La pagina dei Lettori

- di Marco Bonetta

Fornaci senza frontiere. Parla il rione Caterozzo

FORNACI –  Mi permetto di scrivere queste righe che parlano di Fornaci anche se non sono fornacino di nascita, ma dato che ormai ho passato qui quasi metà della mia vita, mi ritengo fornacino  di adozione. Perché questa premessa?? Perché  sono arrivato qui sul finire dello scorso secolo e non ho vissuto personalmente le precedenti edizioni dei Rioni, ma ne ho solo sentito raccontare. Così, quando al Cinema Puccini, è stata presentata l’idea (anche se in realtà qualche notizia l’avevo già avuta), ho pensato di vivere in prima persona questa esperienza, che sarebbe stata entusiasmante. E tirando le somme, a bocce ferme, così è stato. È stata bella la fase di preparazione , quando abbiamo cominciato a ritrovarci per organizzare le squadre per i giochi, nonostante ci fossero persone che non conoscevo e che non mi conoscevano. La sintonia è stata immediata dal primo momento.  È stato bello quando  ci siamo trovati a cena insieme, serata che ha contribuito a concentrare…

- 7 di Redazione

La questione esame di maturità, Salvoni: “Non nascondiamoci dietro il dito giudicante”

Il dibattito che si è creato attorno ai ragazzi che si sono rifiutati di sostenere la prova orale della maturità ha assunto dei caratteri grotteschi. Sto leggendo cose da far sanguinare gli occhi. C’è chi vorrebbe tornare a spezzare le reni, chi addita i ragazzi come pavidi opportunisti, i soliti che invocano il ritorno dei bei vecchi tempi, chi è sempre schiavo volontario del proprio passato e pretende che sia recuperato a modello spartano per i giovani che in quanto tali sono ovviamente dei rammolliti. Di tutto questo fiume reazionario vomitato sui ragazzi non rimane che un amaro distillato: il paternalismo. Ebbene sì, c’è sempre il pater di mezzo, quello stramaledetto fallo, il potere, messo sempre peggio e impermeabile ad ogni critica, anche la più ingenua. Da qualunque prospettiva la si guardi, la rincorsa all’invettiva che tutti i paternalisti si sentono di scagliare contro i ragazzi è il sintomo delle contraddizioni che le istituzioni non vogliono ammettere ma dalle quali…

- di Marco Bernardi

Fornaci senza frontiere: parla il rione Case Operaie

Metti una calda Domenica di inizio Estate… Metti un grande gruppo di persone che abbiano la consapevolezza di essere parte di un tutto chiamato Fornaci… Metti che sia il grande giorno della Finale… Bene, questo è il Rione Case Operaie. Partiamo così, dal giorno della Finale disputata allo stadio Luigi Orlando, dove le Case Operaie, a seguito dei giochi disputati nella prima settimana di Fornaci Senza Frontiere, partivano come ultimo Rione in classifica, dove il distacco sembrava abissale, dove in pratica sarebbe servita l’impresa. Così è stato. Il Rione Case Operaie, con plauso di tutta Fornaci, compie l’impresa superando prove difficili facendo risultato nella maggior parte dei giochi finali, colmando così meritatamente il distacco (solo di punti) dagli altri Rioni e piazzarsi secondo solo dietro al Rione Fornaci Vecchia che, con grande forza e merito, aveva già segnato il cammino grazie al bottino di punti messo in cascina durante la prima settimana dei Giochi Senza Frontiere. A proposito, complimenti di…

