Domenica 4 ottobre si conclude la mostra “HeART of Gaza” presso l’Atrio di Palazzo Pancrazi; dalla classe II C del Liceo Economico e Sociale di Barga, riguardo alla mostra, riceviamo e volentieri pubblichiamo:
La mostra “Heart of Gaza” ospitata presso Palazzo Pancrazi a Barga ci porta in dono i disegni di bambini e ragazzi che stanno vivendo l’orrore della guerra nella striscia di Gaza.
Questi disegni sono nati all’intero di spazi protetti voluti dall’artista palestinese Mohammed Timzar e dall’illustratrice irlandese Fèile Butler.
Le opere mostrano cuore e anima dei pittori bambini; possiamo percepire la loro paura e il loro dolore, ma allo stesso tempo la forza di andare avanti e la voglia di sognare.
Vi mostriamo alcuni dei disegni che hanno colpito la nostra attenzione:
Qamar Timraz (17 anni).
L’immagine rappresenta un ragazzo in lacrime, tra le sue braccia un bambino con la testa mozzata, da cui sboccia un fiore rosso, simbolo di speranza.
“Mi sta portando senza testa, la sua tragedia è il suo dolore sanguinano lacrime blu, un’incendio e la perdita di molte vite, e io sono tra loro.”
Qamar Timraz (17 anni) Misk Timraz (15 anni)
L’immagine rappresenta una famiglia all’interno di una macchina circondata da cinque carri armati.
Su uno di essi è presente la bandiera di Israele che fa capire la minaccia incombente contro la famiglia di palestinesi.
All’interno della macchina si intravede un corpo senza vita e una ragazza che sta lottando per sopravvivere nel sedile posteriore.

“I carri armati mi hanno circondato in ogni angolo.
Mio padre e i miei parenti sono stati uccisi.
Sono rimasta sola.
Ho contattato mia madre e la croce rossa.
Non dimenticatemi.
Hind nella guerra.”
Qamar Timraz (17 anni)
L’immagine rappresenta l’occhio di una bambina sommersa dalle macerie, tuttavia spunta dalla distruzione una foglia verde, simbolo di speranza.

“Sotto le macerie, l’occhio sanguinante di una bambina brilla, custodendo nello sguardo una grande speranza: quella di essere tirata fuori delle macerie e vedere la luce del sole nei suoi occhi.”
Easlin (5 anni)
Nell’immagine la prima cosa che noti è una pizza enorme, ma se guardi attentamente all’angolo in basso a sinistra c’è una bambina all’interno di una bolla.
La sua vita precedente è un ricordo lontano.
Dopo aver osservato i disegni, ci è stato proposta un`attività di laboratorio: creare cartoline destinate ai bambini di Gaza.
Con cartoncini colorati, fogli di giornale, pennarelli e parole da unire attraverso un lavoro di collage, ci siamo messi all’opera. Riportiamo qui una tra le tante cartoline realizzate, perché ci sembra che contenga un messaggio importante:

La convenzione ONU tutela i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che spettano a tutti i bambini del mondo; senza distinzione di razza, genere, lingua, religione e provenienza. Dal 2023, con lo scoppio della guerra, circa un milione di minori è stato privato di ogni tutela fondamentale; le Nazioni Unite stimano ad oltre 20.000 bambini è stato strappato il diritto alla vita, più di 44.000 sono rimasti feriti e 17.000 si trovano oggi soli e separati dalle famiglie. Il 98% degli edifici scolastici è stato bombardato, negando il diritto all’istruzione a oltre 700.000 studenti.
Infine, le organizzazioni come Save the Children e UNICEF ricordano e aiutano i bambini di Gaza che sono vittime di malnutrizione e a forte rischio di ritardi evolutivi, a cause del collasso totale dei servizi per la prima infanzia.
La 2C LES spera in un cambiamento il prima possibile e prega per tutti loro.


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