BARGA – Davvero tanti complimenti alla giovane Irene Casci di Barga che il 21 aprile scorso si è laureata in Lettere all’Università di Pisa riportando la massima votazione di 110 con lode.
Un gran bel risultato, a conclusione di un percorso fatto di tanto impegno e coronato dalla pubblicazione di una tesi sperimentale dedicata alla storia di Barga dal titolo “Il Memoriale di Jacopo Manni da Soraggio: edizione e spoglio linguistico delle carte 184r-185v”
Il lavoro nasce dallo studio del Memoriale del pievano Jacopo Manni, un documento conservato nell’Archivio Storico della parrocchia di Barga e redatto tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento. Si tratta di una testimonianza di grande valore storico e culturale, perché racconta avvenimenti locali e internazionali vissuti dalla comunità barghigiana, tra cui gli eventi legati alla discesa di Carlo VIII in Italia.
Il testo era già stato trascritto nel 1971, ma non era mai stato oggetto di uno studio linguistico sistematico. Il contributo principale di questa ricerca è stato proprio quello di analizzare in modo approfondito la lingua del memoriale, individuando caratteristiche che permettono di comprendere meglio come si scriveva e si esprimeva la comunità locale tra XV e XVI secolo.
Attraverso questo lavoro è stato possibile valorizzare un documento poco conosciuto ma di grande importanza per la memoria storica di Barga, contribuendo ad arricchire le conoscenze sul patrimonio linguistico e culturale della città.
Dunque un’opera importante quella portata avanti da Irene che si merita le congratulazioni per il suo brillante risultato ed insieme un ringraziamento per l’importante contributo portato alla storia di Barga.


pier giuliano cecchi
27 Aprile 2026 alle 10:27
Bella questa notizia di uno studio su di un testo così importante per la storia di Barga, come il Memoriale di Jacopo Manni da Soraggio pievano di Barga. Complimenti alla neo Dottoressa.
Bella notizia perché si riporta all’attualità un testo tra i più importanti per la storia di Barga, il cui merito di una diffusione e seguente conoscenza va ricercata nella volontà culturale del proposto di Barga Mons. Alfredo Baroni(1965-1976), che da appassionato di storia, nei primi anni del suo ministero tra noi, scartabellando nell’archivio della parrocchia, gli venne alla mano il manoscritto di Jacopo Manni che presentava tutta una serie di carte, memorie e conti del suo mandato, che non era facile da decifrare.
Subito Mons. Baroni capì la sua importanza e con l’ausilio dello storico don Lorenzo Angelini, allora parroco di Cascio, che riuscì a leggerlo e trascriverlo, la parte delle memorie giornaliere incontrarono poi la stampa.
La pubblicazione fu l’inizio di un nuovo e bel capitolo per lo studio del passato di Barga, molto utile per capire la sua importante storia.