Si riapre uno spiraglio per l’Eccellenza

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Si, ora possiamo dirlo: esiste uno spiraglio per ripartire che non vuol dire che si ripartirà. In queste ore c’è fermento dopo la videoconferenza delle 36 società toscane di Eccellenza con il presidente Paolo Mangini.

30 si sono espresse per ricominciare, 6 si sono dichiarate contrarie. Ma il destino del campionato, sospeso in autunno dopo sole 3 giornate, va ben oltre i confini regionali. Aspettano con ansia anche Camaiore, Castelnuovo, River Pieve e Tau Altopascio le quattro squadre della nostra provincia al pari delle circa 450 disseminate sull’intero stivale. In linea generale la volontà e quella di ripartire: lo vorrebbe anche la LND per la questione delle retrocessioni e relative promozioni dalla categoria inferiore. Il primo nodo da risolvere è che la FIGC consideri l’Eccellenza a tutti gli effetti un campionato di interesse nazionale come la serie D. Sarebbe il primo step. L’altro aspetto rilevante concerne il protocollo sanitario: tamponi rapidi a 48 ore dalla partita e rinvio della stessa nel caso di più di 3 positivi. Ma le società chiedono che sia la stessa FIGC a prendersi carico dei costi dei tamponi suddetti. E questo ci pare l’ostacolo più arduo da superare. Sul ritorno del pubblico negli stadi invece nessuna possibilità. Se ne riparlerà, forse, il prossimo anno. Una eventuale ripartenza potrebbe avvenire a metà marzo o ai primi di aprile. Sulla formula invece due le ipotesi al vaglio: giocare tutto il campionato ovvero le restanti 19 partite, oppure fermarsi al solo girone di andata e subito dopo playoff e playout. Ne sapremo di più venerdì 5 febbraio quando si terrà il Consiglio Federale. In un modo o nell’altro si dovrà decidere. Ma in fondo al tunnel si rivede uno spiraglio di luce…

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