BARGA – Il millenario Duomo di San Cristoforo, gremito di gente ha salutato l’inizio del ministero pastorale di don Lorenzo Bianchi, il nuovo proposto di Barga, a capo dell’Unità Pastorale che mette insieme diverse parrocchie, da San Pietro in Campo e Mologno a tutte quelle della montagna. A Porta Reale, all’ingresso dell’antico castello, l’accoglienza delle autorità cittadine con in testa il vice sindaco Lorenzo Tonini, poi l’arrivo in Duomo in corteo insieme al vescovo della Diocesi di Pisa, Saverio Cannistrà ed ai tanti sacerdoti che sono voluti essere presenti a questo momento a cominciare da don Giovanni Cartoni, arciprete di Fornaci e che con don Lorenzo ha un rapporto di profonda amicizia. Prima di Barga, don Lorenzo era stato salutato anche a Fornaci di Barga, nella parrocchia dove è iniziato il suo percorso che lo ha portato a diventare sacerdote. Qui ha ricevuto il saluto caloroso dei Fornacini.
Tra i sacerdoti presenti a salutare don Lorenzo, che con l’ingresso alla propositura di Barga prende anche il titolo di Monsignore, c’era anche il cardinale barghigiano Lorenzo Baldisseri che ha letto la benedizione apostolica per lui inviata dal Papa.
In prima fila ad assistere alla cerimonia i genitori di don Lorenzo e tra le autorità, insieme agli assessori barghigiani Lorenzo Tonini e Maresa Andreotti, anche l’assessore del comune di Pisa Riccardo Buscemi, a testimoniare il legame tra Barga e Pisa che fanno parte della stessa Diocesi.
È stato il vescovo Cannistrà ad affidargli nella cerimonia la guida della comunità; gli ha rivolto l’augurio di essere il buon padre di questa comunità, capace di prendere tutto quello che riceve da Dio per dare a tutti i fedeli ciò di cui hanno bisogno.
E don Lorenzo ha risposto con tanta gioia:
“Il mio cuore oggi si apre ad una nuova famiglia in questa splendida realtà della parrocchia del barghigiano – ha detto – Oggi vengo qui con tanta gioia nel cuore per cercare di essere umilmente vicino a tutti”.
“La mia storia personale parte da questa terra che amo con tutto me stesso – ha detto – Qui ho la mia famiglia a cui sento di dire grazie per essermi sempre stato vicino e sostenuto e per avermi trasmesso il valore della fede”
“Il mio cammino mi ha portato a Pisa nova, prima come vice parroco e poi come parroco alla guida di una delle più grandi parrocchie della Diocesi e lì ho imparato quanto può essere bello essere prete. Poi, quando meno te lo aspetti, la vita cambia e oggi si realizza il sogno di essere prete nella terra che mi ha dato la mia vocazione.
Il mio cuore oggi si apre ad una nuova famiglia in questa splendida realtà della parrocchia del barghigiano dove oggi vengo a voi con tanta gioia nel cuore, per cercare di essere umilmente vicino a tutti .
Un grazie a don Stefano Serafini, amico e guida; è un onore prendere da lui il testimone della guida di questa comunità dove però non sarò da solo ed avrò l’appoggio di don Michele, del diacono Luigi Moscardini, vera colonna di questa comunità, di don Giacomo che presto sarà sacerdote, del diacono Marco e poi anche di don Giovanni Cartoni, un confratello ed un amico: cammineremo fianco a fianco per fare il bene di questo vicariato. Ci accomuna l’amore per i giovani a cui rivolgo oggi un saluto particolare”
Don Lorenzo ha chiuso così:
“Affido tutti voi, al Signore, alla vergine Maria ed a San Cristoforo. Cammineremo tutti insieme per il bene di questa comunità”
Tra i presenti al pomeriggio in Duomo, anche tanti fedeli delle parrocchie di Pisa Nova dove don Lorenzo ha amministrato fino ad ora e dove ha lasciato un grande ricordo. Anche la Corale che ha accompagnato la cerimonia, diretta da Roberta Popolani è stata per l’occasione composta da elementi di Barga e di Pisa.


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