L’arte inclusiva che guarda al territorio. Il MUDY presenta la nuova collezione

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FORNACI – E’ un dono prezioso per tutta la nostra comunità e per la sua vocazione culturale ed artistica quello che ci regala con le sue opere e le sue attività il MUDY di Fornaci di Barga, il museo Dynamo.

Lo ha detto anche la prima cittadina di Barga che nei suoi saluti al pubblico intervenuto ha parlato di MUDY come di un valore enorme per tutto il territorio.

Stamani nella bellissima sede – che ricordiamo è stato l’ex centro di ricerche di KME dopo essere stato scuola e che p tornato ad avere una forte funzione sociale nell’ambito del progetto di responsabilità di KME -, è stata aperta la nuova collezione artistica 2026, una notevole selezione inedita di opere realizzate da affermati artisti internazionali contemporanei insieme ai giovani ospiti di Dynamo Camp.

La nuova collezione arriva ad un anno dall’apertura del Museo Dynamo che è indubbiamente divenuto protagonista nell’ambito del calendario artistico e culturale toscano. A presentare al pubblico, agli artisti ed alle autorità presenti la nuova collezione è stata Diva Moriani, la presidente della Fondazione Arte Dynamo e l’ideatrice di Dynamo Art Factory

Il percorso espositivo, curato dal direttore Marco Bazzini insieme alla presidente della Fondazione, offre un cammino che racconta i tempi di oggi attraverso diversi linguaggi.

Ci sono i contributi di alcune icone dell’arte italiana come Michelangelo Pistoletto o Remo Salvadori, scomparso proprio in questi giorni, ma anche l’incontro con artisti di altre culture come Osvaldo Gonzales Aguiar e Pascale Marthine Tayou per arrivare a progetti multisensoriali con la pittura sonora di David Reimondo.

Le opere esposte a Fornaci sono una selezione di oltre 2000 realizzate in 18 anni di attività di Dynamo Art Factory dove artisti affermati mettono a disposizione la loro opera guidando gli ospiti nella realizzazione di opere collettive.

Diva Moriani ha definito la nuova esposizione una collezione fantastica ospitata in un ambiente unico che ha invitato a scoprire e che si vuole sempre più aprire al territorio. Ha citato anche qualche numero di MUDY: 340 partecipanti a progetti e circa 3 mila visitatori in 162 giornate di apertura; 619 studenti partecipanti al programma scuola; 2218 opere prodotte in questi anni di cui 1287 opere della fondazione Dynamo Art e 936 ora in collezioni private. Quasi 180 gli artisti che hanno collaborato, tra i migliori tra quelli che operano nel mondo dell’arte.

“L’obiettivo – ha anche detto – era puntare all’eccellenza e a un progetto unico nel panorama artistico. Coinvolgere artisti affermati in una residenza immersiva è stata una sfida complessa, i cui risultati si sono rivelati straordinari. Nel tempo, gli artisti stessi sono diventati i primi promotori del progetto, oggi pienamente riconosciuto per la sua unicità.”

Il valore dell’esperienza artistica di Dynamo è stato riconosciuto sia sul piano sociale sia su quello artistico, attraverso ricerche condotte da Fondazione Alta Mane Italia, il conferimento del Ro Plastic Prize e la mostra dedicata ai primi 15 anni del progetto realizzata presso la Triennale Milano nel 2023.

MUDY si configura oggi come una casa dell’arte aperta e viva, con un approccio inclusivo ispirato ai principali musei internazionali e arricchito dal know-how sociale di Dynamo. Il programma del museo comprende talk, attività per appassionati e laboratori per scuole, giovani e famiglie, oltre a progetti dedicati a persone in condizioni di fragilità, tra cui persone con Alzheimer, fragilità psichiche e background migratori con difficoltà linguistiche.

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