- di Marta Giovannelli

Fornaci senza Frontiere. Parla il Rione Centro

FORNACI – Mi hanno chiesto di scrivere un commento, relativamente agli ultimi spettacolari accadimenti che hanno coinvolto il paese di Fornaci, per il rione Centro. Parto dall’inizio, quando in una Domenica dello scorso autunno (2024), alla fine della messa, mi avvicina Don Giovanni dicendomi: “C’è un progetto nuovo per la comunità. Ci ritroviamo una delle prossime sere per presentarlo, avrei piacere che tu partecipassi”. A questo tipo di richieste non puoi dire di no, per cui accettai l’invito. Ricordo la sera dell’incontro, non eravamo in tanti ma c’erano Marco, Paolo e Giannetto e chiaramente il nostro Don ed altri che però ora non riesco a mettere a fuoco nella mia memoria. Inizia Marco dicendo dell’idea di rispolverare i vecchi Giochi senza Frontiere, venuta a lui e confidata a Paolo per trovare supporto e visto che anche Paolo era più che convinto dell’idea ne fanno partecipe anche Don Giovanni che vedendoci un possibile coinvolgimento di tutto il paese non si tira…

- di Mauro Cheloni

Fornaci senza Frontiere. Parla il Rione Fornaci Vecchia

FORNACI – I Rioni di Fornaci sono ancora in fermento dopo il successo della prima edizione di Fornaci senza frontiere. Ad ognuno di loro avevamo chiesto un commento su questa manifestazione e stanno cominciando ad arrivare. Cominciamo dal rione vincitore con l’articolo scritto da Mauro Cheloni   Si è concluso Fornaci Senza Frontiere 2025 con un successo di partecipazione veramente straordinario. Un mese di giugno che ha permesso alla quasi totalità del paese di ritrovarsi, conoscersi e divertirsi. Si può dire, l’obiettivo di inclusività è stato colto al 100% ma soprattutto lo scopo consisteva nel mettere al centro di questo evento le persone sotto vari aspetti. Gli aspetti molteplici vanno dalle squadre dei rioni che si sono preparate per i singoli giochi, ai bambini che hanno vissuto un’atmosfera magica ed una vitalità del paese fuori dal comune, fino alla tifoseria che ha preso a cuore la manifestazione distribuendo i colori del bianco, giallo, rosso e blu lungo tutto il paese…

- di Redazione

Grazie a tutti per la grande riuscita della manifestazione Fornaci Senza Frontiere 2025

FORNACI – Con grande soddisfazione possiamo dire che l’edizione di quest’anno di Fornaci Senza Frontiere si è conclusa con successo. È stata una manifestazione ricca di emozioni, partecipazione e momenti di condivisione che hanno saputo unire la nostra comunità attraverso lo sport, la cultura la tradizione locale e la musica. Un sentito ringraziamento va a tutte le persone che hanno reso possibile questo evento: ai volontari instancabili, alle associazioni, agli sponsor, alle istituzioni locali e soprattutto a tutti i cittadini che hanno partecipato con entusiasmo e spirito di collaborazione sia nei giochi che attraverso la partecipazione durante le serate di festa. Il vostro supporto è stato fondamentale per creare un’atmosfera accogliente, inclusiva e viva per tutto il mese di giugno a Fornaci di Barga. Siamo consapevoli, anche grazie all’attenta e costante collaborazione con tutte le autorità locali,che durante la festa conclusiva di sabato scorso si sono verificati alcuni episodi che hanno causato disagio al vicinato, in particolare per quanto riguarda…

- 1 di Redazione

Quando i razzisti erano gli svizzeri…

Dal lettore Dino Nardi  di Fornaci, riceviamo e pubblichiamo:   Per quanto mi riguarda – essendo figlio di emigrati, allevato e cresciuto in Italia con i nonni, poi emigrato io stesso in Svizzera da oltre mezzo secolo – rispetto ai recenti referendum italiani dell’8/9 giugno, un commento a risultato già acquisito è doveroso farlo sul quinto quesito, quello sulla riduzione da 10 a 5 anni del tempo di residenza in Italia per poter accedere alla cittadinanza italiana da parte di un immigrato in possesso di un regolare permesso di residenza. Doveroso perché ricordo ancora quando in Svizzera noi emigrati si temeva di essere cacciati via dalle ricorrenti iniziative referendarie antistranieri e in Italia si criticava aspramente il razzismo degli svizzeri! Facile, molto facile allora, criticare gli elvetici e non essere razzisti in Italia, in un Paese che non conosceva l’immigrazione. Ed oggi? Tutt’altra musica! Ciò ricordato, prima di entrare nel merito di questo quinto referendum, è utile citare quali siano generalmente i tempi…

