L’omaggio agli Internati Militari Italiani. Alla Fondazione Ricci un toccante pomeriggio

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BARGA – Si è tenuto sabato 19 settembre, alla Fondazione Ricci di Barga, l’incontro dedicato alla Giornata degli Internati Militari Italiani, con la proiezione del documentario “Giovannino Guareschi e Vittorio Vialli – Internati Militari Italiani”, realizzato da Nazareno Giusti.

Un appuntamento dedicato alla memoria di una pagina drammatica della storia italiana, quella degli oltre 600 mila militari italiani che, dopo l’8 settembre 1943, furono internati nei campi di prigionia tedeschi. Il documentario concentra l’attenzione in particolare sulle vicende di Giovannino Guareschi, celebre scrittore e autore di Don Camillo e Peppone, e di Vittorio Vialli, naturalista, geologo e paleontologo, entrambi protagonisti della dolorosa esperienza dell’internamento.

Il documentario di Giusti, realizzato in collaborazione con Cesare Baldassarri e Abramo Rossi nel 2014, ricostruisce la vicenda degli IMI attraverso le testimonianze degli eredi delle due figure al centro del racconto, Alberto e Carlotta Guareschi e Bruno e Silvana Vialli.

Il tema degli IMI è stato così affrontato non soltanto come una pagina della Seconda guerra mondiale, ma attraverso le storie personali di uomini che si trovarono a vivere la prigionia, la fame, le privazioni e l’incertezza, mantenendola scelta di non aderire alla Repubblica Sociale Italiana.

A rendere particolarmente significativo l’appuntamento è stata anche la volontà di ricordare l’autore del documentario, il caro Nazareno Giusti. Giornalista, fumettista, illustratore, ricercatore storico e documentarista, che ha collaborato, tra gli altri, con Avvenire e con la Lettura del Corriere della Sera, realizzando graphic novel dedicate a personaggi e vicende della storia italiana. Tra i suoi lavori figura anche la graphic novel “Non muoio neanche se mi ammazzano. Vita di Giovannino Guareschi”.

A rendere ancora più significativo l’appuntamento è stata l’esposizione di alcuni materiali legati direttamente al suo lavoro: erano infatti presenti volumi di proprietà di Nazareno, riportanti appunti e disegni realizzati nell’ambito delle sue ricerche su Guareschi. Accanto a questi materiali sono stati esposti anche alcuni volumi e uno spartito portati dalla signora Antonietta Ricci, testimonianze di un legame di amicizia consolidato nel tempo tra la famiglia Guareschi e la famiglia Giannini di Fornaci di Barga, alla quale gli stessi Guareschi hanno donato questi materiali nel corso degli anni. Oggetti che, al di là del loro valore documentario, hanno contribuito a restituire all’incontro una dimensione più personale e familiare, facendo emergere la rete di rapporti e di affetti che nel tempo ha accompagnato la conservazione della memoria di Guareschi.

L’incontro alla Fondazione Ricci che ha visto anche la collaborazione  e l’appoggio del padre di. Nazareno, Massimo, è stato preceduto da una introduzione storica a cura del col. (ris.) Vittorio Lino Biondi.

A rendere più toccante il pomeriggio sono state poi le testimonianze dirette di Alessandro Adami e Maurizio Lucchesi, che hanno portato i ricordi delle vicende vissute dai loro padri, entrambi internati nei campi di prigionia tedeschi come Internati Militari Italiani.

 

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