A proposito dei casi di Barga: stiamo tutti più tranquilli

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BARGA – La notizia di dieci casi positivi oggi a Barga ha destato ovviamente una certa preoccupazione tra la gente, ma è bene fin da subito tranquillizzarci un po’. Pur se dieci casi sono tanti non ci sono misure drastiche attuate o in corso; non ci sono particolari preoccupazioni e quindi misure straordinarie da parte delle autorità: nessuna zona rossa e nessuno lockdown è previsto per il territorio dove la vita continua a scorrere normalmente e dove non bisogna preoccuparsi più di tanto se non per rispettare, tutti noi, le regole basilari anticontagio che ormai sono stranote a tutti. Lavarsi le mani; usare la mascherina nei locali pubblici e nei luoghi affolati; evitare l’assembramento. Tali regole sono già un bel toccasana per farci stare tutti più tranquilli se osservate. E quindi stiamo calmi e facciamo la nostra parte.
Per il resto la sindaca Caterina Campani ha poco fa confermato la decina di casi presenti a Barga. Ha però reso noto che in maggioranza sono casi asintomatici ed in altri i sintomi sono lievissimi e comunque non ci sono particolari problemi di salute.
Anche la prima cittadina, come già fatto anche ieri, invita la popolazione al rispetto dei comportamenti più semplici e consueti da seguire e comunque a mantenere la tranquillità pur con le dovute cautele del caso, dato che siamo in presenza di un trend oggettivamente in crescita. Nel solo mese di settembre i casi sono stati infatti 11 e con quelli di oggi si arriva a 21.
Certo, non c’eravamo più abituati a registrare così tanti casi tutti insieme e non è detto che nei prossimi giorni, collegati a questi, non ne possano uscire anche altri, ma non ci troviamo comunque in una situazione tale da far temere lockdown, zone rosse o quant’altro. Stiamo tranquilli, dunque, e rispettiamo le regole.

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Commenti

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  1. A me, fa’ pensare il comportamento dei giovani che sono sempre più privi di senso di responsabilità. Fuori delle scuole nelle piazze nei locali senza mascherina ne distanza. Non c’è nessuno che li rimprovera nessuna autorità competente.ma come si può uscirne se non c’è rispetto per la vita degli altri.marco

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