La vendemmia del Flos Vineae di Giovanni Pascoli

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CASTELVECCHIO PASCOLI – Il progetto ed il lavoro di un piccolo gruppo di passionati castelvecchiesi, come abbiamo raccontato anche nei giorni scorsi, è andato avanti ed ora il Flos Vineae (fior di vino), in vino pascoliano, è una realtà consolidata. Che viene prodotto solo per uso interno, ma che in dieci anni è passato da nemmeno 5 damigiane a 9 damigiane di rosso ed 1 di bianco per un totale che arriverà a circa 700 bottiglie ed un totale di oltre 6 quintali di uva raccolta che sono stimati per questa vendemmia. Frutto che è stato fatto un buon lavoro con la vigna di Giovanni Pascoli.

La vigna era stata ripristinata e rilanciata proprio dieci anni orsono, anzi qualche anno prima, ma i primi frutti si erano avuti appunto nel 2012 con la prima vera vendemmia. Dopo tanti anni, grazie all’impegno di alcuni volontari della Misericordia capitanati da Maurizio Lucchesi che si erano  messi a lavoro per cogliere le pigne di Merlot, di Ciliegiolo e di Albana Bianca, un vitigno, quest’ultimo, donato a Castelvecchio dal comune di San Mauro Pascoli.

La vendemmia si è svolta questa mattina ed i volontari presenti, chi più chi meno, sono sempre i soliti. Sono loro che giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, curano con grande passione i filari della vigna pascoliana e portano avanti la tradizione del “Flos Vineae” ( come lo chiamò Pascoli.

 

In questi anni c’è stata invece qualche modifica nei vitigni, con la sostituzione delle viti seccate con vitigni di Sirah che da queste parti attecchisce meglio e che rappresenta insieme al Merlot l’uva più presente  nella vigna di Giovanni Pascoli. Di Albana quest’anno ne è venuta poca perché la calda stagione ha creato qualche problema a questo vitigno che del resto non è fatto per crescere e dare buoni frutti con i climi della Valle del Serchio invece che con quelli della Romagna.

Per quanto riguarda la raccolta, dopo questa annata di tanto sole, caldo e poca acqua, Maurizio Lucchesi non ha dubbi:

“A parte i filari di uva bianca Albana per il resto è stata ala fine una ottima vendemmia sia come quantità che qualità. Il grado zuccherino era notevole e quindi verrà in vino discreto”

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