Danni maltempo, tante anche le attività economiche colpite.

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BARGA E FORNACI – E’ un continuo aggiornamento quello della stima dei danni nel comune di Barga, dopo il maltempo del 4 giugno scorso.

Anche ieri sono continuati i  sopralluoghi, sia sulle verifiche degli interventi realizzati in somma urgenza che sulle ulteriori segnalazioni che arrivano al comune di Barga. Ieri l’assessore ai lavori pubblici Pietro Onesti ha effettuato un sopralluogo anche presso lo stabilimento KME che ha avuto diverse aree e capannoni allagati. Ancora presto per fare una stima dei danni rilevati in azienda, ma potrebbeapotrebbe trattarsi di diverse centinaia di migliaia di euro. Alcuni reparti sono ripartiti solo ieri.

Mai era successo, hanno dichiarato in stabilimento, un fenomeno di questa portata, nemmeno nei precedenti alluvioni del 2013 e del 2000.

A Fornaci danni per alcune decine di migliaia di euro anche sull’UPIM di Fornaci di Barga che ha visto i locali allagati. A Barga invece danni di infiltrazioni d’acqua anche all’Hostel Villa Gherardi

Le attività economiche in generale risultano essere state molto colpite sia nella zona di Fornaci, ma anche Mologno dove allagamenti si sono registrati anche all’area PIP del Frascone; danni anche all’agricoltura come accaduto ai vigneti dei vini della tenuta Mordini di Albiano.

Per quanto riguarda i problemi al sistema di regimazione delle acque, come detto uno dei problemi più importanti a Barga lo si è avuto per la rottura del tubone che raccoglie le fognature e le acque meteoriche lungo il rio Fontanamaggio. Si parla di una stima approssimativa di oltre 150 mila euro con interventi per ripristinare la raccolta delle acque che dovranno essere eseguiti dal comune, dal consorzio di bonifica ed in partte da Gaia.

A proposito di regimazione delle acque, Mologno è stata una delle zone più colpite come già successo in occasione di altre piogge torrenziali; qui arriva l’acqua che scende da Barga ed i fossati diventano quindi fiumi in piena.

Peraltro, causa l’emergenza coronavirus, non erano partiti a marzo i lavori previsti per oltre 500 mila euro proprio per un primo intervento di regimazione delle acque che scendono dal Piangrande di Barga. Il lockdown aveva bloccato tutto ed il cantiere è stato aperto solo ai primi di maggio. Si spera, spiega l’assessore ai lavori pubblici, che da questo intervento, oltre ad un altro previsto per 150 mila euro dalla parte opposta del Piangrande, zona stadio, possa essere realizzata una rete di regimazione che limiti almeno in parte i danni che ogni volta l’acqua crea su Mologno. L’intervento è destinato a migliorare lo stesso deflusso delle acque da Barga che ha causato non pochi danni ed allagamenti anche nel capoluogo.

L’ultimo danno registrato sul territorio quello di ieri sera ad Albiano dove in piazza si è aperta una voragine forse causata dal collasso delle fognature che hanno sofferto l’enorme portata d’acqua dei giorni scorsi.

 

 

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