Maturità 2026, all’ISI Barga conclusa la fase degli scritti. Il dirigente Cipolletta: «Ora i ragazzi mostrino il meglio di loro»

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BARGA – Dopo la prova di Italiano e la seconda prova scritta di indirizzo, per gli studenti dell’ISI Barga si apre la fase conclusiva dell’Esame di Stato. Nei prossimi giorni prenderanno infatti avvio i colloqui orali, ultimo passaggio di un percorso che segna simbolicamente la conclusione degli anni della scuola superiore e l’ingresso nell’età adulta.

L’ISI Barga si presenta all’appuntamento con la maturità come una delle realtà scolastiche più articolate e rappresentative della Valle del Serchio, con percorsi liceali, tecnici e professionali che coinvolgono studenti provenienti da un vasto territorio. Dal Liceo Classico al Linguistico, dalle Scienze Umane al Liceo Economico Sociale, fino all’Istituto Tecnico Tecnologico “Enzo Ferrari” di Borgo a Mozzano, all’IPSEOA “Fratelli Pieroni” e al nuovo Istituto Professionale per i Servizi Sanitari e l’Assistenza Sociale, ogni indirizzo ha affrontato prove differenti, strettamente collegate alle competenze caratterizzanti il proprio percorso di studi.
Abbiamo intervistato il dirigente scolastico Germano Cipolletta per fare il punto sull’andamento degli esami, riflettere sul significato della maturità e rivolgere un messaggio agli studenti impegnati in questi giorni decisivi.

Dirigente, si sono concluse le prove scritte. Che clima si respira nelle sedi dell’ISI Barga?
«Direi un clima positivo, caratterizzato da una naturale tensione emotiva, ma anche da grande senso di responsabilità. La maturità continua a rappresentare un momento molto significativo nella vita degli studenti. È un appuntamento atteso per anni, che suscita emozioni intense e che viene vissuto come una sorta di rito di passaggio.
In base a quanto mi è stato riportato dai professori operanti nelle diverse sedi dell’istituto i nostri ragazzi dono concentrati, seri e determinati. È evidente che ciascuno di loro è consapevole dell’importanza di questi giorni, ma è altrettanto evidente che dietro l’emozione c’è un percorso di preparazione che li ha portati ad affrontare l’esame con maturità e consapevolezza.»

L’ISI Barga presenta una notevole varietà di indirizzi. Quali prove hanno affrontato gli studenti?
«È proprio questa pluralità di percorsi a rappresentare una delle ricchezze del nostro istituto.
Tutti gli studenti hanno sostenuto la prima prova scritta di Italiano, comune a livello nazionale. Oggi, invece, ciascun indirizzo ha affrontato la propria prova caratterizzante.
Gli studenti del Liceo Classico si sono confrontati con il Latino; quelli del Liceo Linguistico con la prima lingua straniera; gli studenti del Liceo delle Scienze Umane con le Scienze Umane e quelli del Liceo Economico Sociale con Diritto ed Economia Politica.
All’IPSEOA “Fratelli Pieroni” gli studenti dell’indirizzo Enogastronomia hanno affrontato una prova centrata su Scienza e Cultura dell’Alimentazione, mentre quelli dell’Accoglienza Turistica si sono confrontati con Diritto e Tecniche Amministrative della Struttura Ricettiva.
Per quanto riguarda l’ITT “Enzo Ferrari” di Borgo a Mozzano, gli studenti dell’indirizzo Chimica e Materiali hanno sostenuto la prova di Chimica Analitica e Strumentale, quelli di Biotecnologie Sanitarie la prova di Chimica Organica e Biochimica, mentre gli studenti dell’indirizzo Energia hanno affrontato la prova di Meccanica, Macchine ed Energia.
Si tratta di discipline che rappresentano il cuore dei rispettivi percorsi formativi e che consentono agli studenti di dimostrare non soltanto conoscenze teoriche, ma anche capacità di applicazione, ragionamento e problem solving.»

Come valuta le tracce proposte per la prova di Italiano?
«Le ho trovate molto equilibrate e coerenti con la funzione educativa dell’Esame di Maturità. Le tracce hanno offerto agli studenti opportunità diversificate per esprimere le proprie competenze, consentendo a ciascuno di individuare la proposta più vicina ai propri interessi e alla propria sensibilità.
Ho apprezzato in particolare la presenza di temi che invitavano alla riflessione sul ruolo della cultura, sulla cittadinanza, sulle trasformazioni della società contemporanea e sulla responsabilità individuale. Sono argomenti che parlano direttamente ai giovani e che permettono di valorizzare il pensiero critico, una competenza fondamentale nel mondo di oggi.
L’esame non dovrebbe mai limitarsi alla verifica di nozioni apprese, ma dovrebbe consentire agli studenti di dimostrare la capacità di interpretare la realtà, elaborare idee personali e costruire collegamenti significativi. Mi pare che le tracce di quest’anno abbiano offerto questa possibilità.»

Spesso si discute sul significato della maturità. Che valore attribuisce oggi all’Esame di Stato?

