Il crollo del muro della Ripa. Onesti: vogliamo capire il perché

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Partiranno presumibilmente la settimana prossima i lavori per la sistemazione del muraglione della Ripa, oggetto di un crollo nella sezione finale della struttura. Il Muro della Ripa, costruito attorno agli anni ’30, fu realizzato per rafforzare il colle alla cui sommità sorge il Duomo ed il centro storico di Barga e negli anni ’90 fu oggetto di costosi interventi conseguenti ad alcune lesioni che destarono notevole allarme per la stabilità del Duomo.Come già spiegato in occasione del primo sopralluogo sull’area del crollo, l’assessore alla protezione Civile, Pietro Onesti ribadisce: il danno verificatisi di recente, si presume dopo le forti piogge di Natale, non causa alcun
pericolo alla stabilità del colle e tantomeno alle abitazioni che si trovano proprio sopra l’arcata lesionata.
“Il muro della Ripa – ha detto Onesti – non è in pericolo, ma un intervento è necessario per impedire che il tempo ed eventuali nuove piogge, possano lesionare ancora la struttura”.
I lavori, con la formula della somma urgenza (costeranno circa 10 mila euro ndr) sono stati affidati alla Cooperativa La Montagna che nei prossimi giorni dovrebbe allestire il cantiere ed iniziare gli interventi di ripristino nella prossima settimana.
Sarà una operazione abbastanza difficile, come ha spiegato ancora Onesti, dato che il crollo si è verificato al di sopra di un costone abbastanza impervio e si rende quindi necessario intervenire dall’alto, attraverso una gru, quasi sicuramente da piazza Verzani che si trova proprio sopra il muro crollato.
Comunque sia, il Comune vuol capire bene anche quale sia stata la causa di questo crollo.
Le ipotesi che si sentono in giro, assolutamente non confermate da Onesti, potrebbero essere una cattiva costruzione del muro negli anni ’30 con l’utilizzo di materiali scadenti, che a lungo andare sono stati erosi dalle intemperie; oppure un danno avvenuto successivamente, causato magari da interventi realizzati da privati nei pressi del Muraglione. Anche a prima vista sarebbero infatti visibili degli elementi che niente avrebbero a che fare con l’età di costruzione di questo muro. Si tratta comunque solo di voci di paese. Onesti non si è voluto pronunciare su nessuna di queste ipotesi. “Dopo l’avvio dei lavori – ci ha solo detto – potremo capire meglio che cosa sia successo”.

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