Castagne, una lenta ma positiva ripresa della produzione

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Il territorio montano del comune di Barga in controtendenza, per fortuna, per quanto riguarda la produzione delle castagne per l’anno 2014.
Nei giorni scorsi infatti il grido di allarme lanciato da Coldiretti che aveva definito “disastrosa” la stagione per il castagno toscano: pioggia, condizioni climatiche molto sfavorevoli e cinipide galligeno ridurranno – avvertiva Coldiretti – fino al 90% la raccolta, quest’anno al minimo storico.

Una “crisi” della produzione che indubbiamente mette a rischio uno dei prodotti simbolo della cultura alimentare toscana, che può vantare cinque tipi di castagne con riconoscimento europeo tra i quali anche la Farina di Neccio della Garfagnana DOP, nella cui produzione rientrano anche le castagne barghigiane.

Ebbene, rispetto a previsioni così fosche e sicuramente reali, a Barga sembra che le cose andranno leggermente meglio. Stando alle ultime notizie relative alla raccolta 2014, dopo una stagione 2013, con una produzione quasi pari a 0, si sta registrando quest’anno una ripresa; un incremento della produzione attorno al 40%.
Così secondo la piccola indagine condotta nelle zone di produzione della castagna, che nel comune di Barga si concentrano in particolare sui versanti della Val di Corsonna, ma anche nella zona di Pegnana e di Tiglio.

Non si tratta di produzioni importanti, per il momento, ma comunque sia qualcosa è cambiato; segno che in qualche modo sta funzionando anche la lotta al cinipide, flagello che gli scorsi anni ha di fatto azzerato la produzione. Certo, non mancano ancora le problematiche che oltre ad una produzione ancora esigua, vedono anche un prodotto sottodimensionato. Castagne più piccole rispetto al passato, da imputarsi forse anche alla cattiva stagione metereologica.

Comunque sia un bilancio positivo quanto inatteso, che soprattutto fa ben sperare per il futuro, per una ripresa della produzione sui livelli di qualche anno fa.

“Quest’anno potremo insomma tornare a procedere all’essiccamento e alla successiva produzione della farina di neccio – come di dice l’assessore alle politiche della montagna del Comune di Barga, Pietro Onesti – anche se in minime quantità. Rispetto a quello che avevamo assistito lo scorso, anno, è già un risultato importante”.

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