Ogni passo un respiro, ogni respiro un po’ di cielo, ogni sguardo un dono, ogni dono una preghiera al vento.
Non ho nessuna fede, ho solo il bisogno infantile di esprimermi e il desiderio vivo che le cose su cui poggio gli occhi abbiano un’anima e possano sentirmi.
Immagino che il mondo intorno a me possa ridere con me di tutta questa fame di bellezza che non si sazia mai.
Uno zaino, un libro, un microcosmo: tremori piccoli, piccole amarezze, io tutta intera, minuscola e viva, creatura mortale fra creature mortali.
Per oggi somiglio a queste cose. Se vi capita di averle sotto gli occhi, fateci caso: sono cose piccolissime, ma fanno grande il cuore.


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