una ditta esterna; in tal modo si è potenziato il numero e la qualità dei fuochi che sono stati davvero spettacolari. Non è neanche difficile da capire il perché; se una ditta viene da lontano ha dei costi logistici, di trasporto, di alloggio del personale, di movimentazione, molto alti, e questi vanno ad incidere sul totale del capitolato a decremento della qualità dei fuochi che sono inferiori. Una ditta del posto, locale, riduce enormemente questi costi, e può acquistare fuochi più belli e in maggior numero.
Il Pirotecnico Diego Barsotti Bartoli, un eccellente professionista che opera esclusivamente nel settore da decenni, organizza spettacoli pirotecnici e piromusicali senza rumore in varie occasioni, feste importanti della Versilia e nelle ville della Maremma. Ha servito importanti clienti, con organizzazioni complesse ma sempre performanti! La sua organizzazione logistica specializzata gli consente di organizzare anche più eventi simultaneamente. Gestisce due depositi di materiale pirotecnico di 4° e 5° categoria ( Artifizi e prodotti affini negli effetti esplodenti) nella provincia e ha due negozi per la distribuzione della minuta vendita in Pian di Gioviano e a Lido di Camaiore. Con lui, a volte collaboro tecnicamente, a titolo gratuito per migliorare la riuscita. E’ nostra infatti la procedura di riduzione del rumore, che purtroppo una grossa ditta di fuochi ci ha letteralmente “scippato” di mano! Ce ne faremo una ragione e continueremo a lavorarci sopra per migliorare ancora.
Adesso spiego come funziona la procedura:
Dopo l’incarico da parte della Amministrazione, viene richiesto un “parere” operativo dalla Commissione Prefettizia, della quale ho fatto parte per 25 anni, che effettua un sopralluogo. Il pirotecnico, seguendo le eventuali prescrizioni di sicurezza impartite, organizza il cantiere con la delimitazione degli accessi, il taglio della eventuale vegetazione, l’acceso dei mezzi tecnici, ecc; per i fuochi di Santa Croce la colonna di “Diego Fuochi artificiali” con i mezzi dei materiali e degli artifizi è giunta sul sito al mattino alle 07.00 per essere pienamente operativa alle 23.00 della sera! Già da giorno prima era stato preparato il sito con il taglio della vegetazione sia sul posto sia lungo la strada. 12 operatori tutti qualificati “pirotecnici” hanno lavorato per montare e allestire le batterie dei fuochi distesi sulla strada sterrata lungo fiume per una fronte di sparo di 600 metri. Inoltre sono state impegnate la Questura, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale, la Misericordia e altre persone delle varie Associazioni Carabinieri in congedo, Finanzieri ecc. per la sicurezza, la logistica ecc.
Negli anni scorsi, quando ero in servizio, avevo omologato questo nuovo “sito di sparo”, di Sant’Alessio che è specularmente opposto rispetto al vecchio sito di Via della Scogliera.
Prima si sparava da lì, lungo la strada asfaltata che adduce al Tiro a Segno, con evidenti problemi per la viabilità, per la vicinanza del Centro Ippico e del Luna Park: spostarsi sulla sponda opposta ha permesso di allontanarsi sensibilmente l’abitato del Giannotti, dai cavalli del Centro Ippico, e soprattutto di poter aumentare i calibri dei fuochi e quindi la relativa altezza di “spacco” (esplosione), migliorando la visibilità degli stessi. Ma soprattutto è stato determinante per la forte riduzione del rumore fastidioso per gli animali. Quest’anno non è stato registrato alcun disagio! Non è una procedura semplice cambiare un sito già consolidato, ma la nuova proposta fu accettata, aprendo così la strada a una nuova localizzazione, migliore e più sicura ! Si tratta poi di posizionare e collegare tra loro 7 batterie di fuochi su un fronte di 600 metri! Mai successo prima a Lucca; è una attività molto complessa, difficile da gestire e impegnativo: Diego, assieme al suo personale tecnico, secondo il piano di sicurezza concordato, ha iniziato al mattino presto a posizionare le varie batterie, che consistono in strutture di tubi di acciaio montati in apposite rastrelliere, a volte leggermente inclinate in base ai venti dominanti, e fissate saldamente al terreno. Quindi procedono al “caricamento”, inserendo i vari artifizi cilindrici o sferici nei tubi di lancio e collegando i fili delle spolette di accensione alle varie centraline di zona: queste sono dei ricevitori radio che ricevono l’impulso di sparo dalla centralina “comando”, manovrata dal pirotecnico che ha organizzato per tempo la sequenza di sparo. Queste apparecchiature sono tecnologicamente molto complesse e costose…; basti pensare che sono costruite con standard militari; le onde radio viaggiano codificate e non è possibile alcuna interferenza. Sono impermeabili e non soggette a manomissione. Solo il pirotecnico può accenderle con una chiave codificata e riservata!
