Tombe danneggiate dal vento al cimitero; dopo un anno ancora nessuna soluzione.

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Da tempo è in corso su Facebook un dibattito che coinvolge gli abitanti del comune di Barga sullo stato di poca cura dei principali cimiteri del comune, quello di Barga e quello di Loppia. Alessandra Magnani ha rinverdito la discussione pubblicando le foto della devastazione della bufera di vento del marzo 2015 che danneggiò seriamente il cimitero di Barga. Un paio dei giganteschi abeti che si trovavano nel cimitero urbano, si abbatterono su diverse tombe dei posti distinti danneggiandone a decine.

Da allora però rimane quella ferita aperta. I resti di quelle tombe e di quelle lapidi sono ancora lì a ricordare quello che avvenne e la signora Magnani nonché altri cittadini si chiedono del perché di uno spettacolo così indecoroso.

Il problema non sembra destinato a trovare una soluzione veloce anche perché investe non solo i parenti delle persone sepolte nelle tombe devastate, ma anche il Comune di Barga e le assicurazioni.

“Le pratiche sono ancora aperte. Proprio alle assicurazioni – ci spiega l’assessore ai lavori pubblici Pietro Onesti – sono state presentate dal comune tutte le denunce e le segnalazioni del caso dopo aver raccolto le denunce dei familiari su ogni tomba danneggiata”.

Dalle assicurazioni non sono però arrivate notizie confortanti ed il tempo passa: l’assicurazione in non ritiene che questi danni siano rimborsabili secondo la polizza di responsabilità civile stipulata dal Comune, in quanto tali eventi rientrano nello stato di calamità naturale dichiarato proprio per quella bufera e quindi il Comune (e di conseguenza le assicurazioni) non deve ritenersi responsabile.

“Stiamo seguendo la situazione – continua Onesti – Faremo tutto il possibile anche se quella dell’assicurazione sembra una posizione irremovibile.”

Stamattina alle tombe del cimitero di Barga il sopralluogo del sindaco Marco Bonini insieme proprio all’assessore Onesti: “Ci incontreremo ancora con l’assicurazione per capire se questa è la risposta definitiva e a quel punto vedremo come muoversi parlandone nuovamente anche con i familiari. Certo è una situazione delicata anche perché il Comune non può in questo momento sostenere di tasca propria la spesa di questi danni”.

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