Approvato il bilancio di previsione: sempre meno fondi per far quadrare i conti

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Più che un documento di programmazione, un “punto della situazione”: così è stato definito il bilancio di previsione del comune di Barga, approvato nel consiglio comunale di martedì 7 ottobre quando ormai le entrate e le uscite previste sono già state effettuate per 9/12.

Causa di questo ritardo i 233mila euro spesi per le somme urgenze del maltempo 2013 e non riconosciute dallo stato, che invece in un primo momento aveva autorizzato la spesa.
Un debito fuori bilancio che ha bloccato la redazione dei conti finché, a settembre, una lettera del presidente della Toscana Enrico Rossi non ha sbloccato la situazione, garantendo la copertura della cifra.

Unita a questa incognita – che rischiava di dover essere spalmata sui bilanci dei prossimi anni – c’è stata anche la certezza, negativa, di minori trasferimenti statali, con -72mila euro ad agosto e -46mila euro a settembre. Con una perdita, calcolando il triennio 2011-2014, di 1milione e700mila euro di fondi statali.

Per questo chiudere il bilancio, a detta degli addetti ai lavori, del sindaco Marco Bonini e dell’assessore al bilancio Caterina Campani, è stato quasi un gioco di prestigio che però, seppur in là nell’anno, è stato possibile compiere.

La previsione totale indica 26milioni dei quali 8 arriveranno dai tributi; 536mila dai contributi e dalle trattenute; 1milione da entrate extra tributarie; 4milioni da alienazioni di immobili e da riscossioni di crediti; 1milione da servizi effettuati per gli altri comuni e 10milioni da prestiti bancari. Queste cifre permetteranno di coprire le uscite calcolate in pari somma che le entrate, con 10milioni di spese correnti (servizi alla cittadinanza, smaltimento rifiuti, trasporti scolastici, servizio mensa) e 2milioni di spesa per il personale.
Tra le fonti più importanti di “guadagno” per Palazzo Pancrazi l’impopolare Imu, che porterà in cassa 3milioni e 300mila euro, ma anche le altre tasse comunali come addizionale Irpef (mantenuta allo 0.8% alzando però la soglia per l’esenzione); Tari, Tasi e sanzioni amministrative tra cui le infrazioni al codice della strada.

“Un bilancio difficile” secondo l’assessore Campani, che però non è fatto di sole ombre, come dimostra anche l’apprezzamento delle associazioni sindacali. “Nel redigerlo abbiamo avuto un occhio di riguardo per le fasce più deboli e per le famiglie, dando sostegno indiretto anche modulando le tasse in loro favore”. Come la Tasi, ad esempio, che pur essendo portata all’aliquota massima, è stata mitigata da maggiori detrazioni, facendola di fatto assomigliare a quanto si pagava con l’Ici sulla prima casa.

Niente è stato toccato sui capitoli di cultura e turismo, il cui assessorato può quindi contare sulle cifre degli anni passati, e sul sociale, un ambito che in questi tempi ha davvero molte richieste.

Dove è si è tagliato, allora, per far quadrare i conti?
Riducendo, in primis, le spese correnti, come le spese di funzionamento della macchina amministrativa, le pulizie, la cancelleria, le spese telefoniche, le spese legali, alle quali si aggiungono i “meno” portati da tre pensionamenti non rimpiazzati e dalla diminuzione di assessori e consiglieri.

Purtroppo però non tutto torna e, per stessa ammissione del Comune c’è poca liquidità: per questo il settore delle manutenzioni continua a soffrire, e le anticipazioni di cassa sono quasi impossibili.

La buona notizia è però che il piano di stabilità è stato rispettato anche quest’anno e questo permetterà, se sarà necessario, di accendere nuovi mutui.

Lo sforzo della giunta, affiancata dai tecnici comunali non ha però convinto la minoranza, che ha votato contro al bilancio di previsione 2014.

Secondo Luca Mastronaldi (Con Sereni per un nuovo inizio), infatti, la lettera di impegno del presidente Rossi non è sufficiente per garantire il debito fuori bilancio e quei 233mila euro di “buco” rischiano di dissestare le nostre casse. In più non è piaciuta l’idea di calcolare 4milioni dalle alienazioni di immobili comunali così come ha ritenuto iniquo mettere a bilancio le entrate per sanzioni, a regola ”imprevedibili”.

Alle puntualizzazioni di Mastronaldi si sono aggiunte quelle di Francesca Tognarelli, che ha chiesto perché non aumentare le spese di affitto a chi usa immobili pubblici (esempio la ditta del Monte temporaneamente insediata alla ex-scuola elementare di Castelvecchio per 200 euro/mese) e perché non diminuire i contributi erogati alle associazioni del territorio.

Altra ricetta, proposta invece da Mastronaldi, quella di concentrarsi alla lotta all’evasione e di cercare di portare – con sgravi fiscali – nuove attività sul territorio che poi nel lungo periodo porterebbero ricchezza. Tutte proposte, secondo il sindaco e l’assessore Campani, non percorribili o già valutate e scartate.

Bilancio consuntivo, dunque, approvato dalla maggioranza ma rigettato dall’opposizione che ha giudicato il documento non soddisfacente.

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