BARGA – “La felice magia. Scene e costumi di Gillian Armitage dal Teatro inglese a Opera Barga”. Si intitola così l’interessante mostra che sabato 6 giugno ha aperto i battenti alla Fondazione Ricci di Barga
Gillian Armitage in questa esposizione viene riconosciuta e omaggiata del giusto riconoscimento, per il ruolo artistico e l’impulso innovativo che ha saputo trasmettere con le sue iniziative, insieme al marito Peter Hunt.
All’apertura ha preso parte la sindaca di Barga, Caterina Campani, e la famiglia Hunt (a tagliare il nastro il figlio, Nicholas Hunt), oltre alla presidente della Fondazione Ricci, Cristiana Ricci, e alla curatrice della mostra, Anna Maria Zampolini.
La mostra, con la cura scientifica come detto di Anna Maria Zampolini e la direzione organizzativa di Cristiana Ricci, e realizzata dalla Fondazione in collaborazione con la famiglia Hunt, nel 35esimo anno dell’istituzione barghigiana di Opera Barga, resterà aperta fino al 2 agosto
Gillian Armitage ha dedicato la sua vita al teatro in Gran Bretagna e in Italia. Attraverso testimonianze, fonti scritte, filmati, fotografie, disegni e altri manufatti artistici e artigianali, la mostra ripercorre la sua vita dalla nascita in una agiata famiglia inglese alla sfida che coglie per formarsi in ambito artistico e costruire un proprio percorso artistico-teatrale, fino all’arrivo a Barga e a tutto quello che la sua presenza ha portato con la magnifica realtà di Opera Barga.
In questa esposizione si possono vedere circa 60 tra disegni di scenografie e studi di costume sia nel teatro inglese che nel festival Opera Barga, in particolare collegando per la prima volta gruppi di disegni alle specifiche edizioni del Festival Opera Barga. Una serie di foto di scena e alcune rare foto di modellini delle scenografie (purtroppo totalmente perduti) completano la restituzione di quella percezione dell’effetto visivo che Gillian Armitage intendeva ottenere e che inevitabilmente si dissolve alla fine di ogni rappresentazione teatrale.
I materiali esposti provengono principalmente dall’archivio della famiglia Hunt, dall’archivio del Festival Opera Barga, dal Fondo Opera Barga della Biblioteca Comunale di Barga, dall’archivio del Giornale di Barga, dal Fondo Rigali della Fondazione Ricci, da altri archivi privati.
La mostra è organizzata dalla Fondazione Ricci di Barga con il patrocinio del Comune di Barga, della Commissione Pari Opportunità del Comune di Barga, della Provincia di Lucca, dell’Istituto Storico Lucchese sezione di Barga, di Unitre Barga e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.


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