Per quanto riguarda il discorso degli animali, è certo corretto affermare che si tratta di una “criticità” sempre ricorrente dei fuochi artificiali; l’onda sonica che si genera al momento della deflagrazione è a volte udita dagli animali, perché gli ultrasuoni che noi umani non percepiamo sono invece sgradevolmente avvertiti da loro: basta vedere il comportamento dei cani quando arriva una sirena delle autoambulanze o della polizia. Le alte frequenze li disturbano molto. Non per questo togliamo le sirene ai mezzi di soccorso!
Però si può intervenire per limitare al massimo questo disagio! Questo è stato sempre il nostro obiettivo. L’elevata altezza di “spacco” ha ridotto drasticamente la trasmissione dell’onda sonica, e quindi a terra non arrivava che un piccolo scoppiettio, non fastidioso; per i fuochi più bassi e quindi più vicini, sono stati adoperati invece dei fuochi espressamente realizzati con una tecnica particolare che riduce molto il rumore; vengono marcati con l’icona “Respect Animals” e sono costruiti con l’inserimento di farine fossili nella miscela deflagrante.
Costano assai di più rispetto a un artifizio tradizionale, ma sono molto più efficaci! Tanto è vero che sulle mura, insieme a migliaia di persone erano presenti molti cani, assieme al mio che giocava tranquillo con un labrador, senza il minimo problema. Certo che molte polemiche appaiono decisamente pretestuose, comunque il margine di miglioramento esiste e l’impegno a migliorare è sempre costante, anche se “una frittata senza rompere le uova non si può fare” e una quantità minimale di rumore rimane sempre. È un fatto fisico; una esplosione produce sempre quattro elementi; calore luce, pressione e rumore; ma la tecnologia e la capacità operativa lo può ridurre moltissimo.
Inoltre per questo spettacolo avevamo valutato bene i venti dominanti e quindi la direzione di allontanamento dell’onda sonora: la riprova è che i cani sulle Mura erano assolutamente tranquilli, così come i cavalli del Centro Ippico; ma non si può escludere che in taluni punti, qualche animali sia stato infastidito, mezzora di disagio l’anno forse si può accettare a fronte di uno spettacolo che è stato eccezionale!
Chiarisco alcuni punti polemici per quelli che ricorrono alla cosiddetta “Intelligenza Artigianale…” sull’inquinamento del terreno, dell’aria ecc. , è corretto affermare che la polvere nera è un prodotto assolutamente naturale, trattandosi di un miscuglio di salnitro, zolfo e carbone , tutti elementi naturali e non di sintesi… assolutamente igroscopici e non inquinanti, confezionati in cartocci di carta paglia legati con stoppaccino di raffia. Quindi inquinamento ambientale zero! Per quanto riguarda il cosiddetto consumo dell’aria, sempre paventato dai cultori della IA (Intelligenza Artigianale…) questo appare veramente una mera bestialità scientifica, in quanto il salnitro o Nitrato di Potassio conosciuto in chimica come KNO3 , ha in sé l’Ossigeno necessario alla reazione: infatti quell‘ “O” nella formula chimica sta per “Ossigeno”=Comburente e quindi non sottrae nessuna molecola nell’aria. Per questo è un tipo di esplosivo che funziona anche in miniera e sott’acqua.
Per quanto attiene alla opportunità o meno di effettuarli, questa decisone appartiene esclusivamente all’Amministrazione comunale; il pirotecnico è un mero esecutore che riceve un incarico: c’è da dire che tutte le precedenti amministrazioni li hanno sempre fatti; sono in due circostanze non sono stati effettuati: nel 2016 per il maltempo e nel 2017 furono annullati in segno di doveroso lutto per un tragico incidente mortale che coinvolse due operai alcuni giorni prima. Ogni amministrazione che si è succeduta a Lucca ha organizzato queste festività in tal modo; il Sindaco Mario Pardini al mattino ha anche “simbolicamente” proceduto, assieme a Diego, al caricamento della “bomba sferica da 400”, sparata in finale.
Era evidentemente soddisfatto e anche le numerose persone che hanno riempito il tratto di Mura fronte Luna Park, erano tutte entusiaste, tanto da applaudire e congratularsi al termine dello spettacolo durato ben 40 minuti!
Un vero successo.



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