«Credo che la maturità conservi un valore importante, forse diverso da quello che aveva in passato, ma non meno significativo.
Non rappresenta soltanto una verifica finale degli apprendimenti. È soprattutto un’occasione di sintesi. In questi giorni i ragazzi sono chiamati a guardarsi indietro e a prendere consapevolezza del percorso compiuto. Si tratta di un grande passo in avanti rispetto all vecchia concezione dell’esame di Stato, ormai superata.
Dietro il momento dell’esame ci sono anni di studio, ma anche esperienze umane, relazioni, attività sportive, progetti, laboratori, percorsi di orientamento, esperienze di cittadinanza attiva e di crescita personale. La maturità diventa così il momento in cui tutte queste dimensioni si incontrano e trovano una rappresentazione unitaria.
Per molti studenti costituisce inoltre la prima vera prova da affrontare in un contesto istituzionale particolarmente formale. Anche questo ha un valore educativo importante, perché insegna a gestire l’emozione, la responsabilità e la pressione in modo costruttivo.»

Negli ultimi anni la scuola ha vissuto profondi cambiamenti. Questo incide sul modo in cui gli studenti affrontano l’esame?
«Senza dubbio. I ragazzi di oggi vivono in un contesto molto diverso rispetto a quello delle generazioni precedenti. Sono immersi in una realtà caratterizzata da una straordinaria disponibilità di informazioni, da continui stimoli comunicativi e da trasformazioni sociali e tecnologiche rapidissime.
Per questo motivo la scuola è chiamata a sviluppare non soltanto conoscenze disciplinari, ma anche capacità critiche, autonomia di giudizio, competenze relazionali e consapevolezza civica.
Quando osservo i nostri studenti durante gli esami, vedo giovani che hanno imparato a confrontarsi con sfide complesse e che spesso possiedono competenze trasversali molto sviluppate. Naturalmente esistono fragilità e difficoltà, ma vedo anche una generazione che ha molte risorse e molte potenzialità.»

Qual è il ruolo dei docenti in questo momento conclusivo dell’anno scolastico?
«È un ruolo fondamentale. Dietro ogni studente che affronta l’esame c’è il lavoro quotidiano di tanti insegnanti che per anni hanno accompagnato il suo percorso.
La maturità è certamente l’esame degli studenti, ma rappresenta anche il punto di arrivo di un lungo lavoro educativo svolto dai docenti. Vorrei cogliere questa occasione per ringraziare tutte le commissioni, i presidenti, il personale amministrativo, i collaboratori scolastici e naturalmente gli insegnanti che stanno garantendo il regolare svolgimento delle prove con grande professionalità e senso del dovere.
La scuola è una comunità e l’esame di Maturità ne rappresenta uno dei momenti più significativi.»

Nei prossimi giorni inizieranno i colloqui orali. Che cosa si aspetta da questa fase?
«Mi aspetto che gli studenti riescano a raccontare se stessi e il proprio percorso con autenticità e consapevolezza.
Il colloquio non è un’interrogazione tradizionale. È un’occasione per dimostrare la capacità di collegare discipline diverse, di riflettere sulle esperienze vissute e di mettere in evidenza le competenze maturate nel corso degli anni.
Mi auguro che i ragazzi affrontino questa prova con fiducia. Hanno già superato gli scritti e ora hanno l’opportunità di valorizzare il lavoro svolto durante tutto il percorso scolastico.»

Quale messaggio desidera rivolgere agli studenti dell’ISI Barga?
«Vorrei dire loro di vivere questi giorni con serenità e con fiducia nelle proprie capacità.
So bene che l’esame può generare preoccupazione e che spesso i ragazzi si sentono giudicati esclusivamente sulla base di una prestazione. In realtà non è così. L’esame rappresenta un momento importante, ma non mette in discussione il valore essenziale di una persona.
Invito ciascuno di loro a guardare al percorso compiuto con orgoglio. Arrivare alla maturità significa aver affrontato anni di impegno, difficoltà, successi, errori e crescita personale. Significa aver costruito competenze, conoscenze e relazioni che accompagneranno ciascuno nel proprio futuro.
A tutti gli studenti rivolgo il mio augurio più sincero. Entrate ai colloqui con la consapevolezza di avere già raggiunto un traguardo importante. Mostrate ciò che siete, ciò che avete imparato e ciò che desiderate diventare. La maturità conclude un percorso, ma soprattutto apre la porta a nuove opportunità, nuove sfide e nuove responsabilità. Sono certo che saprete affrontarle con coraggio, determinazione e fiducia.»

Mentre le commissioni si preparano all’avvio dei colloqui orali, all’ISI Barga si chiude dunque la fase degli scritti e si entra nell’ultima parte dell’Esame di Stato. Per centinaia di studenti della Valle del Serchio sono giorni di attesa, emozione e speranza. Giorni che segnano la conclusione di un capitolo importante della loro vita e l’inizio di un nuovo cammino verso l’università, il lavoro e la piena realizzazione dei propri progetti personali e professionali.

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