Elezioni comunali a Barga. Intervista a Francesco Feniello

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Il 26 maggio prossimo sarà il giorno che deciderà le sorti politiche del comune di Barga per i prossimi cinque anni. Per l’intera giornata di domenica 26 si vota per le elezioni europee, ma soprattutto, cosa che più conta per tutti noi, per il rinnovo del sindaco ed il consiglio comunale.

A giocarsi la poltrona di primo cittadino di Barga saranno stavolta in quattro e per la prima volta nella storia del nostro comune è candidata alla carica di sindaco anche una donna, l’attuale vice sindaco Caterina Campani. Campani,  sostenuta da una lista civica con appoggio del centro sinistra (PD e Rifondazione); c’è poi Simone Simonini sostenuto da una lista civica con appoggio di Lega e Forza Italia; della partita anche il consigliere comunale uscente Luca Mastronaldi con una lista civica che ha anche l’appoggio di Fratelli d’Italia; infine la lista civica che candida Francesco Feniello, ex presidente dell’ASBUC di Barga.

Il Giornale di Barga, nella sua versione cartacea, ha realizzato alcune pagine spedicali dedicate alle elezioni comunali. Riportano, tra le altre cose, anche le interviste realizzate con tutti e quattro i candidati alla carica di sindaco.

Vogliamo proporle anche su Il Giornale di Barga e della Valle del Serchio.

Cominciamo, nel solito ordine in cui troverete i loro nomi ed i simboli delle loro liste, nella scheda elettorale, da Francesco Feniello. Domani pubblicheremo l’intervista di Simone Simonini, mercoledì quella di Luca Mastronaldi ed infine giovedì quella di Caterina Campani

 

Chi è Francesco Feniello

Francesco Feniello è nato a Mugnano di Napoli (NA) il 27 febbraio 1962 e attualmente residente in Barga. Diplomato, sposato e padre di due figli Carlo di anni 30 e Elisa di anni 24, entrambi Laureati.

Sin da piccolo ha frequentato la vita parrocchiale e grazie all’insegnamento di padre Andrea Cipolletta ha capito l’importanza della convivenza sociale basata sul principio di solidarietà e condivisione ed in tal senso ho orientato le mie azioni.

Da giovane ha iniziato ad odiare le prepotenze, le prevaricazioni, le minacce e qualsiasi atteggiamento tendente a limitare i diritti delle fasce più deboli messo in atto da chiunque ed in particolare da delinquenti presenti nel paese in cui viveva.

Per tali motivi è maturata in lui l’idea di fare il Carabiniere perché vedeva in quegli uomini la forza della Legge per l’affermazione della legalità, cosa che ha constatato poi personalmente. Si è arruolato nell’Arma nel lontano 1980 come Carabiniere Ausiliario e dopo anni di servizio, risultato vincitore di concorso, ha frequentato la Scuola Marescialli di Vicenza ed ha fatto Carriera fino a raggiungere il grado di Maresciallo Maggiore. Ha prestato servizio presso il Battaglione Mobile Carabinieri di Napoli e nel 1981 è stato trasferito in Toscana ed assegnato alla Stazione di Lammari.

A Barga è arrivato  nel lontano 1986 per motivi di servizio in quanto trasferito dalla Stazione Carabinieri di Lammari  al Comando Stazione Carabinieri di Barga dove ha prestato servizio fino al 3 Agosto 2010, data in cui è stato trasferito al Comando della stazione  di Coreglia Antelminelli quale Comandante. Nell’ottobre 2017 si è congedato ed attualmente è nella posizione di Riserva e pensionato.

“Posso dire che ho trascorso più anni a Barga che nel paese dove sono nato e pertanto ho apprezzato il territorio ed i suoi abitanti sin da subito – ci dice – Partecipo attivamente ad associazioni di volontariato che si occupano di protezione civile e sostegno alle persone in difficoltà e non mi tiro mai indietro quando c’è bisogno di rimboccarsi le maniche per il bene Comune. Nel tempo ho sempre creduto che fare politica fosse un modo per sentirsi parte attiva del proprio paese, per contribuire a farlo crescere in tutti i suoi aspetti. Negli ultimi mesi, confrontandomi con persone che non si riconoscono nell’attuale situazione politica locale ed a seguito di comportamenti come quelli che odiavo da giovane, pur se non messi in atto da delinquenti, ho maturato l’idea di scendere in campo in prima persona con una squadra di giovani motivati per combattere tali atteggiamenti, per lavorare nell’interesse dell’intera Comunità ed a servizio dei cittadini perché crediamo nel bene comune”.

 

Intervista con Francesco Feniello

In caso di vittoria, quale sarà la sua politica nei confronti del progetto del gassificatore di KME?

“La mia politica, anzi la nostra politica, verso tale progetto sarà improntata , a tutti i livelli, nel rispetto della Legge, a bloccare l’approvazione del progetto anche mediante ricorso al TAR se necessario perché lo riteniamo dannoso per la salute pubblica e per l’ambiente”.

 

Oltre alla questione gassificatore quali saranno gli impegni prioritari della sua Amministrazione comunale?

“I primi impegni saranno quelli di prendere approfondita conoscenza delle risorse finanziarie e umane a disposizione dell’ente per programmare, in tal senso, gli interventi necessari sul territorio soprattutto in relazione alla manutenzione ordinaria da anni trascurata. Subito dopo le elezioni inizierò a lavorare sui problemi delle frazioni per risolvere le criticità e necessità della popolazione sempre col fine di trovare soluzioni sostenibili, condivise e partecipate”.

 

Quale il suo maggior pregio? E quello dei suoi avversari?

“ Sono altruista e quando c’è bisogno non mi sottraggo dal mettermi in gioco per il bene comune. Non conservo rancori, non sono violento e mi confronto sempre con tutti a prescindere dall’appartenenza politica, al ceto sociale, alla fede religiosa e alle altre diversità. Con rammarico, dico di non essere in grado di indicare i pregi dei miei avversari in quanto gli stessi sono caratterialmente molto mutevoli, quindi difficile cogliere in loro eventuali pregi che sicuramente hanno”.

 

Quale il suo maggior difetto? E quello dei suoi avversari?

“Odio il telefono e preferisco sempre la conversazione tra presenti. I miei avversari utilizzano troppo il telefono ed a volte anche a sproposito”.

 

In sostanza, perché gli elettori del comune di Barga dovrebbero votare lei e la sua lista?

“Dovrebbero votare me e la mia lista perché rappresentiamo il vero rinnovamento e diverse sensibilità politiche, personali e religiose. Non abbiamo nessun rapporto di sudditanza con partiti politici e/o con potentati economici e siamo qualificati per amministrare il Comune e garantire la tutela del territorio”.

 

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