Raccolta indifferenziata. Si va verso la tariffa “corrispettiva”. Meno inquini, meno paghi

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BARGA – Nel consiglio comunale di ieri, al punto quattro l’integrazione del documento unico di programmazione (DUP) 2026-2028 con inserimento, come spiegato dal consigliere Filippo Lunardi che ha la delega all’ambiente ed alla gestione dei rifiuti, di un obiettivo strategico ritenuto fondamentale: avviare con questo primo voto il percorso verso la tariffa corrispettiva. Un percorso che avrà conseguenze concrete sulle modalità con cui verrà determinato il costo del servizio per ogni utenza. Come spiegato da Lunardi, oggi la Tari è basata su parametri presuntivi mentre in futuro, a partire dalla nuova tariffa a regime nel 2028, sarà parametrata alla quantità del rifiuto conferito dall’utenza. Si punta a ridurre il rifiuto indifferenziato (è la frazione che maggiormente incide sull’ambiente e anche sul costo complessivo dei rifiuti)  e per questo motivo già dal 2027 in via sperimentale e dal 2028 in via definitiva si potranno utilizzare solo i sacchetti per la raccolta differenziata dotati di identificativo Rfid. Verrà così rilevato il numero dei conferimenti annui ed alla fine chi produrrà minore quantità di rifiuto (chi in sostanza conferirà meno sacchetti di raccolta indifferenziata) verrà premiato con una tariffa migliore. L’obiettivo è di parametrare in modo più equo la tariffa penalizzando chi inquina di più, abbattendo allo stesso tempo i costi dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati ed aumentando la raccolta differenziata

Il passaggio avverrà in tre fasi, una preparatoria amministrativa fino al dicembre 2026 con lettera inviata ai cittadini ed incontri pubblici e verranno organizzati incontri pubblici; partirà (presso il centro ecologico Ascit al Chitarrino c’è già il distributore automatico e si possono ritirare presso il suo ufficio URP) la consegna dei sacchetti con il codice Rfid che corrisponderà al nominativo di chi ha in testa la tariffa

Ci sarà poi una fase sperimentale per tutto il 2027 durante la quale però i rifiuti indifferenziati potranno essere conferiti solo con il sacchetto Rfid per permettere la lettura del sacchetto (e quindi del nominativo associati direttamente dai mezzi). Per l’anno 2027 il metodo di tariffazione rimarrà però invariato. Cambierà invece dal 2028 quando finirà la fase sperimentale e si entrerà nella tariffa corrispettiva con la lettura dei sacchetti che sarà la base per l’elaborazione elle tariffe direttamente da Rete Ambiente a cui fa capo anche ASCIT.

Le opposizioni si sono astenute dal voto; giusto andare verso sistema verso il quale chi produce meno viene premiato, ma ci sono ancora dubbi sul discorso di passare dalla TARI alla tariffa corrispettiva, un corrispettivo applicato e riscosso direttamente dal gestore dei rifiuti. Mancano per il momento studi e tabelle con ipotizzati quelli che potrebbero essere i costi della tariffa a seconda delle situazioni. Come sottolineato da Lucia Morelli di FareBarga, se non si hanno simulazioni che indicano l’effetto economico complessivo non ci sono elementi a sufficienza per valutare al momento questo percorso. Da qui il voto di astensione.

Il percorso comunque a questo punto è attivato e adesso il passaggio successivo sarà l’informazione alla cittadinanza. Anche nel comune di Barga dunque, dal 2027, la raccolta indifferenziata andrà fatta con più attenzione, nella speranza di avere alla fine una tariffa più commisurata alla produzione dei rifiuti reale.

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