Un San Cristoforo di impegno

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In un’atmosfera surreale come surreali sono questi mesi che stiamo vivendo, in compagnia dell’epidemia mondiale, si sono svolte ieri sera le celebrazioni dedicate al Santo Patrono di Barga, San Cristoforo.

E’ mancata quest’anno, per forza di cose, la solenne processione, ma tutto il resto della cerimonia religiosa della vigilia si è invece svolta in Duomo a Barga, con la presenza del vescovo della nostra diocesi di Pisa, mons. Giovanni Paolo Benotto.

Nella cattedrale millenaria di Barga, c’è stata l’esposizione della reliquia di San Cristoforo che solitamente viene invece portata in processione nel “braccio” e poi la consueta preghiera a San Cristoforo, pronunciata come da tradizione dal primo cittadino, con la benedizione finale impartita dal vescovo.

La serata è stata poi accompagnata anche dalla musica eseguita all’organo del Duomo dai musicisti Andrea Anfuso, Gabriella Pisani, Milo Turri e Roberta Barsanti.

Dicevamo di una atmosfera surreale. Non le folle oceaniche che accoglievano il “Braccio” del santo negli scorsi anni al termine di una processione intensa, partecipata, colorata e suggestiva. Ma un popolo silenzioso e distanziato. Le mascherine sul volto di tutti…

 “Tutti noi portiamo oggi sul nostro volto un segno – ha detto il Vescovo – Dobbiamo saper cogliere da questo segno l’appello che ci viene  attraverso la difficile esperienza fatta in questi mesi. E per prima cosa bisogna riflettere sul che cosa vuol dire tornare lentamente alla normalità. Perché la normalità non può essere quella del mondo di prima, violento, egoista, diviso…

Poi un appello ad una attenzione particolare ai giovani:

“Il San Cristoforo di questo anno ci chiede un impegno particolare. C’è bisogno di educarci noi stessi e soprattutto di accompagnare i nostri giovani a scegliere i valori importanti. Pensando a San Cristoforo che ha portato sulle spalle il Salvatore, anche noi dobbiamo prendere sulle nostre spalle oggi i nostri giovani. E’ un viaggio  che dobbiamo condurre insieme”

Anche il momento della preghiera pronunciata dalla sindaca Caterina Campani con le invocazioni per proteggere la comunità barghigiana, ha assunto in questa estate difficile, nella quale ci portiamo dietro la pesantezza di mesi difficili e di un futuro incerto, un particolare significato per tutti i presenti.

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