FORNACI – Il Milan Club “Gianni Rivera” Val di Serchio, ha organizzato nei giorni scorsi, nella splendida cornice del ristorante “Il Bugno” a Fornaci di Barga, il ritorno nel club, che porta il suo nome sin dalla fondazione nel 1979, del grande Gianni Rivera.
E’ stato un evento esclusivo alla presenza di oltre 180 ospiti; il Golden Boy del calcio italiano, quale primo giocatore a conquistare il prestigioso premio del Pallone d’oro, come ha sottolineato con orgoglio la Presidente del Club Roberta Andreuccetti:
“Si è concesso agli appassionati e tifosi con umiltà, tra emozioni e ricordi per questo simbolo ed icona eterna del Milan e del calcio mondiale, dove la passione rossonera, che è come un fuoco che ti avvolge, rende sopportabili i sacrifici che facciamo”.
“Contattati per il tour esclusivo di dieci date (come il numero della sua maglia) in visita ai Milan Club con il suo nome, abbiamo accettato di buon grado perché possiamo dirci onorati di questa scelta. Lui Gianni, campione di stile ed eleganza ha segnato un’epoca della nostra gioventù, utilizzando il rettangolo di gioco come un’artista utilizza la tela per creare bellezza”.
In occasione dei prossimi mondiali di calcio che si svolgeranno in Messico, Rivera è stato invitato là dove è stato il personaggio principale nel mondiale del 1970. La partita Italia vs Germania definita dalla FIFA “la partita del secolo”, è ricordata con una targa commemorativa posta all’esterno dello stadio Atzeca. L’azione saliente di quella partita è stata ben dipinta dall’artista Franco Botticchio su un quadro che è stato donato al protagonista in occasione del ritrovo fornacino.
In dialogo sul palco, anche Massimo Veronese, illustre giornalista del Corriere della Sera, il quale nel commentare immagini storiche del campione, ha presentato il libro “Gianni Rivera ieri e oggi Autobiografia di un campione” con il racconto di aneddoti e particolari della sua carriera sportiva.
Per tutti i tifosi presenti, alla fine una serata unica e piacevole. Per le immagini un ringraziamento a Foto Studio Pastrengo.


Gianni Bersanetti
28 Aprile 2026 alle 16:36
RIVERA, il mio primo, vero, grande amore calcistico, la sua era arte,dettata dalla sua grande intelligenza. Negli anni,poi,l’ho apprezzato come grande personaggio. Grazie di cuore, mio capitano.
Roberto visentin
28 Aprile 2026 alle 22:48
il mito di GIANNI RIVERA Non TRAMONTA MAI. Ho HO visto quella partita con la GERMANIA ,E STATA di un EMZiONE INCREDIBILE ancora oggi quando ne parlano Il Suo GOL a distanza di anni mi emoziona grande GIANNI ho 71 anni ti SALUTO ROBERTO