Il tampone perso e la quarantena che non finisce più

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BARGA – Credo che chiunque abbia a che fare in questi giorni complicati con il coronavirus, sia che sia positivo che sia in quarantena per contatti con positivi, si sia trovato a fare i conti con una situazione logistica, di gestione del tutto, che è oggettivamente difficile da portare avanti (i positivi  ad ieri erano circa 95 e figuriamoci le quarantene); la storia di questa mamma ci è arrivata oggi è una delle tante che racconta comunque i disagi di chi vive a casa, le incertezze e le problematiche anche a lavorare e studiare che purtroppo ci sono. Ve la proponiamo, come una testimonianza appunto delle difficoltà che, nolenti o volenti, e spesso anche grazie ad un pizzico di sfortuna, ci troviamo a vivere  quando ci troviamo a contatto con il mondo contagi coronavirus. Spesso in queste situazioni ci sentiamo soli, ma soli non siamo mai  e quantomeno bisogna farci forza nella certezza che, prima o poi ne usciremo comunque.

“Siamo in quarantena dal 5 ottobre per aver avuto contatto con persona positiva; il 12 ottobre abbiamo fatto quattro tamponi, tutta la famiglia, di cui tre negativi e il quarto… di uno dei figli…  che non arriva, non c’è,è perso… Questo sta prolungando il nostro isolamento con tutta una serie di problemi.

Attendiamo ancora a casa in attesa del prossimo tampone che chissà quando verrà  fatto. La tentazione sarebbe di farlo a pagamento  e così sistemerei tutto, ma non tutti si possono permettere di pagare il costo.

La situazione comunque non è facile per noi. Il capofamiglia, unico a lavorare, è costretto a stare a casa. Senza essere retribuito o fortunato se potrà usufruire delle ferie sempre che il datore di lavoro acconsenta. Il dottore non può  farci  il certificato di rientro dell’altro figlio o a scuola e tantomeno il certificato di rientro a lavoro per il padre….  E tutto fino a che non avremo in mano il risultato del secondo tampone al figlio in questione…

Tanti sono anche i disagi per la scuola: mancando la didattica a distanza in questi casi, specialmente alle medie i programmi vanno avanti e da casa non si può fare nulla…

Ho provato anche a mettermi in contatto con la dirigenza per spiegare il problema ma non  può  rispondermi, causa mille problemi da gestire e quindi mi hanno invitato a mandare una mail… … se va a finire come con l’azienda sanitaria chissà  se e quando la leggerà”

Difficoltà di una famiglia, una delle tante, che sta facendo i conti con questa emergenza. Piccola testimonianza di una situazione difficile da gestire e da vivere che, magari per altre cose, ma sta riguardando tanti di noi.

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