Osservatorio sanità: “In valle del Serchio a rischio i livelli minimi di sanità”

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“Pare evidente come negli anni la Regione Toscana, adducendo via via motivi di carattere economico o, in modo molto fantasioso, di “efficientamento sanitario”, abbia disarticolato e soffocato le strutture ospedaliere e di assistenza sanitaria che –  sorte nel tempo anche con il fattivo intervento e sostegno delle popolazioni locali –  sono state poste in origine a presidio della salute dei residenti della nostra Valle del Serchio.”

Lo denuncia l’Osservatorio della sanità della Valle del Serchio che prosegue:

“I  presidi ospedalieri ed in particolare l’ospedale di Barga, centro di eccellenza per i suoi diversi reparti specialistici e la presenza di rinomati primari, sono stati progressivamente ma costantemente smantellati, così  oggi in Valle del Serchio, di fatto sono a rischio, o forse non esistono già più,  i livelli minimi di assistenza sanitaria garantiti dal Costituzione Italiana .

Non sappiamo se la nostra Valle è considerata una sorta di territorio di serie B, di certo sappiamo però che le tante difficoltà incontrate dalla Regione per quanto riguarda i nostri ospedali sono state spesso controbilanciate dall’enorme facilità con cui si sono autorizzati impianti che altri territori rifiutano come gli inceneritori di rifiuti anche industriali, impianti di bricchettaggio, discariche ed “amenità” del genere, di certo utili alla ricerca di consensi e voti, meno utili se si vuole andare nella direzione di  tutelare la salute.

Il tempismo per cui, in determinati periodi, si fanno le consuete inaugurazioni di rito, se da un lato ci rende felici, dall’altro ci fa veramente dubitare della considerazione che i nostri politici hanno del proprio elettorato. Vogliamo comunque sfruttare questa gradita e al tempo stesso inaspettata attenzione per il nostro ospedale, visto l’approssimarsi delle elezioni, per chiedere a coloro che si candidano alla carica di Sindaco o di Europarlamentare,  che  impegni si vogliono assumere per contrastare le politiche fino ad oggi portate avanti dalla Regione Toscana e se intendono promuovere con una certa continuità, e non solo in alcuni periodi opportunamente scelti, la realizzazione di progetti che portino nuovamente nella Valle idonei livelli di assistenza sanitaria ed ospedaliera oltre che tutti quegli investimenti che rendano nuovamente  possibile lo sviluppo economico e sostenibile che il nostro territorio si merita; vorremmo in sostanza che i residenti della Valle tornassero e sentirsi “cittadini “ e non più “sudditi “, cittadini che si sentano al sicuro e tutelati nel loro diritto di vivere e lavorare in piena salute.

Ci aspettiamo delle risposte scritte ed auspichiamo anche incontri con il nostro Osservatorio.”

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