FORNACI – Per il secondo anno consecutivo la festa ed una fiera di Sant’Antonio a Fornaci sono stati incorniciati da un bel sole e da temperature non troppo rigide che hanno favorito l’afflusso ai vari momenti della giornata.
Anche se non ai livelli delle bancarelle numerose presenti fino ai decenni scorsi, è comunque ben riuscita, con una bella proposta, la tradizionale ed antica fiera di Sant’Antonio, mutata senza dubbio nei tempi e nelle mercanzie, ma che, grazie all’impegno di ANVA Confesercenti Pistoia, ha portato a Fornaci una bella varietà di prodotti. Con anche, in omaggio alla tradizione che qui voleva la fiera dei maialini, il banco degli animali domestici, dai canarini a tutto il resto.
Già nelle prime ore della mattinata si sono visti diversi fornacini e non in giro per i banchi della fiera e questo ha contribuito a ravvivare il clima di festa di questa giornata di festa fornacina.
Per la festa di Sant’Antonio Abate, sono stati tanti altri i momenti della tradizione a cominciare dalla benedizione degli animali nell’Aia del Beniamino, che ha visto una partecipazione particolarmente numerosa di bestiole: cani, qualche gatto ed anche pulcini e galline in omaggio anche in questo caso alla tradizione contadina (brava, Michela Pierantoni, dell’azienda agricola Chio di Filecchio che ci pensi sempre a queste cose). La benedizione è stata impartita da don Giovanni Cartoni con il supporto dell’Associazione in difesa degli Animali Arca della Valle che a tutti ha offerto un piccolo omaggio e che ha raccolto un po’ di offerte per le tante iniziative portate avanti. La benedizione degli animali, sempre con la collaborazione dell’Arca della Valle, si ripeterà anche oggi, alle 17, davanti alla chiesa di Fornaci Vecchia, e poi domani aa San Pietro in Campo, dopo la santa messa delle 10.
Per quanto riguarda la celebrazione del santo, nella chiesa di Fornaci vecchia in tanti hanno ritirato i panini devozionali, molto richiesti dai fedeli, e in tanti hanno preso parte alle sante messe, con quella solenne delle 11,15 e con la partecipazione del coro di Fornaci, concelebrata da tantissimi sacerdoti e presieduta da don Giovanni Michelotti della parrocchia di San Pietro a Vico, che quest’anno celebra il suo decimo anno dall’ordinazione.
Tra i religiosi presenti anche due Francescani minori, presenti a Fornaci per una settimana in sostegno di don Giovanni. Peraltro, sotto la statua di Sant’Antonio adornata di fiori e candele, quest’anno si è potuto ammirare anche un bellissimo reliquiario dedicato a Fornaci e realizzato da Fra Alberto Ellati, che prima dell’ordinazione era un orafo e che con la sua esperienza ha realizzato il bellissimo oggetto in rame ispirato a Fornaci.
Alla messa di metà mattina anche la presenza del vice sindaco Lorenzo Tonini e dell’assessora Maresa Andreotti in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, e del comandante della stazione di Fornaci dei Carabinieri, Maresciallo Ordinario Stefano Gambone
Tra i tanti sacerdoti presenti ovviamente l’arciprete di Fornaci don Giovanni Cartoni ed anche don Antonio Pieraccini, canonico del Duomo di Barga e di cui oggi era appunto l’onomastico speciale.
L’ultima santa messa sarà questo venerdì pomeriggio alle 17 ed oggi pomeriggio davanti alla chiesa i volontari della parrocchia offriranno anche bomboloni caldi. Qui si trovano anche i calendario 2029 di Fornaci senza Frontiere.


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