Un’opera d’arte che appartiene alla storia, alla fede, all’identità di Barga e che è tornata risplendere.
Un po’ tutti gli interventi hanno evidenziato questo importante aspetto nella presentazione, del restauro della Terracotta Robbiana raffigurante la Madonna in adorazione del Bambino, attribuita alla bottega di Andrea della Robbia e databile intorno al 1490 che è conservata nel Duomo di Barga
L’intervento è stato doppio: il restauro vero e proprio dell’opera d’arte eseguito in modo davvero mirabile dal restauratore Massimo Moretti, e l’intervento per eliminare le in filtrazioni dal finestrone soprastante la terracotta, che è stato risolto con una controventata esterna. Alla fine restauro eseguito ad opera d’arte ed opera restituita alla comunità. La presentazione ha visto tra gli altri la presenza del Vescovo di Pisa, Mons. Saverio Cannistrà, che sul testo della Preghiera di San Bernardo alla vergine Maria, scritta anche da Dante Alighieri nel Canto XXXIII del Paradiso ha fatto una riflessione legata alla Madonna raffigurata nell’opera, sottolineando il forte spirito francescano di cui è permeata questa terracotta.
Tra gli interventi non sono mancati quelli di Mons. Stefano Serafini, proposto di Barga e del dottor Maurizio Lunardi del Lions Club Garfagnana. Fu da loro che nacque la spinta che poi ha portato al restauro dell’opera ed al coinvolgimento nell’operazione di tante realtà, tra cui il Lions Club Garfagnana, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la Banca Versilia Lunigiana Garfagnana Credito Cooperativo (BVLG). Alla sua realizzazione hanno inoltre contribuito Venti d’Arte APS e ANSPI Sacro Cuore. Infine la scopertura dell’opera con una preghiera finale presenziata dal vescovo di Pisa.
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