BARGA – Nei giorni scorsi si è svolto, nella nuova sede in via pascoli, il congresso dell’Unione comunale di Barga del Partito Democratico informa
All’ordine del giorno tra i vari punti l’elezione del candidato alla segreteria dell’Unione Comunale. Alla fine la scelta è caduta su Vincenzo Cardone, una lunga e convinta militanza nelle file del PD dove è stato anche presidente del Circolo di Barga, ma all’interno del partito ha ricoperto sempre incarichi amministrativi e dirigenziali di rilievo, a conferma del suo attaccamento al partito.
A lui, a pochi giorni dalla nomina, rivolgiamo qualche domanda sul PD e sugli scenari presenti e futuri a Barga
Un PD che era forza portante all’interno del territorio comunale ma che, almeno sulla carta, ha visto i tesserati scendere fortemente dopo anche l’uscita di scena dal PD nel 2024 del senatore Marcucci che ha portato alla nascita di un’altra forza con una connotazione centrista. Che cosa cambia dunque nel PD di Barga; quale il principale obiettivo?
“Nelle ultime elezioni il PD ha ottenuto: alle Europee del 2024 il 18.2 % e nelle Regionali del 2025 il 17.2%, peraltro in queste ultime elezioni la presenza di un candidato locale ha pesato significativamente sul risultato del Partito democratico che percentualmente non è crollato. Quando le strade si dividono è del tutto evidente che nulla è come prima. Del resto, anche i recenti riposizionamenti nell’Amministrazione Comunale sono il frutto di scelte individuali sulle quali non esprimo alcun giudizio. Nella dialettica interna del PD personalmente faccio parte dell’area Schlein, che ho sostenuto nelle ultime primarie. La linea che il Partito porta faticosamente avanti, ma con risultati molto significativi, è quella relativa alla formazione di un campo progressista in grado di mandare all’opposizione l’attuale governo di centrodestra. Credo che questo obiettivo debba essere perseguito anche nel nostro comune”.
Secondo lei il PD barghigiano in questi anni dove ha lavorato bene e dove invece ha sbagliato?
“E’ sempre difficile darsi una pagella, pertanto mi soffermerò su quello che dobbiamo migliorare. Uno dei fattori meno positivi è l’essersi adagiato su una politica orientata all’aspetto amministrativo locale: questo certamente è importante, ma assolutamente insufficiente a svolgere il compito che anche la Costituzione, nell’art. 49, riconosce ai partiti. Troppo spesso la nostra azione è stata improntata ad una sorta di ufficio elettorale attivato in occasione delle varie votazioni, molto raramente abbiamo fatto iniziative su temi reali che attraversano le esistenze delle persone (sanità, lavoro, scuola, diritti civili ecc. ecc.), abbiamo privilegiato il mezzo (elezioni) rispetto allo scopo (idee e prospettive). Credo che qui risieda uno dei principali motivi di disaffezione al voto da parte dei cittadini e quindi in questo senso dovremo impegnarci molto per rimettere al centro le idee su cui si fonda la nostra politica.”
A livello comunale, soprattutto con l’appoggio all’attuale maggioranza, fatto anche di altre forze, quali sono gli scenari possibili da qui alla fine del mandato?
“Abbiamo incontrato i Lib Dem che come noi sostengono l’Amministrazione attuale ed abbiamo confermato convintamente la fiducia nei confronti della Sindaca Caterina Campani e della sua maggioranza. Il nostro impegno e sostegno comune è particolarmente focalizzato per consentire, nell’ambito di importanti lavori che sono in dirittura d’arrivo, di giungere al compimento di alcuni progetti cruciali per la comunità e che da troppo tempo sono aperti. In questa prospettiva è intenzione nostra e delle altre forze di maggioranza di instaurare con l’Amministrazione Comunale un incontro con cadenza mensile per valutare nuovi progetti e l’andamento di quelli in essere, in un’ottica di massimo supporto amministrativo e politico.”
E per le prossime elezioni amministrative?
“Beh stiamo parlando del 2029 che politicamente è lontano anni luce, ma certamente il Partito Democratico metterà a disposizione la sua forza per la costruzione di una lista di chiara ispirazione di centrosinistra ed ovviamente antifascista”.
Nella sua relazione ed anche rispondendo ad una precedente domanda, parla di impegno e sostegno comune particolarmente focalizzato a consentire circa importanti lavori che sono in dirittura d’arrivo, di giungere a soluzione per quei progetti aperti da troppo tempo. Forse in tal senso la questione più spinosa è il palazzetto…
“Amministrare è un lavoro complesso e difficile, sovente si fanno progetti, si ipotizzano scenari che poi non trovano piena rispondenza con la realtà. Ciò genera spesso fra i cittadini un malessere che molte volte si trasforma in sfiducia nei confronti di chi ci amministra. Non voglio sottrarmi alla sua domanda sul palazzetto dello sport, non vorrà mica che dica che va tutto bene? La mancata realizzazione di quella struttura dopo oltre 10 anni che era stata ipotizzata è un vulnus da sanare al più presto. I primi ad esserne consapevoli sono proprio gli amministratori che spesso vedono vanificato il loro impegno, per burocrazia, errori tecnici, questioni legali e via dicendo che impediscono di concludere questa storia infinita.”
Dove si trovano le motivazioni per assumere il ruolo di segretario dell’Unione Comunale del PD in un momento così complicato nel nostro comune?
“Non è stata una scelta semplice, ma la mia idea di politica come servizio ha prevalso sul tornaconto personale e nell’accettare questa proposta ho pensato alla mia amica Laura Risaliti, a cosa mi avrebbe detto, come mi avrebbe consigliato? Ed ho accettato sapendo che ne sarebbe stata contenta”.


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