Andreozzi (Misericordia del Barghigiano): “Il gruppo di protezione civile c’è già. Lavoriamo insieme per farlo crescere

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“Invitiamo tutti ad unirsi, a potenziare quanto già c’è sul nostro territorio, a non sprecare e frammentare forze e risorse che comunque sono sempre  insufficienti nel momento del bisogno”.

Così Carla Andreozzi, governatore della Misericordia del Barghigiano – servizio ambulanza, a capo anche del gruppo di protezione civile organizzato dalla Misericordia stessa.

L’invito di Andreozzi è legato alla notizia recente della volontà di far nascere a Barga, da parte dell’Arciconfraternita di Misericordia di Barga, un gruppo di protezione civile.

Per Andreozzi quel gruppo c’è già e bisogna quindi lavorare in collaborazione per farlo crescere: “Tutto può essere migliorato e ampliato – scrive –  Lavorare in sintonia e sinergia con le istituzioni sicuramente porta dei notevoli vantaggi e risultati positivi. Invitiamo il sindaco, che è il diretto responsabile di protezione civile, a impegnarsi  per costruire un unico grande gruppo sul proprio territorio”.

Il governatore Andreozzi illustra poi la realtà creata all’interno della Misericordia delBarghigiano con sede a Fornaci di Barga laddove c’è anche il punto PET legato al 118.

“La misericordia del Barghigiano ha un gruppo di protezione civile, regolarmente costituito ed iscritto all’albo regionale di protezione civile e al Gevot; ha un mezzo 4×4 e altri mezzi dedicati oltre  ai DPI di legge, 2 generatori e altre attrezzature comprese barelle speciali per trasportare feriti sulle macerie.

Il personale ha seguito i corsi di base, partecipato ad esercitazioni pratiche ed è coperto da assicurazione inoltre  ha una propria divisa, necessaria per essere facilmente riconosciuto ed individuato, sui luoghi degli eventi calamitosi, dagli altri soccorritori ma soprattutto dai feriti o da chi ha subito un forte shock emotivo.

Credo sia importante considerare anche i mezzi del sanitario, che non fanno parte della protezione civile, ma che comunque sono un supporto indispensabile: 8 ambulanze, 3 mezzi attrezzati e 11 auto.

I nostri volontari sono stati impegnati durante il dopo-terremoto ad Amatrice e per l’alluvione a Livorno, hanno partecipano regolarmente alle esercitazioni sia di protezione civile che di maxi- emergenze sanitarie”.

Per tutto questo, a fronte di quanto già esiste, Andreozzi invita appunto tutti ad unirsi ed a potenziare il gruppo già esistente

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