Economia e lavoro. Per Passini: “Situazione difficile, ma non mancano alcune opportunità”

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Dopo una pausa di otto mesi è rientrato da non molte settimane in giunta a Barga, anche il fornacino Giampiero Passini, già assessore ai lavori pubblici ed allo sviluppo di Fornaci, nel primo mandato del sindaco Bonini.
Passini ha ricevuto le deleghe per politiche comunitarie, sviluppo economico, commercio e occupazione, incarichi particolarmente delicati.
A pochi mesi dal suo insediamento gli abbiamo chiesto come è iniziato il suo nuovo mandato in riferimento in particolare ai problemi di lavoro ed occupazione del nostro territorio ed alle prospettive.

A proposito di occupazione. Quale è la situazione sul territorio?
“Recentemente abbiamo avuto incontri e confronti sia per garantire il nostro appoggio a KME e gli sforzi dell’azienda per far fronte ad un momento sicuramente difficile legato alla crisi economica mondiale.
Altra questione delicata quella della Cooperativa Fanin di Fornaci. Siamo attenti e presenti sul problema.
Non mancano anche prospettive in positivo: l’imminente apertura presso la ex Corsonna di Idrotherm, ormai in dirittura di arrivo; per non parlare della realizzazione del nuovo stabilimento Kedrion che andrà a regime a gennaio 2018.
Due novità importanti che

permettono in parte di controbilanciare una situazione che, lo ripeto, è delicata. A breve, poi potrebbe avvenire il trasferimento presso l’area PIP del Chitarrino di un’azienda importante proveniente da un altro comune. Anche se in un primo momento si tratterebbe solo del trasferimento della produzione e dei dipendenti attuali che sono circa 110, ci sono possibilità reali che nei prossimi due anni si possano avere anche in questa realtà nuove assunzioni”.

Per la salvaguardia del tessuto commerciale e per il suo sviluppo che cosa c’è in ballo?

“Il mio intento è quello di favorire e dare appoggio e ascolto alle problematiche delle associazioni di categoria presenti sul territorio come il CIPAF, ma in generale le richieste di aiuto dei commercianti e delle piccole realtà. Certo questi anni hanno colpito e non poco il tessuto imprenditoriale e quello commerciale. Tra il 2012 ed il 2014 la differenza in negativo tra aziende aperte è chiuse è arrivata a – 8%; si è passati da 840 a circa 781 imprese.
Qualcosa sta però cambiando anche a livello locale. Nel 2014, ad esempio, le pratiche presentate al SUAP sono state di 19 nuove attività e di 23 chiusure. Per quanto riguarda il 2015 fino ad ora le pratiche di apertura sono state 3 contro le 4 di chiusura. Una differenza che insomma si sta riducendo. Ci sono dunque le prospettive per una piccola ripresa.
Dunque, guardiamo al futuro tutti insieme con più ottimismo; rimaniamo con i piedi per terra ma cerchiamo di resistere e di lottare con forza per cercare di uscire dalla crisi.
Peraltro il Comune ha in programma anche una serie di incontri con Confesercenti e Confcommercio per sviluppare e salvaguardare i Centri Commerciali naturali come Fornaci od i negozi di Barga”.

Settore politiche comunitarie. Quanto è importante questa delega?

“Mai come adesso è importante lavorare con grande concentrazione e con competenza per intercettare i finanziamenti comunitari per realizzare interventi e progetti altrimenti impossibili con le forze comunali. Ma anche per aiutare piccole e medie imprese ed altre realtà economiche a conoscere tutte le possibilità esistenti. Tra le novità in tal senso, la recente presentazione, nell’ambito del Programma operativo regionale (Por) Crescita e Occupazione (CreO) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 della domanda per la riqualificazione dell’area mercatale in Barga Giardino. Ci sono buone ed imminenti possibilità in tal senso di ottenere gli aiuti necessari per portare avanti un progetto da sempre nelle corde di questa amministrazione”.

L’ultima domanda sulla realtà della sua Fornaci.

“C’è soddisfazione in me, insieme ai colleghi amministratori, di continuare il lavoro svolto in questi ultimi anni ed essendo le basi di collaborazione credo ormai solide, abbiamo ripreso a fare incontri con le varie realtà (comitato 1° Maggio, CIPAF, Fornaci 2.0 per citarne solo alcune) anche in previsione delle numerose manifestazioni che abbiamo in cantiere.
A Fornaci una delle priorità da gestire sarà in questi mesi la questione del riutilizzo dell’ex scuola elementare. Già idee ne sono state presentate ma bisognerà lavorarci tutti insieme e da parte del Comune ci dovrà essere in particolare l’impegno per trovare i finanziamenti necessari cercando tra i bandi regionali; per favorire un sogno di rilancio che parte da Fornaci 2.0 in particolare, ma coinvolge un po’ tutti i fornacini.
A proposito di ripresa del commercio, per Fornaci vorrei sottolineare una bella novità che riguarda il possibile recupero dell’area ex Brico distrutta dall’incendio. Qui potrebbe nascere a breve una struttura simile, anche se di dimensioni inferiori: circa 1200 metri quadri per un investimento privato di 1 milione e 600 mila euro. Sarebbe davvero positivo il recupero e la riqualificazione di questo luogo che di certo favorirebbe in generale il tessuto commerciale di Fornaci ed anche quello occupazionale.

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