Ottava giornata di andata in serie D. Nel girone E gara casalinga del Ghiviborgo che al “Bellandi” ospitava l’Aquila Montevarchi. Gara delicata per i biancorossi di Lelli ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale. A complicare le cose anche la tradizione nettamente favorevole ai valdarnesi. Ospiti dominanti nella ripresa in vantaggio con Bocci e ancora a segno con Nannini e Kondaj.
Primi accenni d’autunno in Valle del Serchio col Ghiviborgo a chiedere una sollecita primavera sul piano dei risultati. Due soli punti finora nel carniere dei Colchoneros al cui capezzale è stato chiamato Nico Lelli che segue con scrupolo il riscaldamento dei suoi. Poi, squalificato, seguirà la partita da una postazione di fortuna. Patron Marco Remaschi rimugina e pare piuttosto pensieroso. Arriva il Montevarchi che l’Aquila da queste parti ha sempre banchettato. Sarebbe l’ora di sfatare un vero e proprio tabù. Una cinquantina i tifosi ospiti approdano baldanzosi con striscioni e cori. Ghiviborgo senza otto potenziali titolari. Nel riscaldamento si fa male anche il portiere Manzari. Gioca Viti. Emergenza assoluta per i padroni di casa ma gli ospiti non sanno approfittarne almeno in un primo tempo noioso e da sbadigli. Partita tattica e nessuno vuol rischiare. Il Ghiviborgo in completo celeste ci prova (18′) con una bella azione di Fischer sulla destra che serve El Hadoui ma il tiro dell’ex-Castelnuovo non impensierisce Giusti. La risposta dell’Aquila sta tutta in una combinazione (25′) tra Bocci e Galeota che però non trovano lo spiraglio giusto e in un traversone teso (27′) di Bassano che nessuno raccoglie. Si va al riposo sullo 0 a 0. Tecnici discutono fitto fitto durante l’intervallo: Pietro Cristiani a colloquio con Tommaso Bellazzini. In avvio di ripresa (9′) gli ospiti si portano in vantaggio con Bocci che raccoglie al volo un bel cross dell’ex Bassano e spedisce in fondo al sacco. Valdarnesi padroni del campo. L’Aquila adesso vola in alto su un Ghiviborgo incapace di reagire e raddoppia (19′) con Duccio Nannini che sfrutta un errore difensivo di un Ghiviborgo anche distratto. Fioccano le occasioni (31′) col palo di Cecchi di testa su corner. E’ notte fonda per il biancorossi. L’incubo diventa realtà quasi allo scadere (41′) quando Kondaj di testa ancora su calcio d’angolo batte Viti per lo 0 a 3. Può bastare. Il Ghiviborgo incassa la sesta sconfitta su otto partite finora giocate e rimane fanalino di coda. E domenica prossima trasferta al Porta Elisa contro una Lucchese ferita.
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