Nel racconto di sei esperienze, la strada da seguire per guardare al futuro del territorio e della gente di Barga

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BARGA – Organizzato dalla Consulta dei Giovani del Comune di Barga, in collaborazione con il Comune di Barga, ieri sera il teatro dei Differenti ha ospitato incontro  “Barga Vision – Radici locali, visioni nel mondo”, un evento dedicato alle esperienze, ai talenti e alle storie di chi, partendo da Barga, ha saputo costruire percorsi significativi nei diversi ambiti professionali e personali.
Sul palco si sono alternate le esperienze di alcuni ospiti,  storie e modi diversi di guardare a questo territorio ed al mondo attraverso lo sport, la cultura, il lavoro, l’associazionismo, l’innovazione e il digitale.

Manuele Fanucci, Plant Manager di KME, ha ripercorso la storia dell’azienda, partendo dalla SMI (società metallurgica italiana) fino alla trasformazione in KME, sottolineandone l’importanza per il territorio di Barga e per il suo sviluppo. Ha parlato del ruolo dell’azienda nel settore metallurgico a livello internazionale e, allo stesso tempo, dello sguardo rivolto al futuro, con particolare attenzione all’innovazione e alla sostenibilità.

Leonardo Umberto Conti Marchetti, giovane storico dell’arte originario di Filecchio, ha ripercorso la propria formazione e il proprio percorso di studi, mettendo in evidenza il forte legame tra la sua storia personale e il rapporto con l’arte e la cultura di Barga. Un percorso che lo ha portato dalla Sapienza di Roma all’Università di Harvard, accompagnato da numerose pubblicazioni, partecipazioni a congressi e attività legate al Conservatorio di Santa Elisabetta.

Francesco Talini, presidente dell’associazione calcistica Gatti Randagi e vicepresidente del BargaScot, ha raccontato la storia della squadra, dalla sua nascita fino ai giorni nostri. Ha ripercorso le origini della maglia, i primi contatti con il Celtic e il percorso che ha portato i Gatti Randagi a essere invitati in Scozia. Da questa esperienza è nata anche l’idea dello Scottish Festival, un progetto che rappresenta bene il rapporto tra Barga e le proprie radici scozzesi: radici lontane, che continuano però a vivere e a tornare nel territorio.

Giuseppe Venturi, di Paperlynen PAL Caps Srl, ha raccontato la storia di un’azienda familiare nata a Barga e progressivamente cresciuta fino a raggiungere una dimensione internazionale, con sedi in diversi Paesi europei. Ha spiegato anche come l’azienda abbia saputo reinventarsi nel tempo, passando dalla produzione di prodotti monouso a soluzioni compostabili e organiche. Una crescita resa possibile anche dal forte sostegno della comunità barghigiana, che ha accompagnato l’azienda nel suo percorso, facendone un vero punto di riferimento.

Roberto “Popy” Nardini, AI Strategist, Digital Advertiser e Strategist, Co-Founder di ADV+, Keynote Speaker e Digital Marketing Coach, ha raccontato la propria esperienza professionale partendo dalle sue origini: un barghigiano DOC, nato “dietro al teatro”, che ha costruito il proprio percorso lavorativo mantenendo sempre un forte legame con il territorio. Ha raccontato anche l’arrivo quasi casuale a Lisbona e il rapporto costante con la tecnologia, nata inizialmente come una passione e diventata poi il suo lavoro. Una testimonianza di come curiosità, passione e capacità di mettersi in gioco possano trasformarsi in un percorso professionale internazionale, senza perdere il legame con le proprie radici.

Alla fine un interessante viaggio, in una serata presentata molto bene da Alessandra Salvi; un viaggio che ha messo insieme esperienze autentiche che dimostrano come anche da una piccola comunità possano nascere progetti, idee e carriere capaci di raggiungere orizzonti internazionali.
A salutare in apertura l’evento la sindaca di Barga Caterina Campani, la consigliera con delega alle politiche giovanili Alice Mariani ed il presidente della Consulta dei Giovani Giacomo Cheloni che ha sottolineato il concetto alla base di questo incontro: ascoltare storie di successo nate o cresciute a Barga significa scoprire quanto potenziale esista nella comunità.

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