Don Ciotti. Solidarietà? Nostro impegno e nostro dovere. Tutti i giorni.

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Circa 1.100 studenti hanno assistito questa mattina alla conferenza dii don Luigi Ciotti sul tema del bisogno di essere cittadini più responsabili e solidali, iniziativa organizzata dal GVS di Barga in collaborazione con la Parrocchia e con l’ISI di Barga nell’ambito del progetto “Educare alla cultura della legalità”.

L’evento si è svolto nell’aula magna “Carradini” che però non ce l’ha fatta a contenere tutti i ragazzi delle scuole barghigiane che si sono ritrovati (ed hanno seguito ed interagito in video conferenza) anche presso il cinema Roma di Barga e presso la sede dell’ITI di Borgo a Mozzano.

Sono state tante le riflessioni lanciate da don Ciotti, il fondatore di Libera ma anche di tante altre iniziative di rilevanza nazionale; legate alla responsabilità ed alla solidarietà: intanto il concetto che l’unità di misura dei rapporti umani ė la relazione; ma anche che la solidarietà “deve essere il nostro impegno ed il nostro dovere tutti i giorni”.

Ma rivolgendosi ai giovani don Ciotti ha anche esortato i ragazzi a:

“Distinguere per non confondere. Dobbiamo esserne capaci. Dobbiamo imparare a cogliere le cose belle, positive, importanti che ci sono in tutte le realtà e valorizzarle; dobbiamo incoraggiare le cose belle”.

Ricordando poi la strage di Capaci e il sacrificio di falcone prima e di Borsellino ha poi aggiunto:

“Ci sono dei segni della vita di fronte ai quali siamo chiamati ad interrogarci. Io in quel momento mi sono chiesto che cosa si poteva fare di più e da lì è nato l’impegno di Libera. Di fronte a tutta quella violenza io mi sono chiesto se non dovevo affrontare un problema, la Mafia, che non riguardava qualche regione italiana, ma che è esteso a tutta la nostra nazione in modo radicato.

E’ il morso del più. Ieri come oggi. Oggi siamo chiamati tutti a sentire questo morso d e dobbiamo farlo insieme perché è il Noi che vince. Perché c’è bisogno di unire le forze degli onesti per diventare una forza e portate avanti il nostro impegno.”

E sulla solidarietà ha aggiunto che deve essere tutelata ma che non può andare se non di pari passo con la giustizia sociale.

Questo e tanto altro ha detto don Ciotti ai ragazzi e tante sono state le domande, le richieste, gli interrogativi ed i dubbi posti dai giovani, in una mattinata che alla fine rimarrà nel ricordo di tutti coloro che l’hanno vissuta, come un momento alto di impegno nel perseguire la legalità, la solidarietà e la responsabilità che sono principi fondamentali per combatte l’ingiustizia e il male che ci circondano con sempre maggior vigore..

Ma le parole più preziose per tutti i giovani sono senza dubbio state queste:

“Auguro anche a voi ragazzi, se l’obiettivo che vi siete proposti ė sano, di avere una sana testardaggine. Non fermatevi alla prima difficoltà. Se una cosa ė positiva, non fermatevi mai”.

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