Badanti “sconosciute al fisco”. La Finanza scopre un evasione di oltre 2 milioni di euro

-

LUCCA – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lucca ha eseguito un monitoraggio sulla regolarità contributiva dei collaboratori domestici (c.d. colf e badanti) attivi in provincia.
Numerosissimi sono risultati gli assistenti familiari che lavorano ogni giorno nelle case dei cittadini senza alcuna registrazione fiscale o contributiva; un fenomeno silenzioso che non solo sottrae risorse allo Stato, ma priva i lavoratori stessi delle tutele assistenziali e previdenziali previste dalla legge.
Le attività di analisi eseguite anche grazie alle informazioni fornite dall’INPS nell’ambito di un protocollo di collaborazione interistituzionale hanno fatto emergere molteplici posizioni irregolari che hanno portato ad avviare mirati controlli verso coloro che, pur percependo redditi stabili, omettevano la presentazione della dichiarazione annuale.
Nel corso delle operazioni sono state individuate anche posizioni di alcune collaboratrici domestiche completamente sconosciute all’Amministrazione Finanziaria nonostante la percezione continuativa di compensi mensili.
Le irregolarità riscontrate risultano distribuite sull’intero territorio provinciale, con una maggiore concentrazione nelle aree più densamente abitate come la piana di Lucca e la Versilia, pur registrandosi situazioni analoghe anche nei comuni della Garfagnana.
I controlli, molti ancora in corso, hanno già permesso di individuare nr. 44 assistenti familiari irregolari, per i quali è stato calcolato un imponibile sottratto a tassazione superiore a 2 milioni di euro.
Sotto il profilo economico, gli approfondimenti svolti hanno evidenziato come i compensi medi mensili per tale tipologia di attività possano variare in funzione dell’impegno lavorativo richiesto: in linea generale, per prestazioni rese esclusivamente in orario diurno, i corrispettivi si attestano mediamente tra i 800 e i 1.000 euro mensili, mentre per le collaboratrici conviventi, gli importi possono oscillare tra i 1.200 e i 1.400 euro mensili.
L’attività della Guardia di Finanza non mira solo al recupero delle somme evase, ma punta a ripristinare la legalità in un settore delicato, proteggendo le famiglie che operano correttamente e garantendo che il carico fiscale sia equamente ripartito tra tutti i cittadini, a tutela dei servizi pubblici essenziali.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.