ALBIANO – Indimenticabile festa del patrono di Albiano nel comune di Barga. San Michele Arcangelo, lo scorso 29 settembre, è stato celebrato con una comunità unita e in festa celebrata ieri pomeriggio, perché è stata festa, orgogliosa della propria storia e della propria chiesa, per ringraziare la Conti Foundation for Justice & Peace, che in memoria del dottor Roberto e di Dolores Lugliani, ha sostenuto i costi della nuova illuminazione del campanile della chiesa.
Come ha ricordato il vice sindaco Lorenzo Tonini, intervenuto alla cerimonia, al termine della santa messa officiata da don Lorenzo Bianchi, dopo che la comunità non molto tempo fa aveva festeggiato il raggiungimento del progetto per ridare nuova voce alle campane della chiesa, ora una nuova luce illumina il cammino di Albiano grazie alla Conti Foundation presente in questi giorni tra Barga ed Albiano ed a Barga (qui da ricordare la donazione per le opere di restauro alla chiesa di San Felice ndr), con i discendenti di Roberto e Dolores: Matthew, Dave, Tanya, Leanna, Letizia, Tamara e Natalie.
Ad Albiano dunque , dopo il tramonto e dopo la messa, l’accensione della nuova illuminazione del campanile della chiesa, resa possibile anche in questo caso grazie al contributo della Conti Foundation.
Prima della inaugurazione preceduta da un robusto rinfresco preparato presso il Ristorante La Terrazza con il contributo di tutta la gente del paese con le proprie preparazioni, la santa messa per il patrono officiata da don Lorenzo Bianchi, il nuovo proposto di Barga, insieme a don Giovanni Cartoni, Don Michele e don Giancarlo. Don Lorenzo ha benedetto la nuova illuminazione e durante la Santa Messa nell’omelia ha ricordato e sottolineato l’impegno della Fondazione sostenuta dalle famiglie Conti e Lugliani che vivono negli Stati Uniti; originarie di Albiano e Castelvecchio Pascoli da cui partì per gli Stati Uniti Leonetto Lugliani che poi ebbe due figli, Antonio e Roberto che è stato medico stimato e che i figli hanno voluto ricordare dando il loro contributo per alcune opere di restauro.
“Il campanile – ha detto don Lorenzo, non è soltanto parte del nostro patrimonio architettonico, ma è un simbolo, qualcosa che appartiene alla memoria collettiva e che ha accompagnato le giornate die nostri nonni e dei nostri genitori: ha segnato momenti di festa e momenti difficili, e continua ancora oggi a vegliare dall’alto sulla comunità”
“Un modo bellissimo quello realizzato dalla Fondazione per mantenere vivo il legame con le proprie origini: ricordare una persona attraverso un dono fatto alla comunità a cui apparteneva”.
Tornando alle parole di don Lorenzo, ha ricordato anche chi materialmente ha realizzato le opere della nuova illuminazione: la Misericordia di Castelvecchio e la ditta VTS.
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