La Libellula sui sostenitori del progetto KME

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Dal Movimento La Libellula, sulla vicenda pirogassificatore e sulla questione in particolare del preavviso di diniego del progetto inviato dalla Conferenza dei servizi a KME, riceviamo e pubblichiamo.

 

“Non contenti del preavviso di diniego dato dalla Regione Toscana al progetto KME, i suoi sostenitori, più realisti del re, continuano a battere la grancassa.

E’ del 12 luglio scorso un articolo del quotidiano “la Repubblica” apparso nella cronaca fiorentina: “Per tutelare un rudere, no al pirogassificatore“. Un titolo del genere, che esula da una qualsiasi minimale conoscenza della questione, è senza alcun dubbio fuorviante, oltre ogni limite accettabile.

E’ vero che nell’articolo si enunciano poi anche altri (ma non tutti) motivi del diniego, ritenendoli tutti infondati ovviamente; ma intanto, come sa bene chi è del mestiere, il messaggio è passato. Falso, ma è passato.

Chi volesse conoscere realmente le ragioni del diniego, non ha che da consultare i pubblici documenti presenti sul sito della Regione, in particolare la comunicazione  da parte del settore VIA. E’ dunque stata solo o principalmente la “tutela del rudere” la ragione del diniego? Assolutamente no. 

La questione “casa Buglia” è sì la prima riportata in elenco, ma non certo l’unica né la più importante; in merito, ci chiediamo soltanto  perché mai un comune cittadino dovrebbe chiedere una marea di carte anche solo per alzare un muretto in giardino, quando si permette a qualcun altro di abbattere un intero edificio senza alcun permesso (già, perché se alla giustificazione del maltempo non ha creduto neppure il TAR che parla di “circostanze non chiare, non univocamente dipendenti dal maltempo“, perché dovremmo farlo noi?)

Più avanti la Libellula aggiunge:

“Una breve menzione merita poi l’ultimo dei politici accodati alla schiera del “non mi occupo di questioni tecniche, decidano gli enti preposti“: tale Alberto Baccini, coordinatore di Italia Viva. Sinceramente, non abbiamo mai compreso il fine di tali dichiarazioni, nel migliore dei casi inutili, come ci parrebbe poco utile il ruolo di un politico locale che rinuncia a farsi una propria opinione, certamente informata, su una questione così rilevante per il suo territorio; nel peggiore, solo un altro modo di strizzare l’occhio all’azienda in cerca di voti (e in passato questo non ha portato molto bene, ci pare).”

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