Lo scrive Giacomo Saisi, Segretario Generale UILM Lucca Massa Carrara nel ricordare il giorno del secondo anniversario della tragica scomparsa dell’operaio barghigiano Nicola Corti, morto in un infortunio sul lavoro alla KME di Fornaci.
“Ricordare Nicola significa pretendere un Paese in cui entrare in fabbrica non sia un azzardo sulla propria vita,” dichiara il sindacato. “Non accetteremo che il suo sacrificio venga dimenticato in un ufficio statistico. A due anni di distanza, il dolore per la perdita di Nicola resta vivo, così come la ferma volontà di trasformare questa memoria in una battaglia collettiva – scrive ancora Saisi – La sua morte non è un caso isolato, ma una ferita aperta che interroga la coscienza del mondo del lavoro e delle istituzioni. Troppo spesso dimentichiamo che le persone che perdono la vita sul lavoro sono padri, madri, figli; esseri umani che, con troppa fretta, passano dall’essere persone a diventare freddi numeri per le statistiche.”
Per il segretario UILM, nonostante il susseguirsi di tragedie simili, l’attenzione mediatica e politica sul tema della sicurezza rimane però troppo spesso legata alla cronaca del momento, senza tradursi in interventi strutturali risolutivi.
Nel mondo del lavoro sono da denunciare per Saisi con preoccupazione il progressivo indebolimento degli organi di vigilanza. ASL e Ispettorato del Lavoro, a causa di croniche carenze di personale, sono oggi costretti, dichiara, a intervenire quasi esclusivamente a posteriori. Urgono per questo secondo la UILM assunzioni per potenziare gli organi ispettivi.
Per tutti questi motivi la UILM Lucca Massa Carrara si fa portavoce di una necessità legislativa ritenuta ormai improcrastinabile: l’introduzione del reato di “Omicidio sul Lavoro”.
“Non è più accettabile che la violazione delle norme di sicurezza non venga punita con il rigore necessario. Chiediamo un’equiparazione alle tutele previste per l’omicidio stradale. La nostra è una richiesta di giustizia, di controlli e di una normativa che ponga finalmente la vita umana al di sopra di ogni logica di profitto.”
Infine, sul ricordo di Nicola Corti, Saisi, in questo contesto di impegno e memoria rivolge una proposta concreta alla direzione aziendale di KME:
“Ogni anno l’azienda organizza il “Safety Day”, una giornata dedicata interamente alla sicurezza sul lavoro. Chiediamo ufficialmente all’azienda che, a partire dal prossimo anno, diventi prassi consolidata celebrare questa iniziativa il 15 maggio, in concomitanza con la ricorrenza della morte di Nicola.
Rendere il “Safety Day” un appuntamento fisso in questa data non sarebbe solo un atto di doveroso omaggio alla memoria di un collega scomparso, ma trasformerebbe un giorno di lutto in un momento attivo di formazione, consapevolezza e impegno affinché simili tragedie non si ripetano mai più.”


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