- 6 di Redazione

Piazza Pascoli o il Giardino

Dal gruppo dei Custodi degli alberi e del suolo di Barga riceviamo e pubblichiamo:     Il Giardino di Piazza Pascoli a Barga deve risorgere. Lo dicono anche gli stranieri residenti a Barga che non riescono a sopportare quella sorta di deserto che si è creato al posto del Giardino. Linda e Steve hanno scritto due lettere che qui offriamo al pubblico, nella speranza che la loro voce venga ascoltata.   I Custodi degli alberi e del suolo   Piazza Pascoli, il nostro futuro A noi, cittadini di Barga, viene data una grande e rara opportunità: ricreare in Piazza Pascoli un luogo come quello che un tempo abbelliva la città. Un luogo di bellezza, di pace, di serenità. Sia per chi ci vive ora, sia come preziosa eredità per i nostri figli e per i loro figli a venire. In tutti i luoghi meravigliosi in cui viviamo, custodiamo gelosamente i nostri santuari verdi. Luoghi di alberi e fiori. Oasi in…

- di Redazione

Per il parco di via don Renzo Lucchesi

BARGA – Come si tiene un giardino e come si tiene un parco. Via Don Renzo Lucchesi. Mandereste i vostri bambini a giocare qui?

- 1 di Redazione

Intelligenza Artificiale e adulti

I Mercoledì presso l’ISI di Barga degli AAAS (adulti ancora a scuola): adattamento alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale. L’intelligenza artificiale sta rapidamente rivoluzionando la società e causa ansia in tanti gli ambiti della società, soprattutto tra i lavoratori. I fattori che possono ridurre le preoccupazioni di una rivoluzione inarrestabile sono che rimanga sotto il controllo umano, che la transizione sia controllata e non selvaggia, affinché sia inclusiva e non provochi ulteriori disugualianze. Transizione giusta sta a significare che la tecnologia debba creare un futuro migliore. E un futuro migliore si ha se il potenziale umano migliora. Vogliamo che la AI ci sia per questo. Il gruppo degli Adulti Ancora A Scuola di UniTre Barga con il prof. Renato Luti ha accettato di “navigare” presto la transizione dell’intelligenza artificiale nel contesto dell’apprendimento non-formale che ormai da 5 anni prosegue. La assaggiarono nel 2023 con alcune brevi lezioni introduttive e conobbero la Chat di Open AI. In queste settimane di Febbraio e di…

- di Redazione

Per Michele, un ringraziamento

BARGA – Impossibilitati a farlo personalmente, vogliamo ringraziare tutti quanti ci sono stati vicini in occasione della scomparsa di Michele, sia con un messaggio di cordoglio, sia con la presenza numerosa all’ ultimo saluto, sia con la donazione di un contributo a favore di AIRC e AIL superiore a 2000€. Un ringraziamento speciale vogliamo indirizzarlo alle persone che in questo lungo periodo si sono prese cura di Michele: le ragazze degli studi medici di Barga, in particolare Ivana, la dott.ssa Quintilia Lucchesi per la disponibilità, la dott.ssa Sordi Benedetta e tutto il reparto di ematologia oncologica dell’ ospedale Careggi di Firenze e le infermiere e dott.sse delle cure palliative zonali. Un particolare ringraziamento al dott. Nicola Scarinci per tutto quanto fatto per Michele e per tutti noi. La famiglia

- di Redazione

Per Michele

Non esiste nulla che dia anche solo la metà del piacere che si prova ad andare in barca a vela.  In ricordo delle esperienze vissute, ci auguriamo che tu possa  continuare a veleggiare, ovunque tu sia. Gli amici della barca