BARGA – In una giornata dal clima invernale, caratterizzata dalla pioggia e poi dal vento che alla fine ha consigliato dopo il tramonto di andare tutti a casa, facendo danni anche ad un’auto con una transenna trascinata dalla furia di una raffica, si è conclusa ieri l’edizione 2026 di Barga Castagna, manifestazione barghigiana, organizzata dalla pro Loco, dal Comune di Barga e con il supporti dei volontari delle associazioni sportive barghigiane, per valorizzare quella che è la tradizione della castagna nel territorio di Barga; fatta sicuramente di tanto lavoro dietro la raccolta e la produzione di farina di Castagne, ma anche di tante bontà da gustare a base di castagne.
Così è stato nella “due giorni e mezzo” barghigiana iniziata venerdì pomeriggio e conclusa domenica con una proposta a base di mondine, necci con la ricotta, bombonecci, i buonissimi bomboloni realizzati con la farina di Castagne e con a pranzo e cena un menù a base di castagne.
Nonostante il freddo pungente, la pioggia pomeridiana ed il vento, l’afflusso è stato notevole anche per la giornata conclusiva, resa più avvincente come al solito dalla attesissima gara dei Mondinari, dove i più esperti si confrontano, con la classica padella coi buchi, nella cottura delle mondine, proprio come si è sempre fatta da queste parti.
Alla fine la vittoria di Omero Togneri di Pegnana, presidente di Asbuc Barga e non nuovo al primo poto in questa gara, seconda posizione per Gianluca Guidi di Fornioni e terzo posto per Franco Pieri di Tiglio; insomma, ancora una volta la montagna barghigiana si è messa in evidenza, ma del resto questa è una conferma: da sempre sono proprio questi i territori maggiormente legati al mondo delle castagne.


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