BARGA – Sembra il copione della prima edizione, della prima riedizione 2025 della Festa della Campagna e del Trofeo del Muletto nella sua nuova versione degli anni 2000.
Ha vinto infatti come lo scorso anno il rione Real Piangrande, ma anche in questo caso ha vinto Barga intera. Che si è ritrovata unita intorno a questa festa che sta diventando sempre più appuntamento che esprime il senso di comunità e che a Barga è stata possibile grazie innanzitutto all’impegno ed all’idea di un gruppo di persone con in testa i fratelli Giacomo e Giorgio Cella, Marco Tortelli da una parte e il presidente del Barga Leonardo Mori dall’alta a tirare le fila, ma che è diventata in due anni la grande manifestazione che abbiamo visto, grazie anche al lavoro alla voglia di crederci e di partecipare di tantissime persone che anche nei mesi scorsi hanno lavorato incessantemente per realizzare tutto lo spettacolo che è questo evento: dal rione la Piana, a Porta Macchiaia, Porta Reale e Real Piangrande
La vittoria, per la somma dei punteggi ottenuti nelle varie competizioni e 89 punti totali è andata come detto al rione Real Piangrande che ha prevalso in particolare nella sfilata dei carri allegorici e nella bellezza del mulo futuristico presentato; e che ha lasciato alle spalle Porta Macchiaia a 83 punti, che ha mancato di un soffio o quasi la vittoria nella corsa dei muli allegorici, fermando, vero e proprio colpo di scena, il proprio mulo unicorno condotto dalle veloci gambe umane della coppia Guidi -Balducci a pochi metri del traguardo , credendo di averlo superato. Così la vittoria di uno dei momenti più seguiti di tutta la manifestazione, è andata a sorpresa a Porta Reale. Porta Macchiaia si era invece aggiudicata la corsa dei carretti, andata in scena, novità di questa edizione, il giorno precedete la sfilata.
Comunque sia alla fine la vittoria alla fine ha premiato un rione molto ben organizzato e con una larghissima schiera di partecipanti, il più numeroso senza dubbio, e che ha fatto un gran lavoro anche nella parte dello spettacolo con la direzione artistica di Sonia Guidi, ma a noi sono piaciuti tutti i rioni, per l’impegno e la bravura dimostrata nelle varie prove, dal montanaro e azzurro Porta Macchiaia che ha vinto anche la novità della corsa muscolare dei muli, che ci ha riportato alle edizioni del passato, al viola Porta Reale che ha prevalso anche nella novità della gara dei trampoli (in omaggio alle epiche battaglie di tanti ragazzi al sacro Cuore di Don Francesco). Due parole speciali di affetto anche quest’anno ci sentiamo di esprimerle per i giovanissimi componenti del Rione verde arancione La Piana (da San Pietro in Campo e Mologno in particolare); ci hanno messo davvero tanto impegno ed entusiasmo, stanno crescendo e molto. e quest’anno hanno fatto molto bene anche nella sfilata dei carri allegorici con il secondo posto e con il secondo posto anche nella corsa dei carretti. Molto bene anche la coreografia tutta pensata da tante giovanissime tra cui
Agnese, Alice, Emilia e Sara tra le altre
Per quanto riguarda carri e coreografie, Porta Reale ha presentato un omaggio a Barga, il paese più bello, espresso nel rapporto con la Scozia, ma anche nel fascino dell’antico Castello, richiamando in questo caso la struggente opera di Swietlan Kraczyna. Ad aprire la sfilata invece il Rione di Real Piangrande con il tema “Una mano a San Cristoforo” invocando ed auspicando il ritorno a tempi più semplici dove conta il sorriso ed il rapporto tra la gente, la voglia di sorridere e sostenersi, di godere il bello del nostro territori, espressa dal carro ispirato al celebre quadro La Vendemmia di Alberto Magri, in contrasto con i tempi frenetici di oggi, dominati da sistemi tecnologici sempre più complessi ed impersonato dai sette vizi capitali a disturbare il desiderio di un mondo più semplice e genuino.
Hanno aperto loro la sfilata, in quanto detentori della vittoria 2025, portando il Palio sorretto con fierezza da un inedito ma appropriato Re impersonato dal Trick Alessio Gonnella.
Il rione La Piana ha presentato due carri di cui il principale con un bell’omaggio a Giovanni Pascoli impersonato con verve dal giovanissimo Andrea de Luca, ed in particolare alla poesia l’Ora di Barga riportata sul grande orologio che si apriva riportando anche la poesia pascoliana.
Il Rione Porta Macchiaia ha invece rivolto un omaggio speciale con il suo carro e la sua sfilata (apprezzato anche il corpo di ballo diretto da Monia Bernardi che ha raccolto al Giardino anche tanti apprezzamenti dal pubblico) ai 40 anni del BargaJazz Festival. Un bel carro che ci stava proprio bene, caratterizzato anche dalla brava cantante sul palco che ha sorpreso tutti cantando alcuni brani jazz
Il corteo anche quest’anno è stato scortato dai muli condotti dai fantini dei quattro rioni e da cavalli e cavalieri coordinati dal Federico Biagioni, dal Vittorio Renucci & C, e dove non sono mancati, omaggio alla nostra tradizione, anche i muli del Luigi Guidi che li ha portati dalla Val di Corsonna per l’occasione.
Tra i momenti più belli di domenica 12 luglio, sicuramente la sfilata per le vie di Barga ed anche la corsa del muletto che è stata talmente intensa che sembrava di essere al palio di Siena. Ma è stata divertente ed ha emozionato per il ricordo del passato anche la corsa dei muli “muscolari”. Centro pieno anche con la giornata di prologo di sabato 11, che con la Corsa de Carretti dal Belvedere Magri fino al Ponte Lombardini ha fatto il pienone di pubblico ed ha offerto un divertente e piacevole spettacolo.
Dunque alla fine tutto bene, anzi meglio che mai. Il cencio, lo storico cencio di Cesare Puccinelli che custodisce poi gelosamente l’Enzo Simonini tra i ricordi di Barga, se lo è aggiudicato ancora una volta il Real Piangrande mentre il Trofeo del Muletto realizzato dallo scultore Luigi Paolini, vede ora scritto per l’edizione 2026il nome di Porta Reale; ma come lo scorso anno ripetiamo che un pezzetto di questi trofei va moralmente a tutti i partecipanti dagli organizzatori, ai partecipanti dei rioni al pubblico; ed un pezzetto ancora più grande se lo merita anche Barga interna che, quando è unita e guarda avanti senza se e senza ma sa davvero dimostrare di essere un posto magnifico con a viverlo gente speciale.


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