Oggi è stato di fatto l’ultimo giorno di Renaio. L’ultimo legame con il piccolo paese montano di venti e poco più anime dove io e Valeria abbiamo vissuto per nove bellissimi anni si è concluso stamattina con la firma di un atto.
Da un po’ ormai abbiamo abbandonato la nostra montagna, da un po’ stiamo nella Val Freddana, ma oggi abbiamo messo in archivio l’ultimo pezzetto di una storia che ci ha regalato tanto, ci ha reso più ricchi di ricordi e di sorrisi, e della consapevolezza di avere come amici e amiche persone bellissime e vere che ci hanno fatto sentire parte della nostra montagna. Ci hanno fatto sentire montanari di Renaio e lo dico con grande orgoglio.
Non è facile lasciare Renaio e non mi riferisco certo al fattore meteo (tra la Freddana e Renaio ci sono almeno 8 gradi buoni). Non è facile andarsene perché qui abbiamo vissuto cose buone, abbiamo vissuto in un luogo fantastico, abbiamo vissuto il cadenzare delle stagioni che qui hanno ancora un senso logico, scandito quasi sempre dal ciclo della castagna o dei funghi; abbiamo incontrato tanti animali; abbiamo vissuto a contatto con gente che ci è entrata nel cuore per la semplicità, il calore, la generosità che ci hanno sempre dimostrato: il Doriano, l’Annalisa in primis, ricordando con tristezza ed un sorriso Maria; ma anche la Franca, la Frencky come la chiamo io, il Generale, la Diana e il Sergio e la loro famiglia, il Massimo Fiori, il Luca Gonnella, mio compagno di scuola e ultimi ma non per ultimi, la Giada ed il Francesco… e poi la Valentina e la Veronica Marchi, e scendendo un po’ di quota il Domenico, la Lara e la Manola della Palazzina, l’Emanuele Renucci e la famiglia del Michele Moscardini in Val di Vaiana, la Maria Grazia Renucci, la Mirella Renucci ed il Patrizio agli Angeletti. Il Leo e la Delia Gonnella con il Massimino in Gragnana…. Altri se ne sono andati in questi nove anni di Renaio, dal Giovannino all’Ademara, alla Vanessa, alla Sonia, ma sono sempre nei nostri ricordi e ci rimarranno.
Sono stati anni bellissimi, fatti di tanto calore, di condivisione, di gente aperta e genuina che se c’è bisogno si fa in quattro per te. Che non si nasconde dietro una porta, ma se c’è da rimboccarsi le maniche non ha bisogno nemmeno di un chiamo… Arriva e basta.
Un mondo di altri tempi, come lo ricordavo quando i tempi erano sicuramente meno pazzi e alla rovescia di adesso, negli anni ’70, quando stavo nella piccola enclave umana del Lato, dove tutti eravamo una sola famiglia. Ed anche in Montagna, pur con i distinguo del caso, è come vivere in una grande famiglia allargata. Fra alti ed anche bassi, ma dove spesso una battuta, una bevuta, una partita a carte o un invito a cena, stemperano in meglio tutto.
E’ stato facile vivere in montagna? La montagna ha i suoi tempi, i suoi ritmi, le sue difficoltà, i suoi climi ed i suoi contrattempi invernali, con il ghiaccio sulle strade, il freddo pungente, le piogge che non finiscono mai, ma se la ami queste cose non ti spaventano ed anzi sono alla fine il “sale della vita”.
Qui abbiamo vissuto gli anni bui del covid, l’emergenza della nevicata che ci lasciò senza luce per tre giorni e tre notti al freddo, il vento che quassù quando soffia fa paura e che a pochi chilometri, scendendo a Barga, non ci si può nemmeno immaginare. Qui però abbiamo vissuto il mutare colorato delle stagioni, i tramonti sulle Apuane infuocati d’estate e, soprattutto, d’inverno. Il risveglio della natura come non lo si può vivere se non in mezzo a dei boschi di castagno. Il ritornare di tradizioni antiche che si ripetono, come la raccolta delle castagne. I silenzi bellissimi.
Qui è un altro mondo.
Sono contento della scelta che abbiamo fatto lasciando Renaio perché è iniziata una nuova fase di una vita che ormai io e Vale condividiamo in simbiosi e che quindi ci vede porre ogni passo insieme con convinzione. Siamo felici del nuovo inizio, ma questi anni e questo posto, questa gente e questi ricordi restano quelli di un bellissimo mondo che da oggi non sarà più, definitivamente, il nostro mondo. Ne scopriremo sicuramente altri belli, ma questo non ce lo dimenticheremo mai. Renaio, rimarrà per sempre una parte di noi.
Grazie, Renaio!


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